TRENTO - Una mattinata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione dei servizi per la prima infanzia, con particolare attenzione al ruolo dei nidi aziendali nel sostenere le famiglie e favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro. È questo il filo conduttore della visita istituzionale dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, in quattro realtà attive sul territorio provinciale. L’iniziativa è stata l’occasione per conoscere da vicino esperienze e modelli organizzativi differenti, accomunati dall’obiettivo di offrire alle mamme lavoratrici un servizio educativo di qualità, capace di accompagnare le esigenze delle famiglie nei primi anni di vita dei bambini. Le strutture visitate sono state quelle di Asuit, di Itas, dell'Università di Trento e dell’azienda Falconeri ad Avio.
Foto @Veneri - Archivio Ufficio Stampa PAT.

"I nidi aziendali rappresentano una risorsa importante per il nostro territorio e per le famiglie – sottolinea l’assessore Gerosa – perché contribuiscono concretamente a rendere più sostenibile la conciliazione tra vita e lavoro attraverso un importante ruolo educativo, e possono rappresentare un sostegno significativo, in particolare per le giovani mamme che desiderano rientrare nel mondo del lavoro senza rinunciare alla possibilità di costruire una famiglia. Investire nei servizi per la prima infanzia significa investire nel benessere delle famiglie, nelle opportunità per le nuove generazioni e in una comunità che vuole sostenere concretamente la natalità. Approfondire l’organizzazione di queste realtà era fondamentale per poter avviare un ragionamento di sistema".
La visita ha consentito di raccogliere esperienze e buone pratiche direttamente dalle realtà che quotidianamente operano a fianco delle famiglie, rafforzando il confronto sul ruolo dei servizi educativi come elemento fondamentale delle politiche per la famiglia, il lavoro e la natalità e il benessere dei lavoratori.
Il nido d'infanzia aziendale "La Nave dei bambini" di Asuit
Nato nel 2009 per favorire lo sviluppo armonico dei bambini e supportare i propri dipendenti nella conciliazione tra vita familiare e lavorativa ha come obiettivi principali contribuire al miglioramento della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori e dare una risposta concreta alle esigenze del personale, soprattutto turnista, per il quale le normali strutture di assistenza all'infanzia risultano spesso inadeguate. Inoltre, il servizio favorire il rientro delle lavoratrici dalla maternità in tempi più rapidi e con un atteggiamento più sereno, sostenendo la gestione familiare per agevolare le opportunità di sviluppo e di carriera delle donne lavoratrici.
L'approccio pedagogico, coordinato con il supporto scientifico dell'Università di Trento, e affidato in gestione ad enti del terzo settore è supervisionato da una coordinatrice pedagogica di Asuit. Fin dall'inizio, la sfida è stata organizzare il servizio coniugando due necessità fondamentali: la flessibilità richiesta dagli adulti e il bisogno di continuità e stabilità dei bambini. L'unione di questi due bisogni apparentemente contrapposti è possibile grazie all'attento lavoro educativo e organizzativo del personale, capace di accogliere i bisogni di ogni singolo bambino, riconoscerne i ritmi e costruire relazioni di continuità stabili e significative.
Il nido d'infanzia dell'Università di Trento
Nato nel 2006 come misura di conciliazione famiglia-lavoro per tutto il personale accademico e amministrativo dell’Ateneo, la struttura rappresenta un'eccellenza pedagogica a livello nazionale. Il servizio si caratterizza come un vero e proprio laboratorio scientifico e pedagogico, mentre la sua specificità risiede nell’integrazione con la ricerca universitaria e con figure esperte di respiro internazionale, costituendo un osservatorio privilegiato sui percorsi evolutivi dell’infanzia e sulle nuove forme di genitorialità. Il progetto pedagogico è ispirato al pensiero di Elinor Goldschmied. Il modello offre una forte flessibilità oraria di ingresso e uscita e una presenza attiva dei genitori, promuovendo continuità tra nido e famiglia. Il nido accoglie fino a 30 bambini.
I nidi d'infanzia di Itas
Si inserisce nel quartiere delle Albere, costruendo relazioni quotidiane con il territorio e le sue attività commerciali e sociali. La vicinanza con MUSE rappresenta una risorsa preziosa: i bambini lo frequentano con continuità, incontrando ambienti, linguaggi e occasioni di esplorazione che ampliano l’esperienza educativa. Gli spazi interni ed esterni, ricchi di materiali e curati in termini di varietà e bellezza, invitano bambini e famiglie a vivere il nido attraverso progettualità condivise, in un’ottica di alleanza educativa e benessere.
Il nido d’infanzia Falconeri
Attivo da settembre 2022, offre alle famiglie la comodità di avere il servizio vicino al luogo di lavoro, con orari pensati per accompagnare le diverse esigenze della giornata. Il calendario del nido segue le principali chiusure aziendali, favorendo una maggiore integrazione tra i tempi del lavoro e quelli della famiglia e sostenendo concretamente la conciliazione. Il nido guarda al quartiere come a un luogo da conoscere e abitare, costruendo progressivamente relazioni con le realtà e le persone che lo animano. Gli spazi, arricchiti da materiali di recupero provenienti dal mondo aziendale, offrono ai bambini occasioni di esplorazione, gioco e ricerca, anche attraverso la presenza dell’atelierista e dei diversi linguaggi espressivi. In base alla domanda annuale e alla disponibilità di posti, il nido Falconeri accoglie inoltre bambini provenienti da famiglie della zona, i cui genitori non sono dipendenti.