CORTACCIA (Bolzano) - I Carabinieri delle Stazioni di Cortaccia e Termeno, unitamente al personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Comprensorio Sanitario di Bolzano, del Servizio Forestale della Provincia di Bolzano, del Corpo dei Vigili del Fuoco Permanenti di Bolzano e con la partecipazione dei volontari dell'associazione animalista OIPA, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di animali emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bolzano.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nasce a seguito di un'attenta attività di osservazione, controllo e sopralluoghi effettuati negli ultimi mesi. Le risultanze investigative, condivise in sinergia con il Sindaco, il Servizio Veterinario e le realtà animaliste, hanno indotto i Carabinieri a proporre all’Autorità Giudiziaria la misura del sequestro preventivo per tutelare gli animali coinvolti.
L’intervento ha interessato due distinte strutture: un appartamento situato a Cortaccia sulla Strada del Vino e un vecchio rimessaggio adibito anche a deposito biciclette a Termeno sulla Strada del Vino. All'interno degli immobili sono stati individuati complessivamente 46 animali, detenuti in condizioni di grave precarietà e totale contrasto con le loro esigenze di cura e benessere: 18 galline, 3 conigli, 13 cani di grossa taglia e 12 gatti.
Il quadro sanitario e ambientale emerso durante le operazioni è risultato critico. Tutti gli animali sono apparsi fortemente spaventati e privi di abitudine al contatto con gli esseri umani; gli stessi presentavano diffuse infestazioni di pulci e vivevano in ambienti insalubri caratterizzati dalla presenza di ratti.
Nello specifico, i gatti sono risultati visibilmente malnutriti, mentre i cani presentavano evidenti sintomi di cheratite.
Particolarmente significativa è stata la stretta collaborazione tra tutte le componenti istituzionali e associative intervenute, che hanno operato in modo coordinato per affrontare una situazione complessa e delicata, assicurando al contempo la sicurezza delle persone coinvolte e la tutela degli animali. Il contributo congiunto dei Carabinieri, del personale sanitario, del Servizio Forestale, dei Vigili del Fuoco e dell'OIPA ha consentito di organizzare e portare a termine le operazioni di recupero e messa in sicurezza degli esemplari, evitando ulteriori situazioni di criticità.
Gli animali sono stati quindi posti sotto sequestro e presi in custodia dal personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che ha provveduto agli immediati accertamenti sanitari e alle successive procedure di gestione e cura.
Al termine delle operazioni, una donna di 59 anni è stata deferita in stato di libertà in relazione alle ipotesi di reato contestate nell’ambito dell’attività investigativa, ai sensi degli articoli 544-ter (maltrattamento di animali) e 727 (abbandono di animali) del Codice Penale e ora la sua posizione è al vaglio della Magistratura.
L’operazione rappresenta un esempio concreto di sinergia tra diverse articolazioni dello Stato, degli enti pubblici e del terzo settore, chiamate a intervenire con professionalità e sensibilità nella gestione di eventi particolarmente delicati, nei quali è necessario contemperare esigenze di sicurezza, profili sanitari e tutela del benessere animale. L’attività si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri a tutela della collettività e della fauna, attraverso un costante raccordo con le altre istituzioni e gli organismi competenti.