EDOLO (Brescia) - Al
Polo Unimont di Edolo l’evento finale del
Next Gen 26 Camp, il laboratorio itinerante promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha trasformato le
Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 in una vera e propria officina didattica.

L’incontro si è aperto con l’intervento di
Lorenzo Micheli, coordinatore di Next Gen Camp 26, progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha illustrato il percorso svolto e i valori alla base di questa iniziativa. A seguire, i saluti istituzionali del sindaco di Edolo
Luca Masneri, il quale ha evidenziato l’importanza di progetti come questo per la montagna e il legame con il territorio.
La professoressa Anna Giorgi, responsabile del Polo Unimont di Edolo dell'Università degli studi di Milano, ha poi presentato il ruolo e la missione del polo, sottolineando la montagna come patrimonio condiviso e spazio di alleanza tra scuola, ricerca e territori.
Al centro dell’iniziativa il lavoro degli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore coinvolti, chiamati a raccogliere la sfida di progettare un’unità di apprendimento a partire dal programma di educazione olimpica. Un percorso di ideazione e sperimentazione fondato sui valori veicolati dall’Olimpiade, tra cui inclusione, rispetto, cooperazione e relazione con il territorio montano, tradotti in proposte didattiche concrete e interdisciplinari. Cuore dell’evento è stata la presentazione del progetto “Classe Olimpica”, con gli studenti protagonisti nel racconto dei percorsi formativi sviluppati.
A conclusione della mattinata sono intervenute anche la professoressa Raffaella Zanardini, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Meneghini” di Edolo, e la professoressa Annalia Todaro, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Odierna” di Palma di Montechiaro e Scuola Polo nazionale del progetto, richiamando l’importanza di una progettazione educativa capace di dialogare con i grandi eventi.
"L’iniziativa - concludono gli organizzatori - ha confermato il valore di un modello educativo innovativo che intreccia scuola, università e territorio, riconoscendo la montagna come laboratorio privilegiato di sperimentazione pedagogica".