BRESCIA - Da questo martedì 10 a lunedì 16 febbraio è in programma la ventiseiesima edizione delle Giornate di raccolta del farmaco: in seimila farmacie di tutta Italia, di cui
120 sono nel
Bresciano (elenco su www.bancofarmaceutico.org) i cittadini potranno donare uno o più medicinali da banco per chi ha bisogno. I farmaci raccolti saranno consegnati quest’anno a 43 realtà benefiche del territorio bresciano, enti che si prendono cura di persone in condizione di povertà sanitaria, offrendo gratuitamente cure e medicine.

Lo scorso anno sono state in tutto
653mila le confezioni collettate in tutta Italia, pari a un valore di quasi sei milioni di euro. Di questi
13mila sono arrivati dalle
120 farmacie bresciane aderenti, per un valore di 121mila euro, a beneficio di 8.027 cittadini bresciani in condizione di povertà sanitaria, assistiti da 44 enti caritativi e socioassistenziali convenzionati.
Il fabbisogno segnalato al Banco farmaceutico da tali realtà a livello nazionale è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali. L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di 21.000 farmacisti in tutta Italia, di cui 430 solo a Brescia (titolari e non), che oltre a ospitare le Giornate le sostengono con erogazioni liberali.
Nelle in 120 farmacie bresciane opereranno circa 500 volontari, che inviteranno a donare e racconteranno ai cittadini le loro realtà.
Servono, soprattutto, farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti.
“Le Giornate di raccolta del farmaco sono un gesto semplice ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato – afferma Francesco Paracini, responsabile del Banco farmaceutico di Brescia -. Chiediamo a chiunque ne abbia la possibilità di partecipare, per rispondere a un bisogno concreto, ma anche perché, in un mondo in cui le preoccupazioni sono tante e complesse, e la condizione economica di migliaia di famiglie italiane è sempre più fragile, si avverte con forza il bisogno che emergano segni di speranza, come scegliere di entrare in farmacia per compiere un gesto di gratuità”.
“La farmacia è un presidio attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree rurali o montane del Paese, per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco - dichiara la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli (nella foto)-. Questo ruolo è testimoniato dall’adesione alle Giornate di raccolta del farmaco: anche quest’anno le nostre farmacie hanno partecipato con impegno e grande spirito di responsabilità sociale, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà dal punto di vista sanitario, sociale ed economico”.