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Ponte di Legno, aperta la mostra nella chiesa di Plan Pezzo

La rassegna “Johannes: lo sguardo negli affreschi del pittore di Volpino" aperta fino all'estate

Ponte di Legno (Brescia) - E' stata inaugurata oggi nella chiesetta di Sant'Apollonio di Plan Pezzo a Ponte di Legno la mostra “Johannes: lo sguardo negli affreschi del pittore di Volpino", ideata da Giancarlo Maculotti e sostenuta dalla Comunità Montana e BIM di Valle Camonica. Una mostra sulle opere del pittore Johannes da Volpino, poco conosciuto ma con importanti opere, come illustrato dalla studiosa Roberta Bonomelli, in Valle Camonica (Ponte di Legno, Sellero), Sebino (Costa Volpino e Cambianica, frazione di Tavernola), Trentino (Cles) e Veneto (Sommacampagna). Le opere più rappresentative di Johannes da Volpino, noto anche Maestro di Cambianica, Maestro di Sommacampagna, Maestro di Sant’Apollonio, Maestro di Cles, sono presentate nella chiesa di Plan Pezzo in 21 pannelli.
Alla cerimonia d'inaugurazione erano presenti Giancarlo Maculotti (nel video) che ha illustrato la mostra su Johannes da Volpino, quindi l'assessore alla Cultura delle Comunità Montana di Valle Camonica Massimo Maugeri, il consigliere comunale di Ponte di Legno Andrea Zampatti, il sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il consigliere comunale di Ponte di Legno Mario Rizzi, quindi Michela Tomasi, con una relazione sulla storia della chiesa di Plan Pezzo, e Roberta Bonomelli, studiosa che per prima mise in relazione il documento citato dallo storico Romolo Putelli con gli affreschi di Cambianica, frazione di Tavernola, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, di Branico, di Pezzo, Cles, quelli della Val di Non e di Sommacampagna, in provincia di Verona.

Giancarlo Maculotti ha spiegato: "“Di Johannes da Volpino non sappiamo quasi nulla se non che era un pittore, che visse nella seconda metà del 1300, che ebbe un figlio che si chiamava Pecino, che a Lovere, nel 1389, firmò un atto notarile dove si accennava a suo padre pittore di Volpino. Gli affreschi a lui attribuiti non sono firmati, ma tutti i critici più accreditati concordano che la mano sia la stessa in tutte le opere della vasta area lombardo-trentino-veneta dove si trovano i suoi dipinti”, mentre l'assessore Massimo Maugeri ha sottolineato: "l'importanza di valorizzare il ricco patrimonio artistico delle Valle Camonica", inoltre ha ringraziato Giancarlo Maculotti "per la sensibilità e la disponibilità a far conoscere ai più questo importante artista e le sue opere".

Inoltre Michela Tomasi ha raccontato la storia della chiesa di Plan Pezzo che risale al XI secolo, i vari passaggi di proprietà e oggi affidata al Bim Valle Camonica, mentre Roberta Bonomelli, ha svelato il documento dello storico Romolo Putelli con gli affreschi di Cambianica, frazione di Tavernola, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, di Branico, di Pezzo in Sant'Apollonia e quelli della Val di Non e di Sommacampagna vicino a Verona. La mostra resterà aperta tutta estate.
Ultimo aggiornamento: 28/04/2024 13:46:39
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