TRENTO - Conigli al cimitero di Trento, il problema ritorna dopo oltre dieci anni. Cia: «Interveniamo prima di Ognissanti»
A distanza di oltre dieci anni torna a presentarsi il problema dei conigli all’interno del Cimitero monumentale di Trento. Una vicenda che tra il 2014 e il 2015 aveva suscitato proteste, interrogazioni e una raccolta di circa 600 firme e che, negli anni successivi, è diventata persino oggetto di un cortometraggio.

A riportare oggi la questione all’attenzione della Provincia è il consigliere provinciale Claudio Cia, che già allora si era occupato ripetutamente del problema ed ha presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale.
«Nelle ultime settimane ho ricevuto nuove segnalazioni e sono andato personalmente a verificare: i conigli sono nuovamente presenti all’interno del cimitero. Non credo serva aspettare che il fenomeno torni alle dimensioni di oltre dieci anni fa prima di muoversi».
La presenza degli animali, infatti, non comporta soltanto fiori mangiati ed escrementi sulle tombe. I conigli scavano tane anche sotto o in prossimità delle lapidi, con il rischio di provocare cedimenti e di rendere necessari interventi di ripristino, con conseguenti costi per le famiglie.
«Può sembrare un problema banale, ma per chi va al cimitero non lo è affatto. Un fiore sulla tomba di una persona cara non è un semplice ornamento e vedere un animale scavare sotto la tomba di un figlio, della moglie, del marito o di un familiare può provocare un comprensibile disagio. È anche per questo che credo sia giusto intervenire per tempo».
Nel 2015 il Comune di Trento aveva formalmente chiesto alla Provincia di poter intervenire e il Comitato faunistico provinciale, con deliberazione n. 666 del 23 aprile, aveva autorizzato la cattura dei conigli secondo il progetto presentato dal Comune.
Cia ha quindi inviato al Servizio faunistico provinciale una segnalazione formale, chiedendo di verificare tempestivamente la situazione, di accertare se il Comune di Trento abbia già avviato qualche iniziativa e, in ogni caso, di valutare un’attivazione per quanto di competenza e il necessario raccordo tra le amministrazioni.
Parallelamente, il consigliere ha presentato un’interrogazione alla Giunta provinciale per conoscere se Comune e Provincia fossero già a conoscenza del ripresentarsi del fenomeno, se siano previsti sopralluoghi e quali interventi di controllo e prevenzione possano essere messi in campo.
«Non mi interessa stabilire chi debba fare la prima mossa né assistere a un rimpallo tra Comune e Provincia. La situazione è stata formalmente segnalata, gli strumenti esistono e l’esperienza maturata oltre dieci anni fa dovrebbe aiutarci a fare più in fretta.
L’obiettivo è molto semplice: verificare subito il problema e capire se sia possibile intervenire nelle prossime settimane, possibilmente prima del 1° novembre».
La vicenda è stata raccontata anche nel cortometraggio Conigli al Cimitero di Filippo Maria Pontiggia, presentato al Trento Film Festival 2025, dove ha ottenuto il Premio Studenti delle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck e una menzione speciale CinemAMoRE.
«Dieci anni fa questa storia fece talmente discutere da diventare persino un cortometraggio. È una bella testimonianza di memoria cittadina – conclude Cia – ma spero davvero di non dover partecipare anche a un sequel», conclude Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia.
IL COMUNE CORRE AI RIPARI
L’Amministrazione comunale è pronta a intervenire per risolvere il problema della presenza dei conigli al cimitero di Trento. Serve però la delibera preliminare della Giunta provinciale, organo competente per autorizzare la cattura degli animali e il loro affidamento a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche.
I Servizi Funerari si sono attivati già all’inizio dell’anno, non appena è stato segnalato l’incremento del numero dei conigli presenti al cimitero con il corrispondente aumento dei danneggiamenti a piante e fiori. Già mesi fa è stato contattato infatti il Servizio Faunistico provinciale ed è stata avviata la procedura per chiedere l’autorizzazione alla cattura degli animali. Nel contempo è stata allertata anche l’associazione Cacciatori trentini che, già nel 2015, era intervenuta per catturare i conigli presenti al cimitero. Con il direttore tecnico Sandro Zambotti l’associazione ha già fatto alcuni sopralluoghi durante i quali ha contato gli esemplari presenti – una trentina – e si è resa disponibile per mettere a disposizione i propri tecnici per le operazioni di cattura. Non appena la Giunta provinciale darà il via libera, l’intervento sarà così organizzato: l’associazione cacciatori catturerà i conigli mettendo in campo un sistema di reti e una squadra di battitori. Gli animali saranno successivamente visitati da un veterinario che separerà i maschi dalle femmine. Infine l’Amministrazione comunale affiderà i conigli, rigorosamente dello stesso sesso per evitare la riproduzione incontrollata, a oasi faunistiche e rifugi.
I Servizi comunali contano di poter avviare la cattura nei prossimi giorni e comunque prima delle ricorrenze di Ognissanti.
Resta comunque il problema della presenza dei conigli nella zona circostante il cimitero, soprattutto nella zona del Muse e lungo le roste dell’Adige. I conigli del cimitero provengono infatti da quell’area: essendo confidenti, entrano di solito dall’ingresso principale visto che lungo il perimetro a impedire l’accesso ci sono o le mura o reti che scendono in profondità.