TRENTO - Anche il presidente della Provincia Autonoma di Trento
Maurizio Fugatti aderisce alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

Il presidente
ha sottoscritto il testo promosso da Confesercenti a livello nazionale per contrastare la progressiva riduzione delle attività commerciali presenti sul territorio. Un fenomeno che riguarda da vicino anche il Trentino: secondo le stime di Confesercenti,
a livello provinciale dal 2019 al 2025 sono chiuse 565 imprese al dettaglio, un numero pari al 12,8% della rete complessiva dei servizi di prossimità trentini.
«Il commercio è
fondamentale per i nostri paesi e le nostre città, non solo per il suo valore economico e per chi ci lavora, ma anche perché contribuisce a mantenere vivi i nostri centri. La presenza dei negozi favorisce inoltre la sicurezza e aiuta a prevenire situazioni di degrado. Sappiamo che c'è una grande attenzione da parte dei nostri commercianti anche ai prodotti trentini, che rappresentano una risorsa per il turismo e per l’economia provinciale. Quello di Confesercenti è un disegno di legge nazionale che riguarda solo in parte la Provincia di Trento, la quale, nell’ambito delle proprie prerogative, ha già messo in campo iniziative a tutela delle realtà locali.
Guardiamo tuttavia con attenzione a questa iniziativa e confermiamo il nostro sostegno, consapevoli del ruolo fondamentale che il commercio svolge per le nostre comunità». Così, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
La proposta di legge promossa da Confesercenti prevede l’istituzione di specifiche Zone Economiche Speciali di Prossimità, denominate ZESpro. Si tratta di aree urbane o periurbane, individuate da Regioni e Province autonome, all’interno delle quali potranno essere attivate specifiche misure per garantire la vitalità del tessuto commerciale come agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative o contributi economici diretti.
«Ogni negozio che chiude impoverisce la comunità – sottolinea il presidente di Confesercenti del Trentino Mauro Paissan – Non si tratta “solo” di una perdita economica. Un centro storico con meno negozi è meno attrattivo, meno sicuro e anche meno vicino alle esigenze di chi vive nei piccoli centri abitati o ha difficoltà a spostarsi. Le imprese al dettaglio sono un presidio sociale che va tutelato e sostenuto. Questo disegno di legge è un modo concreto per farlo, perché fornisce degli strumenti utili sia alla permanenza delle attività già presenti che all’insediamento di quelle nuove. Accogliamo con grande soddisfazione l’adesione del presidente Fugatti, che rafforza l’attenzione verso un tema decisivo anche per il futuro delle comunità trentine. Abbiamo apprezzato anche il bando provinciale a sostegno dei nuovi insediamenti nelle aree più esposte al rischio di desertificazione commerciale. L’obiettivo è dare continuità a questa attenzione: favorire nuove aperture e, insieme, creare le condizioni perché le attività esistenti possano restare e svilupparsi».