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La mostra Bobo e la Valle dei Segni approda a Roma

Dal cuore della Valle Camonica al Rione Pigna nel centro storico di Roma

BRENO (Brescia) - Dal cuore della Valle Camonica al Rione Pigna nel centro storico di Roma, crocevia di un vasto pubblico internazionale: grazie alla mostra Bobo e la Valle dei Segni, il progetto culturale nato in valle su iniziativa del Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC) varca i confini del territorio e approda dal 20 febbraio al 3 marzo 2026 alla Galleria La Pigna di Palazzo Maffei Marescotti, grazie alla collaborazione con Mediterranea Rete.

La mostra è organizzata da Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC), festival Dallo Sciamano allo Showman e Premio Nazionale Sergio Staino-Pitoon con il sostegno di Fondazione Valle dei Segni e SPI CGIL Nazionale, e il patrocinio di numerose istituzioni e associazioni, tra cui: Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio B.I.M. Valle Camonica, Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO n.94, Provincia di Brescia, Comune di Scandicci, Comune di Sanremo, Club Tenco, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Elsa Morante, Associazione Cose di Amilcare (Barcellona) e Mediterranea Rete.

Un’occasione di grande visibilità per la Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1979, e per il suo tesoro più prezioso: le incisioni rupestri, raccontate a un pubblico vasto e internazionale attraverso il linguaggio universale della satira e del disegno di Sergio Staino, artista amatissimo e profondamente legato alla Valle Camonica.

La mostra - coda della 23ª edizione del festival Dallo Sciamano allo Showman e della 2ª edizione del Premio Nazionale Sergio Staino - Pitoon - rappresenta un esempio concreto di come un progetto culturale radicato nel territorio possa diventare ambasciatore della Valle Camonica, valorizzandone la storia, l’identità e il patrimonio archeologico attraverso una narrazione contemporanea, accessibile e di grande richiamo.

Una mostra che racconta la Valle dei Segni

Bobo e la Valle dei Segni è una mostra multimediale e multidisciplinare che intreccia arte rupestre, fumetto, satira e memoria. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso vignette originali di Staino, pannelli dedicati alle incisioni rupestri camune, materiali video e contenuti audiovisivi, mettendo in dialogo i segni millenari delle rocce con quelli contemporanei del disegno satirico.
Le incisioni millenarie della Valle Camonica vengono presentate come segni vivi, capaci di dialogare con il presente e di superare confini linguistici e culturali, proprio come le vignette di Bobo, attraverso un racconto accessibile, coinvolgente, pensato per un pubblico eterogeneo e internazionale.
Il progetto è nato dall’incontro ultraventennale tra Sergio Staino e la Valle Camonica, sviluppatosi grazie al Festival della canzone d’autore Dallo Sciamano allo Showman, al progetto Pitoon - I pitoti in cartoon, e oggi portato avanti anche attraverso il Premio Nazionale Sergio Staino - Pitoon, concorso di disegno per artisti che continua a svolgersi in valle.
Staino considerava le incisioni rupestri un precursore del fumetto, nelle quali vedeva segni capaci, come le vignette, di superare ogni barriera linguistica e culturale. Un’intuizione che ha permesso negli anni a molti giovani, studenti e artisti di avvicinarsi al patrimonio rupestre camuno attraverso il disegno e la satira.
La sede romana della mostra, di proprietà del Vaticano, consentirà di intercettare visitatori provenienti da tutto il mondo, offrendo alla Valle Camonica una visibilità culturale di altissimo profilo.

Il concerto e le tipicità del territorio come parte del racconto

L’inaugurazione della mostra – che non trascurerà nemmeno la promozione dell’enograstronomia del territorio grazie a un banchetto di assaggi di prodotti tipici
della Valle Camonica, a cura di Aglio e Oglio – sarà seguita dal concerto Un Tango per Bobo, omaggio musicale a Sergio Staino e alla sua grande passione per la canzone d’autore e il tango. Dopo il vernissage, il concerto vedrà sul palco dell’associazione Settimo Continente Michele Staino, Alessio Lega e Guido Baldoni, in un dialogo tra musica, parole e vignette che completa e arricchisce il racconto della mostra.
Un evento che, come l’esposizione, porta con sé lo spirito del progetto nato in Valle Camonica dal Centro Culturale Teatro Camuno: unire linguaggi diversi per raccontare cultura, territorio e impegno civile.

