CAVALESE (Trento) - Una nuova autostazione del trasporto pubblico, integrata da un ampio parcheggio interrato di interscambio modale da 135 posti auto e da una nuova rimessa per 15 autobus di Trentino Trasporti, dotata di stalli attrezzati per la ricarica dei nuovi mezzi elettrici a zero emissioni acquistati in vista dell’evento olimpico e paralimpico. È il Centro Intermodale di Cavalese, una delle opere strategiche collegate agli investimenti per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, inaugurato oggi sotto una fitta nevicata alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, delle autorità e delle maestranze che hanno contribuito alla realizzazione.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore, il sindaco di Cavalese, accanto a parlamentari e consiglieri provinciali, amministratori e rappresentanti del territorio, delle forze dell'ordine e tecnici provinciali.
Nel corso dell’inaugurazione, il presidente della Provincia ha evidenziato come la mobilità sia uno degli assi strategici degli investimenti legati alle Olimpiadi e Paralimpiadi, con cui il Trentino dimostra la capacità di prepararsi al meglio per il grande eventi. Il Centro Intermodale di Cavalese, ha sottolineato, assieme agli interventi su Penia a Canazei e Sèn Jan che compongono un investimento complessivo di 17 milioni, rappresenta un esempio lampante di eredità positiva e duratura per il territorio.
La realizzazione di un sistema di trasporto pubblico moderno, sostenibile ed efficiente, ha aggiunto, è funzionale a migliorare la qualità della vita per la comunità delle valli dell’Avisio e la connessione con l’asta dell’Adige.
Il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore ringraziando tutti coloro che hanno partecipato al progetto ha parlato di un'opera strategica funzionale all'intensificazione con mezzi ecologici del trasporto pubblico a servizio delle valli dell'Avisio, mentre il sindaco di Cavalese ha sottolineato il valore dell'infrastruttura per la connessione del territorio e per un futuro all'insegna della sostenibilità.
Il nuovo Centro Intermodale rappresenta dunque uno dei principali nodi logistici di interscambio della Valle di Fiemme. L’intervento (importo pari a 14.750.000 euro) è stato gestito da Trentino Trasporti d’intesa con la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Cavalese, su un’area pubblica denominata Prà dei Tini, acquisita dalla società. Parallelamente agli interventi infrastrutturali, Provincia e Trentino Trasporti hanno investito in modo significativo anche sul materiale rotabile, con l’acquisto di 30 nuovi autobus: 20 bus elettrici a zero emissioni e 10 bus a metano “clean emission”.
Il progetto nel dettaglio
Il Centro Intermodale di Cavalese si sviluppa su un lotto di 6.939 metri quadrati, tra la Strada Statale 48 delle Dolomiti e via Paradisi, ed è caratterizzato da soluzioni progettuali attente alla sostenibilità ambientale. La struttura comprende biglietteria, sala d’aspetto, impianto di lavaggio e un deposito con copertura verde. L’impianto è collegato al teleriscaldamento di Avisio Energia, dotato di un impianto fotovoltaico da 25 kW e di un sistema di recupero delle acque piovane per il lavaggio dei mezzi. La copertura a verde contribuisce inoltre a ridurre l’impatto visivo della struttura nel contesto urbano e paesaggistico.
Il progetto complessivo prevede la realizzazione di tre poli infrastrutturali a servizio del trasporto pubblico locale: oltre al nuovo Centro Intermodale di Cavalese, è previsto a Sen Jan l’avvio del nuovo centro logistico della Valle di Fassa, con piazzale per il parcheggio dei bus e distributore a metano, cui seguiranno il centro di rimessaggio, l’officina di manutenzione e le infrastrutture per la ricarica elettrica; a Penia, infine, è stato programmato l’ampliamento della rimessa esistente, con due nuovi stalli e sette colonnine di ricarica per autobus elettrici.