TRENTO - La sanità integrativa si estende anche alle lavoratrici e ai lavoratori stagionali del turismo che operano in provincia di Trento. E’ questo il risultato di un’intesa siglata oggi tra le organizzazioni sindacali, Filcams, Fisascat e Uiltucs, con le parti datoriali, Associazione Albergatori Federalberghi e Faita, sottoscrittrici del contratto integrativo provinciale di settore. La firma costituisce un addendum all’ultimo accordo integrativo del febbraio 2026.

La copertura sanitaria integrativa riguarderà poco meno di 10mila addetti.
“E’ un risultato importante – commentano i tre segretari generali Luigi Bozzato, Fabio Bertolissi e Vassilios Bassios -. Gli stagionali rappresentano una fetta significativa, circa il 60%, di tutti i dipendenti del comparto, dunque garantire anche a loro una sanità integrativa va nella direzione di mettere tutte le lavoratrici e i lavoratori sullo stesso piano, garantendo a tutti uguali diritti e trattamenti”.
Nel dettaglio con il contratto integrativo era prevista un’indennità di 13 euro al mese a carico del datore di lavoro, uguale per tutti i livelli, per i dipendenti stagionali che veniva versata in busta paga. Dal 1° novembre la somma verrà versata mensilmente al Fondo sanitario contrattuale FAST.