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Ultimi tre documentari alla XXXIX edizione di Sondrio Festival

Ricca di spunti e di sollecitazioni, giunti al pubblico attraverso le immagini dei documentari e le parole degli ospiti

SONDRIO - Ultimi tre documentari in concorso per concludere il giro del mondo. Oggi la premiazione dei vincitori. L'ultima delle sette giornate di proiezione della XXXIX edizione di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, è stata ricca di spunti e di sollecitazioni, giunti al pubblico attraverso le immagini dei documentari e le parole degli ospiti che l'hanno animata.

A cominciare dalla conduttrice, Licia Colò, che ha tessuto la trama, intrattenendo gli spettatori, tra il pomeriggio e la sera, e presentando i due ospiti: Vincenzo Schettini, il professore divenuto star del web, e Mia Canestrini, zoologa e lupologa. Nel pomeriggio, un Teatro Sociale gremito di bambini e ragazzi, ha accolto Vincenzo Schettini, che ha spiegato e interrogato, divertito e sorpreso con i suoi esperimenti. Insegnante part time, ha iniziato a registrare lezioni di fisica e di matematica nel 2017: con il covid e le lezioni a distanza, i suoi colleghi le hanno diffuse e lui è diventato una "dispensa digitale". Con un gruppo di ragazzi sul palco, utilizzando una calamita e alcune graffette, ha spiegato quali sono i campi magnetici più potenti: i genitori, qualche insegnante e alcuni amici.

Ha citato Lavoisier e Newton, ha parlato di spazzatura, "che deve diventare opportunità", di intelligenza artificiale, "che non deve farvi i compiti", di prospettive, "per averle bisogna guardarsi dentro". Con l'esperimento del foglio di carta, distribuito a tutti gli spettatori, ha spiegato il principio di azione e di reazione, per insegnare a reagire alla vita. «Ognuno di noi si vedrà sempre schiacciato verso il basso, ma siamo noi gli unici a poter cambiare la prospettiva». Diretto, efficace, straordinario nella capacità di farsi ascoltare dai ragazzi, Schettini ha tenuto molto di più di una lezione di fisica: «Insegna il coraggio e insegna la vita, l'affetto che i ragazzi ti dimostrano significa che hai colpito nel segno», ha concluso Licia Colò Ad aprire la serata, Licia Colò ha introdotto una grande esperta, spesso ospite di Kilimangiaro, su RaiTre, e con lei il lupo, il tema dell'ultimo dei Salottini di Sondrio Festival. La zoologa e lupologa Mia Canestrini ha raccontato la storia antichissima di un animale con un forte senso della famiglia, che si prende cura dei membri in difficoltà. Non è né buono né cattivo, perché in natura ogni comportamento ha un senso. Quasi sterminata negli anni Settanta, quando gli esemplari erano meno di 300 in tutta Italia, questa specie è tornata. È pericoloso per le persone? «Nel 95% dei casi i lupi scappano quando vedono qualcuno, ma se si avvicina, in casi rarissimi, è sufficiente gridare o battere le mani».
Ieri, a chiudere la selezione ufficiale di Sondrio Festival, sono stati proiettati tre documentari, uno nel pomeriggio e due in serata. Carlos Perez Romero, documentarista spagnolo, già in concorso nel 2022 con "Estremadura, un paradiso naturale in Europa", con "I più forti della savana" racconta la vita degli ippopotami marini di Orango Grande, nel Parco Nazionale di Orango, nella Guinea Bissau.

Sono circa 150 esemplari e vivono isolati, trascorrendo la maggior parte dell'esistenza in acqua, emergono soltanto di notte per cercare cibo. L'isola è popolata da una miriade di specie animali, una straordinaria biodiversità. Dall'Africa occidentale al mar Adriatico e alla Thailandia, con i due documentari proiettati in serata, a concludere il giro del mondo in dieci giorni che Sondrio Festival ha regalato al pubblico. Con "The good story", Alberto Molinari e Francesco Cabras raccontano una straordinaria storia di tutela nella Fossa di Pomo, situata ad oltre quaranta miglia dalle coste abruzzesi, vicina alle acque territoriali croate. Con l'introduzione di un regime di protezione internazionale, l'area, da sempre sfruttata per la pesca intensiva, è stata rigenerata. Rendere la pesca sostenibile per continuare a vivere di pesca: questo è il principio di un progetto che ha ottenuto risultati importanti, da replicare in tutto il Mediterraneo.

L'ultima tappa del viaggio ha condotto gli spettatori nel sud-est asiatico: "Kui Buri: l'eden segreto della Thailandia", diretto da Heinz Leger, è ambientato nel Parco nazionale omonimo, modello di successo, tra giungle, praterie e savane, dove vivono popolazioni di gaur e di elefanti che entrano in conflitto con gli abitanti. Sono i ranger a impegnarsi nella conservazione impedendo che gli animali vengano uccisi dagli agricoltori quando invadono le piantagioni di ananas. Nell'area protetta vivono anche lucertole, scimmie, uccelli, varani, leopardi, tapiri e orsi: un ecosistema minacciato dai cambiamenti climatici.

Al centro della settima, conclusiva giornata di Sondrio Festival c'è la premiazione, che avrà inizio alle ore 17.15, al Teatro Sociale, presentata da Licia Colò e Alessandro Antonino. Il programma di oggi prevede le repliche dei tre documentari in concorso proiettati ieri, dalle ore 15, al Cinema Teatro Excelsior. Al Teatro Sociale, alle ore 15.30, verrà presentato il docufilm fuori concorso "Appia Antica, storia di una tutela", di Milo Adami, un evento speciale in omaggio ad Antonio Cederna, pioniere dell'ambientalismo in Italia, nel settantesimo anniversario di fondazione di Italia Nostra, alla presenza dei figli Giuseppe e Giulio. La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, che riunisce al suo interno Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, Bim dell'Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio. È presieduta dall'assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta ed è diretta da Simona Nava.
Ultimo aggiornamento: 30/11/2025 15:02:48
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