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La Settimana della Protezione civile in Trentino

Il programma degli appuntamenti dal 12 al 18 ottobre

TRENTO - Conoscere da vicino chi interviene quando scatta un’emergenza, capire come funziona la macchina della Protezione civile e - soprattutto - imparare che la sicurezza è una responsabilità che riguarda tutti. È questo il filo conduttore della Settimana della Protezione civile del Trentino, in programma dal 12 al 18 ottobre, che coinvolgerà le diverse strutture operative provinciali e del volontariato. L’appuntamento ormai tradizionale è promosso nella settimana che comprende il 13 ottobre, nella quale ricorre la “Giornata internazionale per la riduzione del rischio da disastri naturali”, proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il momento centrale sarà la Cittadella della Protezione civile, allestita al Parco Fratelli Michelin, nel quartiere delle Albere a Trento che - sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 18 - si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto. Questa mattina, la presentazione dell’iniziativa alla stampa, alla presenza dell’assessore con delega alla difesa idrogeologica e coordinatrice della Commissione Protezione civile in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Giulia Zanotelli, affiancata dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait. "In Trentino il rischio zero non esiste. Esiste però la possibilità di essere preparati, e questa consapevolezza deve partire dai più giovani. Avvicinarli al volontariato di Protezione civile significa dare futuro a un sistema che vive della passione, della competenza e della responsabilità di migliaia di persone, ma anche formare cittadini capaci di non sottovalutare i rischi, prevenirli e sapere come comportarsi quando l’emergenza arriva. Perché di fronte a un evento critico non basta sapere che qualcuno interverrà: ognuno di noi deve fare la propria parte" sono state le parole dell'assessore Zanotelli. "Tutti i cittadini devono sentirsi parte del sistema di Protezione civile" le ha fatto eco il dirigente generale Fait, invitando la popolazione a partecipare ai diversi appuntamenti in calendario. Foto @Veneri - Archivio PAT.

La Settimana è pensata per "mettere in mostra" la Protezione civile nel lavoro quotidiano di prevenzione, formazione e informazione. Il sistema provinciale conta circa 13 mila operatori, di cui 12 mila volontari: una rete capillare che rappresenta una delle espressioni più belle dell’Autonomia del Trentino.
Il primo tema al centro della Settimana sarà quello del rischio alluvionale, con il Servizio Bacini montani che lunedì 12 ottobre promuoverà un momento di confronto con i territori partner di Arge Alp: Lombardia, Land Tirol, Land Salzburg, Canton Ticino e Provincia autonoma di Bolzano. Al centro del dibattito, ci sarà il tema della prevenzione, mettendo a confronto esperienze maturate in territori diversi.
La giornata proseguirà poi sul fronte della psicologia dell’emergenza, con due appuntamenti organizzati da Psicologi per i popoli del Trentino: alle 17.30, in Sala Belli all’interno del palazzo della Provincia in Piazza Dante a Trento, “Quando il soccorritore incontra un bambino”, e alle 20 a Malé nella sala conferenze della Comunità Val di Sole: “Comunicazione ed emozioni in emergenza”. Due appuntamenti dedicati alla relazione con le persone coinvolte nelle emergenze e agli aspetti emotivi e comunicativi che accompagnano il lavoro dei soccorritori.
Martedì 13 ottobre alle 11 è in programma un nuovo test IT-alert, con la simulazione del collasso della diga di Malga Bissina. Alle 17, nella sala InCooperazione di via Segantini a Trento, si svolgerà il seminario “Sindaci sul campo: gestione operativa della protezione civile”, che offrirà un momento di confronto sul ruolo delle amministrazioni comunali, primo presidio territoriale del sistema di Protezione civile. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Mercoledì 14 ottobre alle 15 si parlerà di comunicazione in emergenza, con un momento di approfondimento promosso dagli Psicologi per i Popoli del Trentino in Sala Belli, presso il Palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento.
Giovedì 15 ottobre sarà affrontato il tema della protezione civile per le persone fragili, con il seminario “Comprendere per fare insieme, prima e durante l’emergenza”, in programma alle 16 in Sala Belli, a cura degli Psicologi per i Popoli.
Alle 18.30 è inoltre prevista l’inaugurazione della nuova sede della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe (via Zambra 6, al secondo piano). Fondata a Trento nel 1980, la Scuola è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per l’attività cinofila da soccorso.
Venerdì 16 ottobre il programma proseguirà con due appuntamenti dedicati alle persone che operano sul campo, entrambi ospitati in Sala Belli, nel Palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento: alle 14.30 un incontro sul volontariato professionale in emergenza, a cura degli Assistenti Sociali per la Protezione civile del Trentino Alto Adige. Alle 18 sarà invece affrontato il tema “Come reagisce l’essere umano alle situazioni di emergenza?”, curato dagli Psicologi per i Popoli del Trentino.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre sarà quindi il momento della Cittadella della Protezione civile, allestita nel Parco Fratelli Michelin, nel quartiere delle Albere a Trento, con esercitazioni, dimostrazioni interattive, attività per grandi e piccoli: una caccia al tesoro nel corso delle intere giornate e, dalle 12 alle 13, la possibilità di salire a bordo di un aeromobile del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento.
All’interno dell’area saranno rappresentate tutte le componenti del sistema di Protezione civile, dai Servizi provinciali alle diverse realtà del volontariato: Croce Rossa del Trentino, Federazione provinciale dei Vigili del fuoco volontari, Protezione civile ANA Trento (Nu.Vol.A.), Psicologi per i Popoli del Trentino, Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, Soccorso alpino e speleologico del Trentino.
L’inaugurazione della Cittadella è in programma sabato mattina alle 10, dando il via al week end della Protezione civile, che proseguirà per tutta la giornata di sabato e domenica dalle 9 alle 18. Al taglio del nastro, seguirà la consegna delle "Benemerenze di Protezione civile”, conferite con decreto del presidente della Provincia. Sabato alle 16 sarà inoltre celebrato il 40esimo anniversario della fondazione della Protezione civile ANA Trento, con una cerimonia dedicata alla storia e all’attività dell’associazione. Tra i momenti più spettacolari della Cittadella ci sarà la manovra dimostrativa degli allievi dei Vigili del fuoco volontari del Distretto di Pergine Valsugana (alle 15.30 di sabato 17 e alle 14.30 di domenica 18) e la simulazione dello spegnimento di un incendio boschivo con l’intervento del Nucleo elicotteri, che domenica 18 ottobre alle 15 effettuerà il pescaggio dell’acqua dal fiume Adige.

