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L'universo solidale da record degli alpini

BRESCIA - L’universo dei 4.339 Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini, che si appresta a celebrare a Genova la sua 97ª Adunata Nazionale, registra nuovi record per le attività solidali: il bilancio 2025 del Libro Verde della Solidarietà, rapporto annuale sulle attività Ana a favore di terzi, certifica infatti il raggiungimento della soglia di 6,5 milioni di euro donati direttamente, contro i 5,8 del 2024; a questa somma bisogna aggiungere 2,59 milioni di ore lavorate dai volontari con la penna nera, ben diecimila in più dell’anno precedente, per un valore di mercato che supera gli 84 milioni. Come dire che la comunità nazionale (e non solo, perché anche le Sezioni estere dell’Ana hanno contribuito all’impresa nei rispettivi Paesi) ha beneficiato di contribuzioni e opere dei volontari alpini per un controvalore complessivo di oltre 90 milioni di euro.

Hanno beneficiato delle donazioni in denaro strutture per persone con disabilità e per anziani, parrocchie, scuole e associazioni giovanili, comunità per persone svantaggiate, missioni, associazioni sportive, centri culturali, manifestazioni patriottiche, protezione civile e reparti militari alpini impegnati all’estero per interventi di sostegno alla popolazione civile. A beneficio delle stesse realtà sono state erogate anche la maggior parte delle ore di lavoro volontario, che hanno avuto le manifestazioni più visibili in operazioni solidali come il Banco farmaceutico e la Colletta alimentare e si sono concretizzate pure nell’appoggio a realtà come la Fondazione Don Carlo Gnocchi, l’Aism (Associazione sclerosi multipla), l’Associazione per la lotta al neuroblastoma, la Fondazione Isal per la ricerca sul dolore e la Fondazione Veronesi.

Circa 12.600 soci, di cui 2.110 donne, sono stati impegnati nelle colonne mobili e nei nuclei della Protezione civile Ana, che fa parte della struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile e che utilizza una serie di centri e magazzini distribuiti tra Nord e Centro Italia.
Intense sia l’attività addestrativa, sia gli interventi di ripristino ambientale, di partecipazione ai grandi eventi (come i funerali di Papa Francesco e l’intronizzazione di Papa Leone XIV), gli interventi antincendio boschivi e continuativa l’attività formativa attraverso corsi specialistici.

Oltre 2.200 volontari Ana hanno contribuito da dicembre 2025 a marzo 2026 alla riuscita delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina, con la Fondazione MiCo, con le Colonne mobili della PC di Lombardia, Veneto e Provincia di Trento, sia integrati nella Joint Task Force della Difesa.

Grande l’adesione hanno registrato anche le campagne di sensibilizzazione per oltre mille ragazze e ragazzi attraverso i 22 Campi scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” e le campagne “Io non rischio” e “Io non rischio scuola”.

Fiore all’occhiello dell’impegno dell’Ana verso i giovani sono stati nel 2025 i dodici Campi scuola nazionali, in località montane tra le Alpi e gli Appennini, frequentati per due settimane in estate da oltre seicento ragazze e ragazzi tra i 16 e i 24 anni: obiettivo l’approccio a valori come lo spirito di servizio, la capacità di condividere e di mettersi al servizio degli altri, unite alla conoscenza della montagna, delle tecniche di protezione ambientale e civile e alla conoscenza del mondo degli alpini, compresi quelli dell’Esercito. Il motto, significativo, di tali campi è “Mettere il noi prima dell’io” e tutti i frequentatori si sono detti entusiasti dell’esperienza, tanto che molti hanno chiesto di poterla ripetere.

Prosegue infine anche l’attività dell’Ospedale da campo dell’Ana, oggi parte integrante della Sanità alpina, una struttura di interesse strategico nazionale e unica realtà campale d’emergenza aerotrasportabile non militare, che ha da poco compiuto 40 anni e che viene costantemente aggiornato, sia attraverso l’adeguamento e il rinnovo delle attrezzature sia attraverso la qualificazione del personale: la struttura ha acquisito merito e notorietà internazionale nel 2019, quando è stato il fulcro della realizzazione in soli sette giorni dell’Ospedale allestito nella Fiera di Bergamo per fronteggiare l’epidemia di Covid-19.

Un quadro d’insieme che disegna alla perfezione i contorni dell’Associazione Nazionale Alpini, nel solco della volontà e dei valori espressi dai reduci della Prima guerra mondiale che la fondarono l’8 luglio 1919.
Ultimo aggiornamento: 04/05/2026 20:05:31

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