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La Marcialonga s’innova: miglioramenti al percorso e neve assicurata ovunque

giovedì, 13 novembre 2014

Moena – La storia della Marcialonga va a braccetto con il suo futuro e la granfondo trentina si conferma grande. Tra Moena e Cavalese non si corre solo la più importante ski-marathon del nostro paese per numero di partecipanti, per l’ultra quarantennale storia che ha da raccontare e per il chilometraggio più elevato rispetto a tutte le sorelle minori, domenica 25 gennaio 2015 ai piedi delle Dolomiti trentine scende in pista ancora una volta un evento dove nulla viene lasciato al caso e sul quale, mese dopo mese, anno dopo anno, si investono energie, tempi e denari affinché il futuro sia sempre più luminoso e i “bisonti”, le migliaia di concorrenti in pista, possano vivere una manifestazione indimenticabile e ineccepibile. È in buona sostanza questo il pensiero degli organizzatori capitanati dal presidente Angelo Corradini che con l’inverno in rapido avvicinamento ampliano il proprio parco macchine – nello specifico sono stati acquistati due nuovi cannoni e un battipista – e ridisegnano alcuni dettagli di marcia al fine di favorire il passaggio di tutti e lasciare che sia sempre il divertimento a prendere il …sopravvento.Marcialonga 2013

All’interno del team Marcialonga la sezione pista comprende Adelio Corradini, Maurizio Tommasini, Fabrizio Weber, Ivo Vadagnini e Diego Deflorian, incaricati di verificare e risolvere ogni ostacolo che può presentarsi in pista da un anno all’altro e per far sì che ai primi freddi o alle prime nevicate, tutto sia pronto per poter partire alla grande.

Grazie alla preziosa collaborazione con il Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento ci saranno migliorie nella zona d’incontro tra l’Avisio e il torrente Travignolo a Predazzo, mentre un po’ più a monte, nei pressi del ponte dei Castellani al Centro del Salto, è allo studio una nuova passerella sul torrente Avisio

Sempre a proposito di innevamento, sono previsti due ulteriori punti di produzione neve con la pista Marcialonga che, sia per turisti sia per appassionati del posto, diventa richiamo durante l’intera stagione invernale, non solamente in tempo di granfondo.

Secondo le ultime stime degli organizzatori, nel lungo tratto che interessa la Val di Fiemme (Molina-Predazzo) e in parte la Val di Fassa, transitano circa mille fondisti al giorno durante i tre mesi invernali. Il risultato è ragguardevole e i meriti vanno senza dubbio alla collaborazione fra il comitato, la Comunità Territoriale e le amministrazioni comunali della Val di Fiemme e una simile partnership è in via di definizione anche con gli enti locali della Val di Fassa, per coprire in futuro sempre più chilometri bianchi.

Il prossimo 25 gennaio Marcialonga insieme a migliaia di presenti scriverà una nuova pagina di straordinaria storia di sport, aggregazione, volontariato, amicizia e condivisione in quasi tutte le lingue del mondo, e per rendere l’evento sempre più allettante anche da casa a fine ottobre la pista Marcialonga ha accolto un sopralluogo dei responsabili della produzione televisiva i quali hanno espresso pareri oltremodo positivi a Corradini e al suo team, nell’occasione rappresentato anche dal direttore generale Gloria Trettel e dal vice-presidente Sergio Nemela. A seguire da vicinissimo le gesta dei marcialonghisti ci saranno in gennaio emittenti in diretta di 12 nazioni e oltre 30 daranno una differita della giornata. Dal punto di vista registico e televisivo in senso ampio, saranno allestiti un nuovo traguardo sprint nel centro di Predazzo e il giro di boa di Canazei sarà spostato all’interno dell’abitato, in modo da poter cogliere scorci maggiormente d’effetto sia del centro della Val di Fiemme che del paese fassano.


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