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Mostre, incontri e allestimenti nel centro storico di Vione

Abitare comunità è il titolo della rassegna che trasformerà gli antichi tabià del paese camuno dal 5 al 7 luglio

Vione (Brescia) - Architettura e design per la montagna: incontri, mostre e allestimenti negli antichi tabià e nel centro storico di Vione. "Abitare comunità", è questo il titolo scelto per la rassegna che da venerdì 5 a domenica 7 luglio trasformerà il paese di Vione in un palcoscenico per l’architettura e il design per la montagna, e in un osservatorio sulle trasformazioni possibili per le comunità alpine. Una proposta che porta a frutto due intensi anni di lavoro in cui il progetto VioneLab -Vione Laboratorio Permanente si è progressivamente affermato quale fulcro d’innovazione, ricerca e riflessione partecipata sulla rigenerazione architettonica dei borghi montani.

Il calendario vedrà alternarsi incontri, presentazioni di mostre e progetti, eventi pubblici e visite, all’insegna del rapporto tra tradizione e innovazione, per salvaguardare il grande patrimonio di cultura e architettura rurale di Vione e delle Alpi, e per restituirgli la capacità di intercettare i bisogni della società contemporanea.

Quattro le mostre che verranno inaugurate nel corso della rassegna, animando tabià, corti e spazi pubblici: verrà riallestita la mostra del Premio di Architettura Minima nelle Alpi, che dopo l’esposizione al Palazzo della Cultura di Breno sale in Alta Valle per restarci tutta estate. Casa Vertece, nella parte alta di Vione, ospiterà le ricerche e i numerosi prototipi degli studenti della NABA di Milano che, durante lo scorso anno accademico, hanno studiato Vione e il design per la montagna. Verranno inoltre presentati in una mostra i progetti di trasformazione di Vione elaborati dagli studenti universitari di Coira, mentre dei grandi teli riferiti alle testimonianze della comunità di Vione coloreranno i muri del centro storico.

Le mostre apriranno nella serata di venerdì 5 luglio, mentre tutta la giornata di sabato 6 luglio sarà dedicata a incontri, riflessioni, illustrazioni di progetti e di attività svolte nel contesto di VioneLab, con l’alternarsi di architetti e progettisti, esperti di comunicazione e di innovazione, che si confronteranno su come intervenire per assicurare la qualità del contesto urbano nei paesi di montagna, di fronte alla necessità di cambiare le funzioni e gli scopi di vita nelle terre alte. La giornata si chiuderà con una serata di presentazione di attività di ricerca sul campo, con la partecipazione della comunità vionese.

Infine, domenica 7 luglio sarà dedicata ad approfondire il patrimonio culturale della tradizione rurale con una visita al Museo ‘LZuf, con la guida del suo direttore, Giancarlo Sembinelli (per prenotazioni telefonare al 349 718 1699). Si tratta di una proposta culturale unica, di grande forza e originalità, che apre l’estate vionese ricca di numerosi eventi, a partire dalla tradizionale Sagra dei calsù (il prossimo 20 luglio) e dalle numerose proposte di visita, svago e feste popolari.

"Abitare comunità" per gli organizzatori rappresenta un altro tassello importante per VioneLab: un progetto che culminerà nel 2025 con un vero e proprio salto di livello: a partire dal progetto vionese, la Comunità Montana di Valle Camonica ha infatti vinto un importante bando del Ministero della Cultura per organizzare, nel mese di aprile 2025, un Festival internazionale di Architettura contemporanea e Design che verrà poi esportato in Svizzera, Germania, Slovenia e San Marino.

Il profondo lavoro di rete, progettazione e sensibilizzazione portato avanti negli ultimi anni ha fatto sì che VioneLab acquisisse la credibilità necessaria per candidare un progetto dal respiro internazionale: nel 2025 Vione diventerà quindi il centro di una riflessione nazionale ed europea sull’architettura contemporanea “minima” – cioè sostenibile e rispettosa del contesto - per il territorio montano.

Quanto si vedrà a Vione nel primo fine settimana di luglio sarà la prova per un’esercitazione più ambiziosa, a cui gli organizzatori stanno già lavorando. Maggiori dettagli verranno ovviamente resi noti nei prossimi mesi.

VIONE LABORATORIO PERMANENTE: è un progetto pluriennale di rigenerazione di una piccola comunità alpina, Vione, in alta Valle Camonica che riconosce un alto valore al proprio patrimonio edilizio storico su cui è necessario innestare operazioni di recupero strutturale, architettonico, energetico e funzionale.

