BRESCIA - Gli agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato, in servizio alla questura di Brescia, sono intervenuti a seguito di una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa della Questura, attraverso il numero di emergenza “112 Nue”, da parte del titolare di un ristorante di Brescia vittima di insolvenza fraudolenta ad opera di una coppia di “clienti”.

La coppia, dopo aver consumato un lauto pasto, all’improvviso si sono dati alla fuga senza pagare il conto, subito inseguiti dal ristoratore. Il rocambolesco inseguimento è terminato nel momento in cui la donna è stata raggiunta e bloccata.
Quest’ultima, nel tentativo di liberarsi, ha aggredito il ristoratore con violenti schiaffi e graffi al collo, per poi colpirlo brutalmente all’altezza dell’inguine fino a farlo stramazzare a terra.
Nello stesso istante è sopraggiunto il complice della donna, il quale, a sua volta, si è accanito con brutalità sulla povera vittima, sferrandogli violenti calci e pugni al capo.
Non appena giunte sul posto, in pochi attimi, le pattuglie della Polizia di Stato hanno provveduto a mettere in condizioni di non nuocere la coppia - un uomo di 34 anni ed una donna di 41, sua compagna, entrambi residenti a Brescia e con a proprio carico numerosi precedenti penali di Polizia per reati di varia natura e gravità nello specifico per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti.
Gli investigatori della Polizia, nel frattempo, si sono occupati di ricostruire la dinamica della vicenda, anche grazie alla visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti all’ interno ed all’ esterno del Ristorante.
Nel contempo è giunta sul posto un’ambulanza con a bordo personale medico-sanitario, per sottoporre la vittima alle prime cure mediche.
La coppia violenta è stata condotta negli uffici della questura dove, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati di insolvenza fraudolenta e lesioni aggravate in concorso.
In considerazione di quanto accaduto, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha inoltre disposto per entrambi – in conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia – la Misura di Prevenzione Personale dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza.
“Con sempre maggior frequenza capita che soggetti pregiudicati, sorpresi a compiere reati di vario genere, reagiscano con una violenza spropositata, mettendo in pericolo l’incolumità dei presenti e degli Agenti delle Forze dell’Ordine - ha messo in evidenza il Questore Sartori -. Ciò non può essere tollerato, ed è per questo motivo che tali situazioni vengono trattate con la massima severità, il che comporta la sistematica applicazione di quelle specifiche Misure di Prevenzione Personali che sono previste dalla legge”.