Gli interventi
"Sergio Staino ha incontrato i Pitoti della Valle dei Segni nel 2003, avvicinandosi con rispetto quasi sacrale a quelli che considerava un proto-fumetto.
Li ha da subito reinterpretati attraverso le sue vignette, fino a creare, a partire dal 2012, una serie di laboratori dal titolo Pitoon - Pitoti in cartoon, rivolti a giovani aspiranti vignettisti e cartoonist. Un’iniziativa pienamente riuscita, alla quale si è dedicato in complicità con me e con Sergio Bonomelli, Presidente del Sito Unesco di Valle Camonica, coinvolgendo e portando in Valle anche altri artisti grazie alla sua innata maestria nel vivere la vita come “arte dell’incontro”.
Da due anni a questa parte stiamo cercando di dare forma concreta alla nostra gratitudine per quanto Sergio Staino ha rappresentato per tutti noi attraverso Bobo e la Valle dei Segni: un insieme di iniziative in sua memoria che spaziano da un concorso a mostre itineranti, a incontri, convegni, concerti, pubblicazioni. E alla memoria di Sergio affianchiamo da quest’anno anche il ricordo di Bruna Pinasco Staino.
Bibi e Bobo: un grande amore nel quale cultura, generosità, arte e amicizia si facevano famiglia. I loro due cuori ora battono ogni giorno nei nostri cuori",
dichiara Nini Giacomelli, direttore artistico Premio Nazionale Sergio Staino - Pitoon

"La Fondazione Valle dei segni e Comunità Montana elogiano il Festival Dallo Sciamano allo Showman che è stato in grado di unire musica, letteratura e fumetto, arricchito ulteriormente con la seconda edizione del Premio nazionale Sergio Staino-Pitoon. Un appuntamento importante quello che perdura da lustri ideato da Nini Giacomelli e Bibi Bertelli che offrono in ruolo strategico un’esperienza culturale entusiasmante, in cui segni primordiali di arte rupestre viaggiano nel tempo fino ai giorni nostri con una visione travolgente, moderna e accattivante in grado di parlare a tutti di cultura. In sintesi Pitoon è il mezzo e la chiave di lettura moderna della preistoria e del patrimonio artistico di cui la Valle Camonica è ricca", sostiene Ivan Markus, presidente Fondazione Valle dei Segni

"L’assessorato alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica sostiene da sempre il Festival Dallo Sciamano allo Showman, che unisce cultura, satira e impegno civile, valorizzando allo stesso tempo il nostro territorio. La Valle Camonica, ricca di storia, identità e paesaggi unici, si conferma ancora una volta come luogo fertile per il pensiero critico e la creatività. Il Premio Staino, e ora anche la mostra Bobo e la Valle dei Segni, celebrano l’ironia come strumento di riflessione e dialogo, in una cornice che intreccia tradizione e contemporaneità. È questo il ruolo che vogliamo per il nostro territorio: essere spazio vivo di confronto, espressione e libertà. A chi partecipa, il nostro più caloroso benvenuto, con l’invito a scoprire la Valle dei Segni", sottolinea Priscilla Ziliani, assessore alla Cultura, Sport e Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica.

"Una mostra a Roma per raccontare Sergio Staino e l’amore per la Valle Camonica, il ruolo che ha avuto nel promuovere e sostenere, con il CCTC, il progetto Pitoon - Pitoti in cartoon, nato nel 2012 per raccontare in modo innovativo le nostre incisioni, alle quali, diceva Sergio, “vengo in pellegrinaggio e mi accosto con religioso rispetto”.

Lo straordinario patrimonio archeologico, oltre 300.000 figure, animali, umane e simboliche, incise su migliaia di rocce della “Valle Camonica la Valle dei Segni”, rappresenta una straordinaria espressione della creatività dell’uomo attraverso i millenni e costituisce uno degli elementi identificativi più importanti della Valle Camonica, inserito nel 1979, quale primo sito italiano, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Le migliaia di incisioni rupestri della valle sono un’eccezionale testimonianza figurata della vita quotidiana e della spiritualità degli uomini antichi. Attraverso queste immagini scolpite nella roccia l’uomo raccontava storie.
I “Pitoti” della Valle Camonica sono, appunto, “storie per immagini”: Staino fu tra i primi a cogliere la modernità del segno preistorico, e a definirlo un “proto-fumetto”. Per molti anni ha generosamente e gratuitamente collaborato con il CCTC nell'ambito del festival dello Shomano e del progetto Pitoon. Per ricordare Sergio Staino abbiamo deciso di dedicargli il Premio Nazionale Staino e, dal 20 febbraio al 3 marzo a Roma, la mostra Bobo e la Valle dei Segni».
Ultimo aggiornamento: 12/02/2026 15:22:20

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