GLI INTERVENTI
Massimo Maugeri, assessore in Comunità Montana di Valle Camonica con delega a Cultura Turismo e Valorizzazione del territorio, rimarca la rilevanza dell’iniziativa: “Vione laboratorio permanente rappresenta ormai un punto di riferimento per quanti a vario titolo sono legati ai temi di architettura, design e rigenerazione dei territori. Nel corso degli anni VIONElab ha saputo guadagnarsi l’attenzione e la stima di realtà nazionali e internazionali. Il Premio di Architettura Minima nelle Alpi, consegnato alla fine di aprile e che in questa sede trova il completamento con l’installazione della mostra a Vione e la presenza alla rassegna di premiati e menzionati, ne è la riprova. Questi tre giorni di luglio saranno il coronamento di un lungo percorso che ha visto impegnati gli Enti del territorio, la comunità tutta di Vione, curatori, progettisti, docenti e, in senso ampio, innovatori. Sono soddisfatto nel constatare come il lavoro sin qui svolto si sia trasformato in un trampolino di lancio per Vione e la valle tutta. Il Festival che avrà luogo nella primavera dell’anno prossimo trasformerà Vione in un vero e proprio modello che troverà risonanza su scala nazionale e internazionale. Un passo davvero molto importante per tutti”.

Attilio Cristini, architetto e referente di progetto per la Comunità Montana, evidenzia il livello della tre giorni: "Abitare comunità è architettura e design per la montagna e sarà una vera occasione di dialogo interdisciplinare, di confronto arricchente. Un’opportunità da offrire e cogliere nel pieno spirito del progetto Vionelab. Un progetto che ha dimostrato d’essere capace di una coralità progettuale portatrice di risultati di rilievo per tutto il territorio. Le tavole rotonde, gli approfondimenti, gli stessi momenti di confronto con la comunità sono la testimonianza non solo di quanto è stato sin qui fatto, ma soprattutto di ciò che realmente si può fare partendo dall’esistente ed immaginando, insieme in modo costruttivo, il futuro dei paesi di montagna”.

Mauro Testini, già Sindaco e ora consigliere comunale di Vione: “La comunità vionese ormai è pervasa nei suoi gangli più profondi dal voler conservare lo straordinario patrimonio di architettura rurale che ha ereditato. Confida che questo sia supportato anche dal tanto agognato riconoscimento di iscrizione al club dei borghi più belli d'Italia, a cui aspira. Iniziative come queste aiutano certamente in tal senso e saranno ulteriormente sviluppate e incrementate in futuro, anche prossimo. A riguardo, strategico il rapporto con Comunità Montana per rappresentare un territorio, Fondazione Cariplo e tanti centri universitari d'eccellenza.”

Luigi Sterli, Consigliere con delega a cultura e turismo per il Comune di Vione: “Con i prossimi passi di Vionelab ci siamo posti degli obiettivi molto sfidanti ma crediamo fermamente che possano essere raggiungibili. Tra gli obiettivi principali abbiamo sicuramente il mettere in cassaforte le ricchezze del nostro patrimonio architettonico, il promuovere una continua attività di carattere istruttivo-divulgativo e riuscire a far conoscere sempre di più il nostro comune e le sue peculiarità anche con la candidatura ai Borghi più belli d'Italia che ci auguriamo possa sfociare in un riconoscimento nei prossimi anni. Queste iniziative come sono perfettamente allineate con le nostre intenzioni per il raggiungimento delle mete che ci siamo prefissati.”

La rassegna (5-7 luglio 2024)
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali alle 18 di venerdì 5 luglio e si chiuderà nella mattinata di domenica 7 con una proposta di visita (su prenotazione) al Museo Etnografico ‘l Zuf di Vione. Gli incontri, così come le installazioni, avranno il pregio di svolgersi presso punti significativi del centro storico e nei tabià, caratteristiche strutture rurali divenute al contempo simbolo e punto di partenza di tutto il progetto rigenerativo.

Dopo l’apertura e le inaugurazioni di venerdì sera, il programma riaprirà nella mattinata di sabato, con un primo intervento a cura di Arca, l’Associazione Architetti Camuni, partner di progetto.
Microazioni montane di Comunità Esperienze di progettazione partecipata negli spazi della vita sociale” sarà coordinato dalle architette Irene Cominini e Francesca Guaini. L’incontro si pone l’obiettivo di indagare le modalità di coinvolgimento delle comunità locali nella trasformazione del proprio spazio pubblico urbano anche attraverso interventi architettonici di piccola scala, come possibili motori di coinvolgimento, affezione e cambiamento. Un momento di confronto e discussione tra gli architetti e la popolazione locale, con il collegamento di studioser architecture. Studioser è uno studio attivo nei territori di Zurigo e del Ticino con esperienza sul tema della progettazione urbana partecipata, che ha già attivato laboratori sperimentali sullo spazio urbano in collaborazione con le comunità locali. Durante l’incontro verrà inoltre presentata e discussa la possibilità di attivare un laboratorio - concorso sul territorio di Vione che indaghi e sperimenti sul campo il tema proposto.

