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Avanza la rimozione dei rifiuti dell'ex Selca di Berzo Demo

L'assessore regionale Maione e il sindaco Bernardi hanno illustrano il piano per la bonifica dell'ex sito industriale

​BERZO DEMO (Brescia) - ​Giornata storica per l'ex-Selca di Berzo Demo: dopo anni di attesa, i rifiuti provenienti dall’ex sito industriale di Forno Allione hanno iniziato a lasciare il sito diretti al deposito sotterraneo di un’ex miniera di sale nel Land dell’Assia, dove saranno sottoposti alle operazioni necessarie per la messa in sicurezza definitiva. Attraverso i carichi di prova, risultano già spediti diversi big bags per circa 1800 tonnellate. I rifiuti del 'Cumulo 13' vengono asportati in sicurezza, confezionati in 'big bags' (contenitori a forma di sacco, utilizzati per lo stoccaggio e la movimentazione di particolari tipologie di rifiuti), caricati sui mezzi e spediti nella miniera sotterranea tedesca.

Prende così concretamente il via la rimozione e il percorso verso la soluzione definitiva del più importante intervento di risanamento ambientale della Valle Camonica. Una tappa decisiva dopo anni di stallo, resa possibile dall’accelerazione impressa all’intervento nell’ultimo periodo.

Da area industriale per la produzione di elettrodi e grafite a sito in disuso - L’area è stata caratterizzata per decenni dal succedersi di diverse aziende che operavano nella produzione di elettrodi di grafite impiegati nei forni elettrici delle acciaierie. Lo stabilimento 'ex Selca' era dedicato, a partire dalla fine degli anni ’90, all’esercizio di un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi fino al fallimento dell’azienda. Da allora il sito è in disuso e, allo stato attuale, evidenzia una situazione di elevata criticità ambientale per la presenza di circa 37.500 metri cubi di rifiuti pericolosi, costituiti in larga parte da scorie contenenti fluoruri e cianuri.

Regione ha realizzato svolta politica con collaborazione tra enti e ingenti risorse - “La situazione dell’ex Selca - ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione (nel video) che ha assistito alla partenza dei primi camion - appariva come un nodo burocratico e giuridico complicato da sciogliere. Come Regione non ci siamo limitati a prendere atto delle difficoltà: ci siamo assunti la piena responsabilità della salute di questo territorio, mettendo in campo le necessarie competenze tecniche e, soprattutto, mobilitando risorse straordinarie per 16,9 milioni di euro”.
“La vera svolta - ha precisato Maione - è stata politica: abbiamo dato una guida chiara, unendo, anche grazie alla Prefettura, intorno allo stesso tavolo, la Curatela, la Provincia, Arpa, Ats e il Comune. Abbiamo convinto tutti i soggetti a remare nella medesima direzione, superando i veti e le incertezze del passato.
Senza questa visione d'insieme e la forza d'urto economica della Regione, una comunità come Berzo Demo non avrebbe mai avuto le gambe per affrontare una sfida di questa portata”.
Nel suo intervento il sindaco di Berzo Demo, Giambattista Bernardi (nel video) ha ringraziato "Regione Lombardia, Comuni e Comunità Montana di Valle Camonica per il sostegno nel risoilvere la questione "Selca", mettendo a disposizione risorse finanziarie necessarie per rimuovere i rifiuti speciali". "Ora - ha aggiunto Bernardi - l'obiettivo è avviare l'iter affinché il Comune possa acquisire l'area, visto che si usano soldi pubblici per rimuovere i rifiuti dell'ex Selca".
L'assessore Maione ha indicato anche una possibile soluzione per la reindustrializzare dell'area e un incointro è già fissato il prossimo 8 ottobre in prefettura a Brescia.
Il messaggio della Valle Camonica - Nel sopralluogo, dove è stato possibile osservare la rimozione dei sacchi contenenti i rifiuti dell'Ex Selca, erano presenti il sindaco di Berzo Demo, Giambattista Bernardi, i sindaci di Malonno, Giovanni Ghirardi, Paisco Loveno, Dino Mascherpa; Niardo, Ivan Markus; Braone, Sergio Mattioli, Cimbergo, Donatella Martinazzoli; e amministratori delle Media Valle Camonica; il vice prefett Pietro Di Russo, i dioriogenti di Arpa Lombardia, Ats della Montagna e tenici dell'assessorato all'Ambiente di Regione Lombardia.
Il Comitato spontano cittadini - Da anni il comitato spontaneo di cittadini di Berzo Demo si batte per la bonifica dell'ex Selca, ha in più occasioni preso posizione e oggi Lino Balotti con un cartello ha fatto espresso soddisfazione per il lavoro svolto dall'assessore regionale Giorgio Maione. Una battaglia iniziata più di 15 anni fa

Il ruolo decisivo di Regione Lombardia - Il piano di risanamento del sito, caratterizzato dalla presenza di ingenti quantitativi di residui speciali abbandonati e dal conseguente rischio di dilavamento monitorato da Arpa, ha visto Regione Lombardia in un ruolo decisivo per garantire la salute pubblica e il monitoraggio. Nel sito sono attualmente presenti circa 37.500 metri cubi di rifiuti che mettono a rischio la sicurezza della falda e delle acque superficiali a causa del degrado delle coperture.

Oggi - ha concluso l'assessore Maione - dimostriamo che la politica del fare e della responsabilità vince sulle lungaggini burocratiche. Questo è solo l'inizio: continueremo a vigilare sul cantiere e a lavorare per garantire la totale rimozione dei rifiuti dall’area, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini e al territorio”.

Le risorse messe in campo - Il pacchetto complessivo di risorse messe a disposizione da Regione comprende: 10 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia su proposta dell'assessore Maione tramite il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027) nell'ambito dell'accordo con lo Stato; 2 milioni di euro stanziati il 17 novembre 2025 tramite il programma annuale regionale per la rimozione dei rifiuti (ai sensi dell'art. 17bis della l.r. 26/2003), 1 milione di euro derivante dai canoni idrici regionali liquidati nel 2024; 3,9 milioni dal Fondo Comuni Confinanti.
Queste risorse si affiancano a quelle messe in campo dal primo lotto d'intervento avviato in parallelo dalla Curatela Fallimentare (pari a 2,1 milioni di euro per la rimozione del primo 10% dei volumi), sbloccato grazie alle autorizzazioni regionali per le spedizioni transfrontaliere.



Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 16:51

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