Settimana della Protezione civile, 5 appuntamenti dedicati alla psicologia dell’emergenza
Conoscere come reagiamo davanti a un’emergenza è parte della preparazione. Non significa soltanto sapere cosa fare quando arriva un’allerta o quando scatta un intervento, ma anche comprendere come cambiano le nostre emozioni, la nostra capacità di comunicare e di relazionarci con gli altri quando ci troviamo in una situazione di pericolo. È questo il filo conduttore dei cinque appuntamenti sulla psicologia dell’emergenza promossi dagli Psicologi per i popoli del Trentino nell’ambito della Settimana della Protezione civile, in programma dal 12 al 18 ottobre. Gli incontri affrontano il tema dell’emergenza da prospettive diverse, ma complementari, perché preparare una comunità significa anche metterla nelle condizioni di comprendere ciò che accade.

Lunedì 12 ottobre, ore 17.30 – con Rita Colucci
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Quando un soccorritore incontra un bambino” - Migliorare le conoscenze dei soccorritori sui bisogni dei bambini costituisce un’importante azione di prevenzione. I bambini sono soggetti fragili in quanto immaturi, ma hanno una grande capacità di resilienza, a condizione che l’ambiente fornisca loro sicurezza. All’interno di un’emergenza questo significa assicurare loro la vicinanza di una figura di riferimento e aiutarli a comprendere quanto sta accadendo, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, ad integrare l’esperienza.
Lunedì 12 ottobre, ore 20.30 – con Elisa Zappini e Carla Podetti
Malé, presso la Sala della Comunità di Valle
“Comunicazione ed emozioni in emergenza” - In situazioni di emergenza, spesso impreviste o comunque caratterizzate da condizioni che richiedono interventi urgenti, le persone sperimentano emozioni forti che mettono a dura prova la loro capacità di risposta organizzata. Per questo, supportare la comunità e il sistema dei soccorsi coinvolti nell’evento con strumenti di comunicazione efficace fa la differenza. Curare e preparare i cittadini ad affrontare contesti emergenziali significa rafforzare la resilienza sia a livello collettivo che del singolo e attivare nel contempo le tutele e le protezioni necessarie ai cittadini con particolari necessità.
Mercoledì 14 ottobre, ore 15 – con MariaPia Amistadi e Teresa Dal Rì
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“La comunicazione in emergenza” - Nei contesti emergenziali la comunicazione deve essere il più possibile chiara e veloce, a tutti i livelli di intervento. Comunicare efficacemente significa conoscere e riconoscere i diversi “registri” comunicativi. Questo vale sia nel coordinamento tra enti centrali, sia per gli interventi operativi sul campo. A tal proposito, è fondamentale ricordare che la comunicazione non è solo verbale, ma anche paraverbale e non verbale, e in emergenza questi canali incidono fortemente su fiducia, sicurezza e comprensione.
Giovedì 15 ottobre, ore 16 – con Elisabeth Weger
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Comprendere per fare insieme, prima e durante l’emergenza” - Preparare la comunità e supportare i soccorritori di Protezione civile alla gestione delle situazioni emergenziali in presenza di soggetti fragili e vulnerabili – persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive, ecc. – significa conciliare la necessaria rapidità richiesta in contesti critici con approcci mirati e compatibili, anche di tipo comunicativo, che facilitino e permettano la comprensione da parte delle persone fragili di quanto sta accadendo e la necessaria collaborazione. Il tutto alla luce delle indicazioni normative che sollecitano anche in emergenza un approccio inclusivo per coloro che sono portatori di specifiche necessità.
Venerdì 16 ottobre, ore 18 – con Diego Coelli
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Come reagisce l’essere umano alle situazioni di emergenza” - La mente umana quando si trova in una situazione di emergenza, ossia nella quale accade qualcosa a cui l’individuo non riesce a far fronte con le sue risorse psicofisiche, reagisce secondo modalità di vario tipo che verranno descritte nel corso del seminario. Il nostro cervello davanti al pericolo attiva meccanismi di difesa/protezione specifici, che è bene conoscere perché sono reazioni normali in condizioni anormali.
Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 13:12

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