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Pellizzano, il trampolino non decolla: scoppia il caso

Interrogazione della consigliera provinciale Demagri: “Ora chiarezza su tempi e costi. Basta sprechi e rinvii”

PELLIZZANO (Trento) - "Da anni il territorio della Val di Sole attende un’opera pensata per i giovani atleti, per le loro famiglie e per una disciplina che in Trentino ha radici profonde. Eppure, il trampolino di salto di Pellizzano nato da un progetto condiviso e finanziato con serietà durante la Giunta Rossi continua a rimanere incompiuto, intrappolato tra rinvii, scelte politiche discutibili e costi lievitati in modo ingiustificabile". Con queste parole la consigliera provinciale Paola Demagri (Casaautonomia.eu) annuncia un’interrogazione alla Giunta provinciale per chiedere finalmente trasparenza su un’opera che, partita con un investimento complessivo di 3 milioni di euro (1,5 milioni Pat e 1,5 milioni Coni), oggi ha raggiunto la cifra impressionante di 3.7 milioni, senza essere ancora pienamente funzionale.

"Il cambio di legislatura - prosegue Paola Demagri - ha portato a un atteggiamento che purtroppo abbiamo visto ripetersi in più occasioni: bloccare o rallentare ciò che era stato avviato da altri, indipendentemente dal merito e dalle richieste del territorio. La tempesta Vaia è stata usata per anni come giustificazione, ma la verità è che la volontà politica di non proseguire era evidente.
Solo la pressione delle comunità locali ha costretto l’assessorato ad attivarsi. Oggi, nonostante i 3.7 milioni già spesi, manca ancora un impianto di risalita che consenta agli atleti di raggiungere la sommità del trampolino. Un dettaglio tutt’altro che marginale, che rischia di richiedere ulteriori fondi pubblici".
"È legittimo chiedersi
– sottolinea la consigliera provinciale perché i lavori siano stati posticipati, perché si sia lasciato che i costi esplodessero e perché un’opera richiesta dal territorio sia stata trattata come un corpo estraneo solo perché non nata sotto l’attuale amministrazione. Ora serve un’assunzione di responsabilità. Nell’interrogazione vengono chiesti alla Giunta tempi certi per il completamento dell’opera e una stima aggiornata dei costi necessari per renderla finalmente operativa, compresa la realizzazione dell’impianto di risalita".

"Con quasi 1 milione in più rispetto al progetto iniziale – conclude Demagri si sarebbe potuto fare molto altro. Ma ora l’obiettivo è evitare ulteriori sprechi e restituire al territorio ciò che gli era stato promesso. Serve un tavolo immediato tra Provincia, Comune e associazioni per chiudere questa vicenda con trasparenza, responsabilità e rispetto per chi vive e lavora in Val di Sole".


Ultimo aggiornamento: 25/01/2026 00:04:56

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