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Nei Comuni della Valle Camonica cresce la raccolta differenziata

In Lombardia raggiunti gli obiettivi un anno prima: i dati per province

BRENO (Brescia) - Cresce in la raccolta differenziata dei rifiuti urbani anche in Valle Camonica. I numeri diffusi da Legambiente Lombardia fanno riferimento all’anno 2024 e attestano un aumento del 3,1% rispetto al dato del 2023. Nella maggior parte dei Comuni della Valle Camonica sono stati registrati passi avanti, grazie alle iniziative messe in campo dai Comuni.
Il dato regionale di produzione pro-capite si assesta a 484,5 kg/abitanti-anno (1,33 kg/ abitanti-giorno), con un incremento del 3% rispetto al dato del 2023.
Nel 2024, le province lombarde presentano dati relativi alla produzione pro-capite abbastanza differenziati: le province con un dato di produzione pro-capite superiore alla media regionale in kg/abitante*anno sono Brescia (552,5), Mantova (538,3), Pavia (509,7), Cremona (502,4), Sondrio (498,8) e Lecco (493,0); al di sotto della media regionale si trovano invece le province di Como (480,6), Bergamo (476,0), Varese (471,2), Milano (467,2), Lodi (449,3) e Monza (432,8). Le variazioni rispetto all’anno precedente sono ricomprese tra il -10,7% di Lodi e +14% di Brescia.
I Comuni che hanno registrato un dato di produzione totale pro-capite inferiore a quello regionale sono 833 (nel 2023 erano 853), corrispondenti al 44,5% sul totale dei comuni e al 65% - ovvero 6.490.382 - degli abitanti.

LA SITUAZIONE IN VALLE CAMONICA
I Comuni con la maggior raccolto differenziata: Braone 86,1% (79,8% nel 2023), Capo di Ponte 86,9% (85,4%), Cerveno 87,7% (83,2%), Gianico 87,9% (87,3%), Losine 85,4% (84,6%), Malegno 85,0% (84,1%), Niardo 85,5% (85,9%), Ono San Pietro 87,4% (86,7%) Ossimo 80,6% (83,5%), Paisco Loveno 81,7% (81,0%).

Invece tra i Comuni con la minor raccolta differenziata figurano Cimbergo col 41,10%, Paspardo 43,30%, Corteno Golgi 61,10%, Saviore dell'Adamello 64,00% e Cevo 64,20%

LE PROVINCE LOMBARDE
La produzione di rifiuti urbani è correlata al dato della popolazione residente, ad incidere maggiormente sulla produzione sono le province più popolate di Milano per il 31,2% (+1,7% rispetto al 2023), Brescia per il 14,4% (+4,8% rispetto al 2023), Bergamo per il 10,9% con (+3,5% rispetto al 2023), Varese per l’8,5% (+1,3% rispetto al 2023) e Monza e Brianza per il 7,8% (2,9% rispetto al 2023). Le rimanenti province lombarde rappresentano meno di un terzo della produzione totale (27,1%).

La raccolta differenziata ha raggiunto le 3.615.595 tonnellate, con un aumento del 3,8% rispetto alle 3.481.650 tonnellate del 2023. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 74,4% rispetto al 73,8% del 2023 Per essere un Comune Riciclone, la produzione di rifiuto secco indifferenziato o RUR – quello cioè più difficile da differenziare ulteriormente – non deve superare i settantacinque chili per abitante all’anno. Un valore originale stabilito da Legambiente, che testimonia l’impegno sia politico sia civile nel ridurre il più possibile il residuo non più utilizzabile, o più difficilmente utilizzabile.
Quest’anno sono rimasti sotto il limite trecento ottantasette comuni, un numero in calo rispetto alla scorsa edizione, quando i comuni virtuosi erano stati quattrocento quattro.

I Comuni Ricicloni di questa edizione rappresentano il 26% del totale dei comuni lombardi, con una popolazione di 2.140.258 abitanti, cioè il 21% sul totale della regione. La provincia con più Comuni Ricicloni è Bergamo con 98 (con il 50,1% di abitanti sotto il 75 kg di rifiuti per abitanti / anno), seguita da Varese (69), Mantova (53), Milano (42), Brescia (42) e Monza Brianza (30). Pavia (59,9%) e Sondrio (56,7%) non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata stabilito al 65% dal precedente PRGR (Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti), essendo sicuramente in ritardo anche per l’obiettivo PRGR vigente, che al 2027 fissa l’80%.
Le criticità non hanno perimetri sempre così definiti: altre situazioni a “macchia di leopardo”, soprattutto nelle aree interne, contribuiscono a trattenere verso il basso la vocazione circolare della regione.

Sono trecentotrenta i Comuni lombardi ancora sotto il 65% di raccolta differenziata. Le provincie di Bergamo e di Mantova fanno registrare le più alte percentuali di raccolta differenziata, rispettivamente del 81,4% e del 87,4%, al di sopra dell’80% da raggiungere entro il 2027 secondo il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti in vigore come “scenario obiettivo”, già superato da cinquecento novantasette comuni (pari al 40% del totale) addirittura oltre l’83%, indicato come “scenario ottimizzato” dallo stesso PRGR, più sfidante, e che dovrebbe tendere a essere il vero valore di riferimento a livello regionale. Le province di Cremona, Mantova e Monza Brianza non hanno comuni al di sotto del 65% di raccolta differenziata.

Tra le città capoluogo, sono Mantova e Cremona a superare l’80% di differenziata, con un quantitativo di secco indifferenziato pro-capite di 84 kg.ab.anno per Mantova e poco sotto i 100 kg.ab.anno per Cremona. Bergamo, Lodi, Como, Lecco, Monza e Varese superano il 70% di raccolta differenziata, Brescia, Milano e Pavia il 60%.

GESTIONE VIRTUOSA
L’86,5% dei rifiuti prodotti viene infatti recuperato come materia o energia, riducendo quasi a zero (0,002%) il ricorso alla discarica per i rifiuti urbani indifferenziati, che rimane e deve rimanere l'ultima opzione possibile.
Nel corso dell'ultimo anno, la raccolta differenziata è aumentata di oltre 134.000 tonnellate (+3,8%), con performance d'eccellenza in comparti strategici: la plastica ha registrato un balzo del +15,8% (arrivando a 27,5 kg per abitante), i tessili sono cresciuti dell'11% e i rifiuti da apparecchiature elettriche (RAEE) del 7%. Un segnale inequivocabile di come il sistema lombardo stia andando con decisione verso la completa economia circolare.

Questi dati sono il riflesso di una Lombardia che guarda al futuro con pragmatismo e visione - ha sottolineato l’assessore regionale all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione - il fatto che oltre 900 comuni lombardi superino la media regionale e che ben 597 abbiano già abbattuto il muro dell’80% di differenziata dimostra che la direzione è quella giusta. Voglio sottolineare l’enorme lavoro portato avanti dagli enti locali: i sindaci e le amministrazioni comunali sono i nostri primi alleati in questa sfida quotidiana. Grazie al loro impegno e alla sensibilità dei cittadini, la Lombardia produce oggi meno rifiuti pro-capite rispetto alla media europea (484 kg contro 511 kg) e differenzia con una qualità sempre maggiore”.
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026 00:02:24

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