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Sirmione: sequestrati 305 kg di droga a due settantenni

La coppia è stata arrestata in un'operazione condotta dalla Polizia di Stato

SIRMIONE (Brescia) - La Polizia di Stato, a pochi giorni di distanza dal maxi sequestro di cocaina, circa 250 kg per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro, lo scorso 6 ottobre ha rinvenuto e sequestrato circa 420 kg di hashish. La droga, una volta introdotta sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale che gestiva il traffico illecito la cifra di 5 milioni di euro.

Sei le persone arrestate per avere concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, tra cui “gli insospettabili custodi settantenni”.
Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Bologna acquisiva informazioni riguardanti due fratelli dimoranti nel comune di Anzola dell’Emila, D. M. e D. L., dediti ad una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. È stato pertanto predisposto un servizio di osservazione nei pressi della loro abitazione che consentiva di monitorare gli spostamenti dei due.

Lo scorso 6 ottobre, alle ore 10:25, uno dei fratelli, tale D.M., classe 2001, è stato individuato mentre si stava avviando a piedi nei pressi della sua residenza, in via XXV Aprile di Anzola dell’Emilia (Bologna). Pochi istanti dopo gli agenti appostati nelle vicinanze notavano un furgone Fiat Talento, di colore bianco, condotto da un giovane moldavo N.T., classe 2005, incensurato, che raggiungeva il cittadino italiano e lo faceva salire a bordo. Il veicolo riprendeva quindi la marcia, dirigendosi in via Terremare, per poi svoltare nuovamente in via XXV Aprile e accedere ad un parcheggio, dove arrestava la marcia.
Ritenendo che fosse in atto una cessione di sostanza stupefacente, gli operatori hanno deciso di intervenire prontamente sul posto e procedere al controllo dei soggetti; il moldavo, accortosi della presenza degli operatori, ha tentato la fuga a bordo del mezzo andando a collidere con le vetture di servizio, che tuttavia sono riuscite a bloccare la fuga.
La successiva perquisizione a bordo del furgone ha dato esito positivo, in quanto l’italiano veniva trovato in possesso di uno zaino contenente delle mazzette di banconote sottovuoto, con sopra scritto la cifra di 63.000 Euro, mentre il moldavo veniva trovato in possesso della somma di 420 euro.
Nel vano posteriore del mezzo, all’interno di un doppiofondo artigianalmente ricavato sotto un finto scaffale di legno, appositamente predisposto per occultare lo stupefacente, sono state rinvenute numerose buste termiche tutte contenenti panetti a forma parallelepipeda termosaldate, successivamente risultata essere sostanza stupefacente (Hashish) del peso complessivo di 101,15 kg.
È stato inoltre rinvenuto un mazzo di chiavi con un telecomando, di cui il moldavo non ha fornito spiegazioni plausibili.

L’attività di Polizia Giudiziaria è stata estesa all’abitazione di residenza dell’italiano, all’interno della quale era presenta la madre, una donna 48enne incensurata. Poco dopo è giunto anche il fratello minore D. L., classe 2003, pregiudicato. La perquisizione ha dato esito positivo in quanto, occultati all’interno del frigorifero, in un cassetto tra gli alimenti, numerosi panetti e frammenti di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo lordo di 5,794 kilogrammi; inoltre, nelle stanze da letto, è stata rinvenuta la somma complessiva di 5.760 euro.
Gli ulteriori accertamenti scaturiti dal mazzo di chiavi con telecomando rinvenuti all’interno del furgone hanno consentito di risalire al sito di stoccaggio dello stupefacente. Grazie alla scrupolosa analisi delle telecamere di videosorveglianza installate sul territorio nazionale, si è appurato he il mezzo, prima di giungere a Bologna, aveva fatto ingresso nel Comune di Sirmione.

La Squadra Mobile di Bologna, unitamente alla Squadra Mobile di Brescia ed agli Agenti del Commissariato di Desenzano del Garda, hanno raggiunto quell’indirizzo e, utilizzando il telecomando trovato nella disponibilità del moldavo, ha individuato il cancello automatico che ha consentito di accedere all’edificio.
La successiva perquisizione dello stabile e delle relative pertinenze ha consentito di rinvenire e sequestrare, all’interno di una cantina e di un appartamento, 305 Kg di hashish. Sono stati pertanto arrestati i coniugi proprietari di casa – rispettivamente di 73 e di 70anni –entrambi incensurati.
Tutti gli arrestati sono stati associati presso le rispettive Case Circondariali in attesa dell’udienza di convalida innanzi al GIP.

“Anche questa importante operazione antidroga, al di là del ruolo inquietante che questa coppia di coniugi incensurati avrebbe rivestito in seno alla organizzazione criminale, rappresenta una testimonianza di come lo spaccio ed il consumo di stupefacenti nella nostra Provincia rappresenti un fenomeno tutt’altro che occasionale, una vera e propria piaga che deve essere contrastata a tutti i livelli – ha sottolineato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Questo sforzo comune non può e non deve venir meno, e ciò non solo, come si è detto, per i devastanti effetti che gli stupefacenti producono sui consumatori, in particolare su quelli di giovanissima età, ma anche per il contesto in cui il traffico di droga trova terreno fertile per la sua diffusione, così come per l’indotto criminale che genera in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.


Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 13:47

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