Nel corso dei due semestri appena trascorsi, gli studenti del corso di Progettazione dei professori e architetti Armando Ruinelli e Marco Ganzoni dell’Università di Scienze applicate (Fachhochschule Graubünden / Institut für Bauen im alpinen Raum) hanno sviluppato sette diversi siti d’intervento architettonico su altrettanti edifici o luoghi del centro storico di Vione per studiare e proporre scenari d’intervento rigenerativo. Dopo un’analisi urbanistica e architettonica gli studenti hanno lavorato sia su piccoli che su grandi edifici e sono stati indirizzati a progettare forme contemporanee poste in un dialogo di continuità con le parti storiche, innestando nuove funzioni utili a rinnovare la vita del paese. Questo il contesto di riferimento in merito a “Nuove funzioni per antichi spazi Concetti urbanistici e architettonici per uno sviluppo possibile di Vione”. Progetti didattici che inseriscono nuove idee in situazioni emblematiche con un valore di metodo e, in tale prospettiva, possono contribuire ad arricchire il dibattito sul futuro urbanistico della piccola realtà urbana dell’alta Valle Camonica.
Il pomeriggio del sabato sarà invece dedicato ai temi dell’architettura contemporanea alpina, affrontati in due sessioni di confronto corredate dalla proiezione di edifici e casi emblematici, illustrati da progettisti premiati e menzionati dal Premio Architettura Minima nelle Alpi, posti in dialogo con altri architetti portatori di tematiche specifiche degli interventi di rigenerazione di paesi montani.
Alle ore 14 avrà luogo la prima delle due tavole rotonde, coordinata dal professor Giorgio Azzoni (curatore scientifico di VIONELab) e dedicata al tema “Pensare comunità L’architettura dello spazio pubblico”. In questa sede troveranno casa approfondimenti su alcuni progetti d’intervento pubblico – caratterizzati da semplicità e minimo impatto economico e ambientale – utili per capire come risolvere situazioni ricorrenti nei Comuni di piccola dimensione. Le aree geografiche d’interesse dei relatori abbracciano tutto l’arco alpino: dal Friuli al Trentino, dal Veneto alla Valtellina, con la presenza di importanti studi professionali e rappresentanti dell’Università di Brescia e dell’Ordine degli Architetti di Trento.
La seconda tavola rotonda, dal titolo “Pensare persona L’architettura delle azioni” si occuperà di progetti di committenza privata particolarmente sensibili alle tematiche del recupero funzionale e qualitativo di antichi manufatti e sarà coordinata dal Direttore della testata Il Giornale dell’Architettura online, l’architetto Luca Gibello. Anche in questo caso s’interfacceranno tra loro e con il pubblico alcuni autori di progetti premiati e menzionati dal suddetto Premio, provenienti dalle aree di Cuneo, Sondrio e Bolzano. Il dialogo sarà arricchito dal contributo del professor Armando Ruinelli e da rappresentanti dell’Associazione Architetti Arco Alpino e dell’Ordine Architetti di Brescia.

Si porrà quindi l’accento sulla collaborazione tra VioneLab e l’Istituto Europeo di Design. Il designer Lodovico Gualzetti coordinerà l’incontro “Nuove visioni per la montagna Percorsi di comunicazione e cantieri di formazione”. Parteciperanno Nicole Robustelli, autrice della pubblicazione “Parole del focolare”, Dario Accanti (coordinatore corsi Graphic Design, IED Milano), Giulia Gravina (docente, IED Milano). La pubblicazione di Nicole Robustelli, studentessa IED, è una tesi di laurea data alle stampe da Comunità Montana di Valle Camonica, basata su interviste raccolte e rielaborate a cura della tesista. Un lavoro che dà voce a un nuovo modo di vivere la montagna. Il secondo lavoro che verrà presentato racconterà invece gli esiti del laboratorio “Nuove visioni", tenutosi a metà maggio a Vione, dedicato alla rigenerazione urbanistica tramite la progettazione di un’Università-cantiere e con microazioni implementate anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale di ultima generazione (maggiori info: https://vionelab.it/news/nuove-visioni-com-e-andato-il-lab-di-maggio/).

