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Polizia locale, il patrono San Sebastiano nel ricordo dell’agente Eddy Martinelli

Le celebrazioni a Trento

TRENTO - Si è svolta nel segno della memoria e della partecipazione la 26esima della Festa di San Sebastiano del Triveneto, patrono della Polizia locale, questa mattina a Trento. Una giornata carica di significato, nel ricordo dell’agente Eddy Martinelli, recentemente scomparso a soli 33 anni: una perdita che ha profondamente colpito il Corpo della Polizia locale di Trento - Monte Bondone e l’intera comunità. Nel suo intervento, l’assessore provinciale agli enti locali ha evidenziato come la Polizia Locale rappresenti il primo e più immediato punto di contatto tra istituzioni e cittadini, svolgendo un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto delle regole e la qualità del vivere civile. Ha quindi sottolineato l’importanza della professionalità e dell’aggiornamento continuo degli operatori, elementi indispensabili per affrontare le sfide di una società in costante cambiamento, e il valore della collaborazione tra i Corpi del Triveneto come strumento essenziale per costruire sicurezza e coesione territoriale. Nel ricordare l’agente Martinelli, ha infine richiamato il forte legame umano che unisce la Polizia locale alle comunità, ribadendo la vicinanza della Provincia autonoma di Trento a tutto il Corpo.

Le celebrazioni di San Sebastiano si sono aperte con la messa solenne nella chiesa di Santa Maria Maggiore, presieduta dall’arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Successivamente, l’appuntamento si è spostato al Teatro Sociale, dove si sono riunite le rappresentanze delle Polizie Locali di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, insieme alle autorità civili, religiose e militari. Presente il comandante della Polizia locale di Trento Monte Bondone Alberto Adami. L’assessore provinciale agli enti locali ha infine rinnovato il proprio sostegno ai Corpi di Polizia locale, riconoscendone il ruolo fondamentale nella tutela del vivere civile e nella costruzione di comunità sicure e coese.

IL COMMENTO DEL SINDACO IANESELLI
Un caloroso benvenuto a tutti gli agenti,
ai comandanti di tutti i Corpi, compresi quelli delle 13 città capoluogo,
al presidente del Circolo dei 13,
a tutti i sindaci e agli assessori,
al commissario di Governo,
alle autorità civili e militari

Come avete sentito dall’intervento del nostro comandante Alberto Adami, questa per noi è una giornata difficile perché proprio ieri abbiamo dato sepoltura a Eddy Martinelli, giovane agente del Corpo della polizia locale stroncato da un malore improvviso. Dopo un evento così tragico, soprattutto per i colleghi più vicini è difficile ripartire, ritrovare il senso dell’impegno quotidiano. In questi casi scopriamo l’importanza di poter contare sull’appartenenza a una comunità, quella cittadina e quella della polizia locale.
Nel momento del lutto e della perdita non siamo soli, non siamo soli neppure a custodire il ricordo di quello che Eddy ha rappresentato per il Corpo e per tutti coloro che l’hanno conosciuto.


Credo che questa Festa di San Sebastiano celebrata insieme da tutti i Corpi del Triveneto abbia una grande importanza, innanzitutto simbolica. Perché in questo teatro ci troviamo a condividere non solo la ricorrenza del patrono, ma anche la rilevanza e la particolarità di una missione che accomuna tutti voi agenti. È la missione della strada, la missione della prossimità ai cittadini, la missione del servizio alle nostre comunità urbane declinato quotidianamente in forme molto diverse. Innanzitutto la regolazione del traffico in un tempo in cui la viabilità ha raggiunto un punto critico di saturazione, tanto che la convivenza tra i diversi mezzi può arrivare a mettere a rischio l’incolumità degli utenti della strada, soprattutto di quelli più fragili. Poi c’è la vigilanza in campo ambientale, che spazia dallo smaltimento dei rifiuti all’inquinamento fino alla protezione degli animali. Fondamentali per la vita delle città sono il controllo di fiere e mercati e naturalmente tutte le attività legate alla sicurezza urbana, che in questi ultimi anni ha reclamato un impegno crescente anche a causa del riverbero a livello locale di tensioni internazionali e delle evidenti mancanze nella gestione dei fenomeni migratori. Non posso non citare infine il contributo all’organizzazione di grandi eventi di ogni natura, sportivi, culturali, musicali. Uno per tutti, le Olimpiadi invernali ormai alle porte, che vedranno molti di voi prestare servizio in una macchina organizzativa complessa. Una macchina che per funzionare ha bisogno della vostra esperienza e delle vostre competenze, in primis della vostra capacità di leggere il territorio, di individuare le criticità e di proporre le soluzioni migliori.


Questa è dunque anche l’occasione per ringraziarvi per essere i protagonisti discreti della vita delle città e dei paesi del Triveneto. Gran parte del vostro lavoro avviene dietro le quinte oppure viene dato per scontato o ancora assume i contorni ingrati della sanzione che, ricordiamolo, serve a far rispettare le regole e a tutelare i più deboli. La rilevanza del vostro lavoro spesso si perde nella quotidianità e nella prossimità, forse i due termini che meglio descrivono il campo d’azione della polizia locale. Anche per dar lustro al vostro impegno a breve premieremo quelli che tra voi si sono distinti nel servizio per coraggio, spirito d’iniziativa, prontezza: gli encomi che vi saranno consegnati raccontano un’epopea urbana sempre in bilico tra routine ed emergenza, tra controllo e supporto ai cittadini. Un’epopea che merita senza dubbio di essere conosciuta e riconosciuta come contributo indispensabile alla tutela del bene pubblico, al rispetto delle regole, alla vita pacifica delle nostre città.

Buona festa di San Sebastiano a tutti voi
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026 15:45:23

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