-
Giovedì 8 ottobre 2026
Discussione mozioni Consiglio provinciale
TRENTO - Discussione mozioni Consiglio provinciale trentino.
Mozione 365 Maria Bosin (Patt) – emendata e approvata all’unanimità
Contributi, le società sportive hanno bisogno di aiuto
La discussione è ripresa da ieri pomeriggio e si è conclusa con voto favorevole all’unanimità. Bosin ha detto che il testo è migliorato grazie a tutti. L’incremento poi delle risorse finanziarie è un passo avanti rilevante. Resta il tema delicato delle fideiussioni. Girardi s’è detto soddisfatto del testo ma con perplessità sul punto 2 che ha suggerito di cancellare. L’assessore Gottardi ha detto che il punto 2 è necessitato dal fatto che le società sportive devono per forza passare per la piattaforma Contracta e quindi meglio formarli per utilizzarla.
Mozione 366 Mariachiara Franzoia (Pd)
Supportare le iniziative sulla genitorialità e l’adolescenza – emendata e approvata all’unanimità
La mozione della consigliera Pd – modificata d’intesa con l’assessore Spinelli e approvata all’unanimità - impegna la Giunta a promuovere e rafforzare l'attivazione di progettualità strutturate e integrate, in collaborazione con gli enti pubblici e il terzo settore, sui temi della genitorialità, delle adolescenze complesse, dell'ascolto e dell'orientamento, valorizzando l'esperienza e le linee di intervento dei Distretti famiglia. In seconda battuta, il documento impegna a consolidare le azioni sviluppate dall'Agenzia per la coesione sociale attraverso i Distretti famiglia, assicurando continuità e stabilità agli interventi, anche mediante ii sostegno a progettualità di assistenza e orientamento pedagogico.
Michele Malfer ha apprezzato l’atto politico della collega per la continuità d’intervento e la logica di sistema che va a promuovere su temi molto importanti e sensibili. Il voto: unanimità. Una sua raccomandazione: il finanziamento concreto e pluriennale degli interventi, che dia certezze agli enti locali destinatari. Il rapporto con l’Agenzia per la coesione sociale – ha aggiunto – oggi passa per eccessive complessità burocratiche, bisogna semplificare e schiarire le procedure.
Mozione 368 Daniele Biada (FdI) emendata e approvata all’unanimità
L’idea: un Dipartimento Asuit dedicato per oncologia
La mozione dell’esponente di FdI è stata modificata e approvata all’unanimità. Inizialmente chiedeva tout court l’istituzione, nell’ambito dell’atto aziendale ASUIT, di un Dipartimento di Oncologia, dotato di autonomia gestionale e responsabilità unitaria; che a tale Dipartimento siano attribuite funzioni di coordinamento clinico e organizzativo, la definizione e gestione dei protocolli oncologici; l’integrazione tra ospedale e territorio; lo sviluppo della ricerca e delle attività didattiche.
Il Dipartimento dovrebbe comprendere tutta l’area oncologica (oncologia medica, radioterapia, protonterapia, breast unit, cure palliative) sia ospedaliera che territoriale; si chiede poi che preveda lo sviluppo di modelli organizzativi basati su unità multidisciplinari per patologia (cancer unit) al fine di garantire una presa in carico integrata e multidisciplinare del paziente oncologico.
Il testo è stato emendato d’intesa con l’assessore alla sanità Tonina, dopo apposita sospensione dei lavori. Tonina ha spiegato che l’attuale atto aziendale ha già incardinato ex novo l’attività di oncologia nella struttura Asuit. Il dispositivo infine approvato non prevede per ora di istituire il Dipartimento, però apre a delle valutazioni nel merito specifico. Francesco Valduga ha commentato che l’emendamento ridimensiona la mozione, pur al riguardo di un’innovazione organizzativa in Asuit che sarebbe di certo buona cosa. Poter contare su un coordinamento, una regia organizzativa dedicata per le cure oncologiche – ha aggiunto - sarebbe opportuna, l’ho sempre pensato e detto. Su temi così importanti comunque non si procede direi per mozione di un consigliere di maggioranza, ma si decide in Giunta. Anche Paolo Zanella sulla stessa linea, con delle perplessità: il coordinamento funzionale delle reti oncologici già c’è; creare un Dipartimento con un’unica unità operativa sarebbe del resto singolare. Paola Demagri ancora: sì al testo, pur a fronte di un dispositivo molto largo e generale. Ben venga il Dipartimento se si attua anche l’emendamento di bilancio già approvato per la robotizzazione dei farmaci antiblastici .
Biada ha replicato auspicando che si attui davvero la mozione entro la legislatura.
Mozione 393 Stefania Segnana (Lega)
Centri antiviolenza anche in Valsugana e nelle Giudicarie
La proposta di mozione – che risale a maggio e a precisi confronti con i territori - chiede alla Giunta di rafforzare la presenza territoriale dei servizi contro la violenza sulle donne, attivando due nuove sedi periferiche del Centro antiviolenza, preferibilmente a Borgo Valsugana e a Tione. La proposta evidenzia che, dopo l’apertura di presìdi a Cles, Cavalese e Riva del Garda collegati a quello di Rovereto, ci sono Valsugana e area delle Giudicarie che restano prive di un punto di ascolto stabile e di prossimità. Si chiede inoltre di valutare un aumento dei posti letto nella Casa Rifugio a indirizzo segreto, così da poter accogliere un maggior numero di donne con i propri figli. Questi presidi periferici sono preziosi – ha spiegato Segnana – per le donne che avrebbero difficoltà a raggiungere Trento. In assestamento di bilancio Pat ci sono nel frattempo già le risorse per procedere, il bando è alle viste.
Michela Calzà ha rilevato che a inizio 2024 il Pd aveva già promosso analogo atto politico approvato dal Consiglio. Ha anche ricordato il grande lavoro della Fondazione Cecchettin. Francesca Parolari ha ribadito il supporto del Pd alla mozione, chiarendo però che la violenza sulle donne va soprattutto prevenuta e gravissimo è l’effetto della circolare Valditara (sempre centrodestra) nel bloccare l’educazione alla sessualità nelle scuole anche trentine. Aprire strutture non basta e non lava le coscienze.
Il voto sul testo Segnana seguirà nel pomeriggio.
Ultimo aggiornamento:
08/10/2026 13:06