-

Antichi metallurghi delle Valli del Leno: risultati sugli scavi

All'Auditorium di Moscheri di Trambileno incontro con archeologi e studiosi

TRAMBILENO (Trento) - Sono stati presentati ieri sera al pubblico presente nell'Auditorium di Moscheri, a Trambileno, i primi risultati degli scavi archeologici, condotti nel giugno 2025 in località Val dei Lombardi. La già nutrita mappa dei siti fusori pre-protostorici del Trentino - oltre 200 su tutto il territorio provinciale - si è ampliata con una nuova area di indagine, finora poco esplorata. Si tratta dei territori dei Comuni di Trambileno, Vallarsa e Terragnolo, interessati dal progetto "Antichi metallurghi delle Valli del Leno”.

Presente all'incontro la soprintendente per i beni culturali Angiola Turella, che ha portato i saluti dell'assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa. In un messaggio l'assessore ha evidenziato "il lavoro di ricerca di grande valore scientifico e culturale, che consente di accrescere in modo significativo la nostra conoscenza sulle vicende più remote delle popolazioni presenti anticamente nel nostro territorio e in particolare sulle attività metallurgiche che ne hanno segnato lo sviluppo in epoca protostorica".

Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Trambileno Maurizio Patoner, l’assessore comunale alla cultura Massimo Candioli, gli archeologi della Soprintendenza Paolo Bellintani ed Elena Silvestri ed esperti e studiosi di altri enti: Michele Bassetti di Cora Società Archeologica, Marco Avanzini del Muse, Maurizio Battisti della Fondazione Museo Civico Rovereto e Mara Migliavacca dell'Università di Verona.

Il progetto "Antichi metallurghi delle Valli del Leno”, infatti, vede la collaborazione e la partecipazione, oltre alla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, della Fondazione Museo Civico di Rovereto, del MUSE, dell’Università di Verona - Dipartimento Culture e Civiltà, che da tempo conduce indagini sul popolamento antico della montagna veronese e vicentina al confine con il Trentino, e dell’Università di Padova - Dipartimento di Geoscienze, dove sono attivi progetti di eccellenza sulla metallurgia pre-protostorica e sull’impatto ambientale delle antiche attività minerarie. Il progetto interessa il territorio delle Valli del Leno, nei Comuni di Trambileno, Terragnolo e Vallarsa, una zona nel Trentino sud-orientale finora poco indagata, caratterizzata dalla presenza di testimonianze di metallurgia pre-protostorica.

A partire dagli ultimi secoli dell’età del Rame (ca.
2500 a.C.) ma soprattutto nelle fasi avanzate dell’età del Bronzo (ca. 1450 – 1000 a.C.) sul versante meridionale delle Alpi centro-orientali le attività minerarie legate allo sfruttamento dei giacimenti di rame ebbero uno sviluppo straordinario, come documentano le oltre 200 officine riconosciute in Valsugana e negli altopiani di Lavarone-Luserna.

Obiettivi principali del progetto sono il rilevamento e l’indagine sulle testimonianze archeologiche, o ricavabili dalla documentazione storica, delle attività metallurgiche preistoriche e storiche o comunque connesse allo sfruttamento del bosco, come ad esempio la realizzazione di carbonaie e l’espansione del prato-pascolo, e l’individuazione dell’origine dei minerali metalliferi lavorati in zona, dal momento che qui non sono documentati giacimenti.

Tra 2024 e 2025 sono state completate la raccolta documentaria e le ricognizioni di superficie e si sono tenuti i primi incontri di informazione al pubblico. La sistematizzazione delle informazioni sul territorio derivate dagli studi geologici, dalla cartografia storica e da documenti d’archivio è stata curata dal team del MUSE guidato da Marco Avanzini, che comprende Paolo Ferretti, Matilde Peterlini e Isabella Salvador.

Nel 2024 gli studenti dell’Università di Verona, sotto la direzione della prof.ssa Mara Migliavacca, della stessa Università, e del dott. Maurizio Battisti, del Museo Civico di Rovereto, hanno eseguito indagini di superficie in vari punti del territorio. Di particolare interesse è risultata un’area archeologica in Val dei Lombardi, nel comune di Trambileno. Qui sono state individuate due diverse zone in cui aprire i primi sondaggi che sono stati condotti, nel 2025, in un caso dall’Ufficio beni archeologici, nell’altro dall’Università di Verona, sempre in collaborazione con il Museo Civico di Rovereto.

Gli scavi hanno permesso di portare alla luce i resti di un’officina metallurgica dedicata all’estrazione del rame, presumibilmente di età protostorica: un forno, altri impianti per la lavorazione e un’area di dispersione di diversi tipi di scorie, derivate dal processamento dei solfuri (minerali) di rame. Attualmente sono in corso gli studi sulle strutture e sui materiali rinvenuti, in particolare le numerose scorie di lavorazione, affidate agli archeometristi dell’Università di Padova, prof. Gilberto Artioli e prof.ssa Ivana Angelini. Le analisi forniranno notizie sulle modalità di lavorazione e sulla provenienza del minerale che, assente nell’areale in esame, potrebbe venire dai giacimenti della Valsugana e della Val dei Mocheni, già sfruttati all’epoca, ma anche dal meno indagato - e più vicino - distretto archeo-minerario di Schio-Recoaro.
Ultimo aggiornamento: 22/01/2026 07:59:30

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE