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A Folgaria al via le "Giornate della Restanza"

Un confronto sul futuro delle aree interne, due giornate per parlare di comunità

FOLGARIA (Trento) - Sono iniziate oggi, presso la sala Don Botteta di Folgaria, le "Giornate della Restanza", promosse dalla Pro Loco Nosellari-Oltresommo: un momento di incontro e confronto dedicato al futuro delle aree interne e delle comunità di montagna.

Il titolo scelto per l’iniziativa, “Restare è una scelta. Parliamone insieme”, racchiude il senso di un appuntamento che vuole interrogarsi su cosa significhi oggi vivere, lavorare e progettare il proprio futuro nei territori periferici e montani.
Non soltanto “rimanere”, dunque, ma scegliere consapevolmente un luogo, contribuire alla sua vitalità e immaginare nuove opportunità capaci di contrastare lo spopolamento.

La prima giornata si è aperta nel pomeriggio con il Simposio sulla Restanza – “Il futuro delle aree interne”, che ha riunito esperienze, competenze e punti di vista diversi attorno a temi centrali per il futuro della montagna: servizi, lavoro, identità, qualità della vita, partecipazione delle comunità e capacità dei territori di essere attrattivi anche per le nuove generazioni.
Un confronto particolarmente significativo per realtà come quelle dell’Alpe Cimbra, dove il mantenimento di comunità vive durante tutto l’anno rappresenta una condizione fondamentale non soltanto dal punto di vista sociale, ma anche per la tutela del paesaggio, delle tradizioni e dell’identità locale.
La giornata di venerdì è proseguita con un’apericena in musica insieme a Michele Avolio (DisCanto).

Il programma entrerà nel vivo anche sabato 10 ottobre: alle 10 spazio a “Esperienze che ispirano”, seguito alle 10.30 dai tavoli partecipativi, pensati per coinvolgere direttamente i partecipanti e trasformare il confronto in idee, proposte e possibili azioni per il territorio. A conclusione della due giorni, alle 13.00, è previsto un pranzo conviviale.
Le “Giornate della Restanza” vogliono così diventare non soltanto un'occasione di approfondimento, ma un laboratorio aperto alla comunità, nel quale mettere in relazione esperienze e generazioni diverse e provare a costruire risposte concrete a una delle sfide più importanti per il futuro delle Terre Alte.
Restare può essere una scelta. Ma perché possa esserlo davvero servono comunità forti, opportunità e territori capaci di immaginare insieme il proprio domani.
Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 19:15

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