BRESCIA - La
Commissione Cultura, presieduta da
Anna Dotti (FdI) ha dato il via libera a maggioranza al progetto di legge “
Disposizioni in materia di ricerca, innovazione e intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile” (relatore,
Andrea Sala, Lega).
“È un provvedimento – ha detto il relatore -
fortemente attuale e reso necessario dallo sviluppo dell’IA. L’obiettivo è quello promuovere, diffondere e monitorare l’adozione e l’applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale sul territorio regionale, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, incrementare la competitività delle imprese e favorire l’innovazione tecnologica.
È una legge soprattutto che ci permetterà di colmare il divario digitale che oggi vede le grandi aziende già proiettate nel futuro e le piccole imprese e le pubbliche amministrazioni locali ai margini della trasformazione tecnologica”.
Le nuove norme riprendono e aggiornano l’attuale legge dedicata alla ricerca e all’innovazione ma con un focus particolare sull’uso dell’intelligenza artificiale prevedendo strumenti per governarne l’utilizzo: un Comitato scientifico, un Tavolo di confronto e una Carta regionale.
La legge prevede dunque la stesura di un Programma strategico per programmare e definire dove e come investire le risorse, inserendo ufficialmente l’intelligenza artificiale tra le priorità del territorio.
Istituisce un comitato scientifico composto da cinque esperti di alto profilo, che avranno il compito di monitorare gli sviluppi dell’AI, elaborare proposte e pareri.
Nascerà inoltre un tavolo tecnico permanente, che consentirà a Regione Lombardia di operare in maniera condivisa e partecipata con il mondo istituzionale, accademico, scientifico e produttivo.
Verrà introdotta la Carta regionale per lo Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale per orientare l’azione regionale nella promozione di un ecosistema dell’IA innovativo e destinata a ritagliare il perimetro etico in cui muoversi. I suoi compiti saranno quelli di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, università, centri di ricerca, attori pubblici e privati; sostenere ricerca e sviluppo nel campo dell’IA, valorizzando eccellenze e competenze presenti sul territorio; promuovere un uso etico e sostenibile dell’IA, garantendo il rispetto dei principi fondamentali e dei diritti delle persone.
Viene infine istituita la Giornata della ricerca, che sarà l’8 novembre in memoria di Umberto Veronesi. In questa occasione sarà possibile prevedere iniziative per premiare risultati scientifici, progetti innovativi ed eccellenze imprenditoriali che hanno introdotto modelli avanzati o tecnologie emergenti.
Voto contrario al provvedimento è stato espresso dal Movimento Cinque Stelle. “Avremmo preferito – ha detto Paola Pizzighini - una legge che sostenesse la ricerca, finanziandola e accompagnandola con responsabilità. Questo testo non contiene azioni concrete e tutto rischia di restare sulla carta”.
“E’ una legge importante per il mondo produttivo – ha concluso Chiara Valcepina (FdI) – perché si preoccupa di garantire l’accesso alle tecnologie anche alle piccole imprese, che hanno meno forza per investire e di stare al passo con uno sviluppo sempre più rapido dell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, però, è un documento che lascia al centro l’aspetto umano”.