Dopo la pausa ci sarà l’ultimo incontro tematico, dal titolo “Abitare un paese, in montagna. Vione si racconta”. Un momento pensato per restituire, alla presenza degli abitanti di Vione, i risultati della ricerca antropologico-documentaristica rivolta alla comunità. Sarà questa quindi la sede per vedere insieme le video interviste realizzate dal regista Fabrizio Zanotti e gli scatti della fotografa Lucia Comella. In dialogo con Sandra Simonetti, storyteller e autrice radiofonica, ci sarà anche l’antropologo Giorgio Sabaudo. La serata si chiuderà quindi con una condivisione piacevole di ricordi, aneddoti e punti d’osservazione inediti tali da ricostruire la mappa della comunità vionese attraverso le memorie storiche di chi la vive e anima.

QUATTRO MOSTRE ESTATE VIONESE
Le quattro mostre, dislocate presso punti particolarmente rilevanti del centro storico e tabià aperti per l’occasione, verranno inaugurate durante la tre giorni "Abitare comunità" Architettura e design per la montagna e resteranno fruibili per tutta estate, fino all’8 settembre.

ARCHITETTURA MINIMA NELLE ALPI Minimal Architecture in the Alps
I progetti del Premio Internazionale di Architettura (prima edizione) presso la corte Corte Giuanónch / Cà di Póm,
Vengono qui riproposti, in chiave vionese, tutti i progetti ritenuti idonei alla partecipazione della prima edizione del Premio. I pannelli restituiscono uno spaccato importante di come sia possibile applicare un uso savio dell’architettura, capace di ottimizzare il dispendio energetico e le risorse in campo, al fine di riconvertire edifici e spazi pubblici e privati di aree montane. Accompagnano i progetti alcune videointerviste agli architetti premiati realizzate da Sandra Simonetti e Fabrizio Zanotti.

VIONE OPEN HOUSE Oggetti che guardano fuori
Le produzioni degli studenti di design della Naba di Milano presso Casa Vertece
Una mostra che racconta la commistione tra passato e presente, incarnando il fragile equilibrio tra uomo e natura. 20 i prototipi di design esposti, realizzati in scale diverse, frutto dell’ingegno di studenti italiani e internazionali del terzo anno alla NABA, la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano (già partner di progetto). Oggetti di design pensati per un utilizzo quotidiano, nonché come stimoli di riflessione preziosa e punti di partenza per situazioni esperienziali che fanno breccia in un turismo consapevole. Alla base degli elaborati si pone il tema dell’albergo diffuso, caro al progetto di Vione laboratorio permanente, che trova nella struttura storica di Casa Vertece l’ambientazione adatta per una narrazione suggestiva e coerente. La commistione di stili e materiali – plastiche di recupero, amido, legno dalla filiera corta sono solo alcuni degli esempi scelti per la realizzazione – mostrano come la progettazione di design possa parlare a tutti, smuovendo ricordi e impressioni durature.

NUOVE FUNZIONI PER ANTICHI SPAZI Concetti urbanistici e architettonici per uno sviluppo possibile di Vione
Le visioni degli studenti dell’Università di Coira / FHGR University of Applied Sciences Chur al Tabià Sterli
La mostra dei progetti degli studenti di Coira, presentata dal professor Armando Ruinelli la mattina di sabato 6 luglio mette in scena, attraverso tavole di progetto e alcuni plastici le potenzialità trasformative di alcuni edifici di Vione. Si tratta di esercitazioni e lavori di ricerca, che tuttavia esplorano il campo ampio degli interventi di rigenerazione urbana e comunitaria, per dire a tutti che vivere in montagna è sempre possibile.

MAPPE DI COMUNITÀ Alla scoperta di un paese in montagna
Le ricerche sul campo di Vionelab nel Centro Storico di Vione
Passeggiando per il centro storico di Vione, tra fontane e caratteristici tabià, si potranno ammirare volti e scene di vita quotidiana ritratti dall’obiettivo della fotografa Lucia Comella e stampate su grandi tele affisse ai muri dei tabià e delle case. Le immagini, rappresentative della comunità nelle sue diverse sfaccettature, sono accompagnate da estratti di discorsi diretti, frutto delle interviste raccolte dall’antropologo Giorgio Sabaudo. Testi e fotografie ben si sposano con dei brevi spezzoni audio dalle interviste – editing di Sandra Simonetti - che si possono ascoltare inquadrando i codici QR apposti sulle tele e che rimandano ad altre voci della comunità vionese.
Ultimo aggiornamento: 25/06/2024 06:07:20
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