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Spinelli in Primiero per Trentino 2040

Confronto a Tonadico: "Una visione di sviluppo per tutto il territorio"

PRIMIERO (Trento) - “Prospettiva Trentino 2040 mette al centro tutto il territorio trentino, dai grandi centri alle valli alpine, attraverso diverse direttrici di sviluppo. Crescita economica, innovazione, welfare e servizi, abitazioni per i lavoratori, sostenibilità ed energia sono temi fondamentali, che vanno affrontati con soluzioni specifiche, elaborate e implementate nell’ambito dell’autonomia trentina. L’obiettivo è permettere alle nostre comunità locali di continuare ad essere attrattive e alle imprese di continuare a crescere. Per questo è fondamentale il confronto con i territori, come quello di Primiero e quelli che seguiranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. Così il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli è intervenuto all’incontro “Il futuro in cantiere”, dedicato a Prospettiva Trentino 2040, organizzato dal Coordinamento Imprenditori Primiero in una sala gremita a Palazzo Scopoli, a Tonadico.

In apertura l’introduzione della consigliera provinciale Antonella Brunet e i saluti istituzionali da parte del sindaco di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli e del presidente della Comunità di Primiero Bortolo Rattin, mentre per il Coordinamento hanno preso la parola Alberto Boninsegna e Peter Nicola Cemin, presidenti rispettivamente di Associazione Artigiani e Asat del Primiero.

Al centro del confronto le prospettive dell’economia trentina e le sfide specifiche delle aree alpine, con particolare attenzione a lavoro, welfare, innovazione, sostenibilità e attrattività. Il dibattito, moderato dal giornalista Walter Taufer, è partito dal contributo del Coordinamento Imprenditori Primiero sulla necessità di “fare rete per affrontare il cambiamento”, una delle sfide individuate dagli imprenditori locali. Per le imprese delle aree decentrate significa confrontarsi con le dinamiche internazionali, i rincari e la necessità di accelerare sul fronte dell’innovazione, ma anche con questioni strettamente territoriali, a partire dall’emergenza abitativa.

Esigenze concrete che il percorso di Trentino 2040 affronta per costruire un confronto diretto con i territori. “La Provincia - sottolinea Spinelli - è pronta a sostenere questo percorso mettendo a disposizione strumenti e iniziative. Abbiamo dati positivi nonostante la crisi globale e la forte instabilità e incertezza, ma se vogliamo continuare a crescere dobbiamo investire”. Una scommessa che si lega soprattutto al lavoro. “Tra 15-20 anni - aggiunge il vicepresidente - avremo una carenza di manodopera stimata in oltre 20mila lavoratori e lavoratrici e questo riguarda tutto il Trentino.
La competizione dovrà essere sul valore aggiunto: formazione, ricerca, tecnologia, organizzazione e capacità di creare prodotti e servizi vincenti sul mercato. Chi comprende oggi questa trasformazione può costruire un vantaggio importante per il futuro”.

Un confronto utile secondo il presidente della Comunità Bortolo Rattin, che ha evidenziato come il documento Trentino 2040 possa rappresentare un’opportunità anche per il Primiero: “Nessuna strategia economica può avere successo senza coesione sociale e valorizzazione del capitale umano locale. L’attrattività del territorio, per persone e imprese, sarà centrale anche nel Piano sociale di Comunità di valle, che avrà un focus su lavoro e formazione dei giovani”. Anche il sindaco Daniele Depaoli ha sottolineato la valenza di un dibattito con le istituzioni e il mondo economico per parlare di futuro del territorio, calo demografico e difficoltà nel reperire i lavoratori: “Criticità, queste ultime, che nel territorio di Primiero si intrecciano con la distanza dai principali centri e la condizione di valle periferica. L’obiettivo è quindi rendere il territorio più attrattivo per chi vive, lavora e investe in valle, sapendo che sviluppo, servizi, casa, formazione e qualità della vita sono strettamente interconnessi”, ha concluso Depaoli.

Dopo Trentino 2040 il focus si è esteso alla legge provinciale sull’economia 6 del 2023 dedicata alle misure a sostegno della crescita e dello sviluppo delle imprese, illustrate dalla dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico Laura Pedron. Tra gli strumenti presentati “Crescita Trentino”, dedicato agli investimenti, insieme agli interventi per la transizione energetica e ambientale, l’internazionalizzazione e la ricerca. L’avviso 2026, aperto per le domande dal 15 settembre, prevede alcune novità, tra cui l’incremento della quota di finanziamento per la ricerca e la possibilità di rendicontare anche le spese per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza.

La legge prevede numerose altre misure: contributi per gli investimenti nei processi produttivi delle PMI, aiuti per i servizi di consulenza e per il rafforzamento patrimoniale, assieme al Protocollo Sviluppo Trentino che prevede il finanziamento di progetti innovativi oltre al sostegno alla crescita dimensionale e alla transizione ecologica. 
Tra le agevolazioni inoltre il Bando Energia allo Sviluppo, per il miglioramento dei consumi energetici, gli aiuti per l’internazionalizzazione, anche attraverso l’inserimento di manager dedicati, e i sostegni per progetti di ricerca e sviluppo e per l’introduzione di ricercatori e tecnici di ricerca.
Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 23:42

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