CEVO (Brescia) - Cinque giorni di escursioni, musica, talk e pratiche outdoor collettive per esplorare la montagna come spazio di comunità, cura e cambiamento. Dopo il successo della prima edizione, che ha raccolto oltre
700 visitatori, Corpo Montagna torna da
venerdì 29 maggio a
martedì 2 giugno alla Casa del Parco Adamello, tra
Cevo e
Saviore dell’Adamello.

L’edizione 2026 si inserisce in un momento cruciale per i territori alpini. Secondo l’Osservatorio nazionale CittàClima di Legambiente, nelle Alpi italiane la temperatura è aumentata di 1,3°C nell’ultimo secolo, causando una riduzione del 50% della copertura glaciale. Entro il 2050 si prevede un ulteriore aumento tra i 2 e i 3°C, con scenari che potrebbero arrivare fino a +7°C a fine secolo. Parallelamente, cresce l’attenzione verso forme di turismo più sostenibili: il 52% dei viaggiatori dichiara che la sostenibilità influenza le proprie scelte e il 76,1% preferisce esperienze organizzate da operatori locali (fonte Freedome, 2024).
In questo contesto, segnato anche dal dibattito sulla legacy delle
Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il festival in
Val Saviore propone una riflessione critica sui modelli di sviluppo della montagna: non solo luogo di performance sportiva, ma spazio politico e collettivo, attraversato da corpi, pratiche e immaginari diversi. Ed è così che
Giovanni Pizzochero, tra gli ideatori del Festival e responsabile di Casa del Parco Adamello, racconta la visione che guida il progetto: "
Dopo il successo dello scorso anno, vogliamo che il Festival diventi un appuntamento fisso nel panorama dei festival alpini. Pensiamo la montagna non come playground o palcoscenico della performance, ma come luogo di aggregazione e di ripensamento dei modi di vita.
Un festival che sia anche laboratorio: per un turismo montano più sostenibile, per chi sceglie la montagna come residenza, per costruire in Val Saviore, territorio ancora fuori dai grandi flussi turistici, una traiettoria di futuro che abbia valore anche per chi ci abita tutto l'anno". (foto credit Martina Ferrari - Mirage Research).
Il programma si muove tra pratiche corporee e artistiche e indagine ambientale: dall’arrampicata alla ferrata in Valle Adamè, dall’acroyoga al forest bathing, dalle escursioni micologiche ai laboratori di cianotipia e slackline, fino a incontri pubblici, concerti e proiezioni. Tra queste, “Ghiaccio vivo” di Federica Nova esplora la biodiversità nascosta dei ghiacciai alpini attraverso il lavoro dei glacio-speleologi, mentre “Pasturismo” indaga le contraddizioni del turismo nelle terre alte dei Balcani, tra rigenerazione e sfruttamento del paesaggio. La mostra “Giochi Preziosi” di Beatrice Citterio offre un osservatorio critico sull’impatto delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Il progetto fotografico ed editoriale percorre un territorio di oltre 22.000 km² (da Milano a Cortina d’Ampezzo e fino a Verona). Attraverso un’analisi visiva delle trasformazioni in atto, il lavoro evidenzia le tensioni tra grandi eventi e bisogni locali, dando voce anche alle mobilitazioni che chiedono servizi accessibili e una gestione più equa delle risorse.
Spazio anche a pratiche culturali e inclusive: la cooperativa sociale Il Cardo di Edolo presenta il reading di Zeus!, rivista che da oltre vent’anni racconta la realtà attraverso lo sguardo di persone con disabilità e autismo, trasformando il laboratorio editoriale in uno spazio di produzione culturale fuori dagli stereotipi.
Quest’anno grande attenzione è dedicata inoltre a bambini e famiglie, con un programma pensato per avvicinare anche i più piccoli alla montagna. Tra le proposte, la Zona Relax allestita nel giardino della Casa del Parco e sempre accessibile e per i bambini: attività ludico-didattiche di educazione ambientale, passeggiate, equitazione, attività di tessitura e altre occasioni pensate per stimolare creatività e relazione con l’ambiente, rendendo il festival uno spazio condiviso tra generazioni.
Tutte le attività del Festival sono gratuite e ad accesso libero, sono suddivise in tre categorie (Active, Slow e Bambini) per favorire un’esperienza accessibile e inclusiva; tutti gli spazi della Casa del Parco Adamello sono fruibili anche da persone con disabilità motoria.
Corpo Montagna - Festival delle pratiche outdoor collettive è realizzato con il contributo di Comune di Cevo, Comune di Saviore dell’Adamello, Parco dell’Adamello, Comunità Montana di Valle Camonica, con il sostegno di Patagonia e con Wikiloc come Official Mapping Sponsor.
È ideato e organizzato da: Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Avanzi Discover, società di gestione di Casa del Parco Adamello.