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Martedì 5 maggio 2026
Question Time Consiglio provinciale in Trentino
TRENTO - La sessione di maggio del Consiglio provinciale si è aperta con il tradizionale question time, che ha offerto uno spaccato ampio e articolato delle principali questioni che interessano il territorio, spaziando dalla sanità (con temi come l’organizzazione dei servizi oncologici, le difficoltà nel cambio del medico di base, il rafforzamento dei percorsi per i pazienti fragili e l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche), alle infrastrutture e alla mobilità, con aggiornamenti su opere strategiche e cantieri ferroviari. Non sono mancati approfondimenti su lavoro e redditi, politiche per la casa, sviluppo turistico e valorizzazione del patrimonio, così come su servizi educativi, fiscalità locale e interventi a sostegno di famiglie e imprese.
A seguire l'aula ha provveduto alla designazione, su indicazione delle minoranze consiliari, di un componente del collegio dei revisori dei conti dell'Opera universitaria. Il voto: 13 schede bianche, 1 nulla e 16 voti per Diego Uber Riccamboni.
Aperto quindi con la relazione del Presidente Soini, l’esame del terzo punto all’ordine del giorno, che riguarda il rendiconto del Consiglio provinciale (in corso).
Roberto Paccher (Lega)
Day hospital oncologico, è vero che il dirigente lascia?
Il consigliere della Lega ha chiesto se corrisponda al vero la notizia che il dirigente medico dell’Unità operativa di Medicina interna sia in procinto di lasciare il day hospital oncologico e, in caso affermativo, quali siano le azioni intraprese da parte dell’Assessorato e di Asuit.
La risposta: l’assessore Mario Tonina ha confermato che il professionista in questione non presterà più servizio per scelta personale. Questo non precluderà tuttavia lo svolgimento dell’attività che proseguirà con la massima efficienza. L’Azienda sanitaria ha attivato subito misure organizzative, sostituendolo con due medici individuati internamente: uno già operativo, l’altro recentemente assegnato. L’attività è dunque pienamente garantita, senza conseguenze per i pazienti, grazie anche a una rete oncologica strutturata che assicura continuità delle cure anche in caso di assenze o cambiamenti temporanei.
Claudio Cia (Misto)
Perché ci sono ritardi a Rovereto per il cambio del medico?
Il consigliere del Gruppo misto ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza delle difficoltà che gli utenti incontrano nel cambio del medico di medicina generale allo sportello Asuit di Rovereto. Cia chiede inoltre quali siano i tempi effettivi attualmente previsti presso lo sportello e quali interventi urgenti intenda attivare per garantire procedure più rapide, accessibili per le persone con disabilità o fragilità.
La risposta: l’assessore Tonina ha spiegato che la scelta del medico di medicina generale può avvenire sia online, attraverso il portale TreC+, sia recandosi agli sportelli di anagrafe sanitaria, in questo caso previa prenotazione. La modalità digitale è già ampiamente promossa e comunicata ai cittadini, anche in occasione della cessazione del proprio medico, e consente di effettuare il cambio utilizzando credenziali come la carta d’identità elettronica. È stato però chiarito che non esiste alcuna differenza tra le disponibilità visualizzabili online e quelle accessibili allo sportello. Proprio su questo punto si concentra una delle criticità emerse: una quota significativa di utenti, circa tre o quattro su dieci, continua a rivolgersi allo sportello convinta di trovare maggiori possibilità di scelta. Questo genera accessi spesso non risolutivi e contribuisce ad allungare i tempi. A Rovereto, ad esempio, l’organizzazione prevede un’offerta strutturata di appuntamenti ( 57 al giorno dal lunedì al giovedì e 30 il venerdì), ma negli ultimi mesi si è comunque registrato un aumento delle attese. La ragione principale, ha precisato l’assessore, non va ricercata in rigidità o inefficienze del sistema, bensì in una situazione contingente: nei primi mesi del 2024, nell’ambito della Vallagarina, si sono verificati quattro pensionamenti di medici di medicina generale, con la conseguente necessità di gestire circa 6.000 cambi da parte dei pazienti, a fronte di un numero limitato di nuovi ingressi. Tonina ha inoltre sottolineato che, allo stato attuale, non esistono disposizioni normative che consentano di attribuire priorità nella scelta del medico a situazioni di fragilità sanitaria o sociale, né ciò è previsto dalle regole sulla gestione delle liste di attesa. L’Azienda sanitaria, ha concluso Tonina, sta lavorando per riportare i tempi entro livelli fisiologici, intervenendo sia sul piano organizzativo sia sul potenziamento delle funzionalità online, con l’obiettivo di migliorare l’accesso e la gestione complessiva della domanda.
La replica: il consigliere Cia ha ringraziato l’assessore per il suo impegno e ha evidenziato che il problema permane: tanti attendono oltre un mese per recarsi allo sportello per vedersi assegnato un medico. Non meravigliamoci se la gente al bisogno ricorre al pronto soccorso, ha osservato. Appare altresì evidente, ha aggiunto, che queste criticità emergono a seguito di una disorganizzazione.
1708 Francesca Parolari (Pd)
Depuratore Trento 3, quando entrerà in funzione?
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta a che punto sono i collaudi e quando entrerà in funzione l’impianto di depurazione Trento 3 il cui affido dei lavori è datato anno 2016.
La risposta: il presidente Fugatti ha chiarito che l’intervento sarà sottoposto a tutte le verifiche e ai collaudi previsti dalla normativa. In particolare, oltre al collaudo statico delle strutture principali, verranno effettuati i necessari controlli tecnici e amministrativi, con relativa documentazione a supporto. Il collaudo tecnico-amministrativo sarà gestito dal Comune e integrato con le verifiche tecniche richieste. L’obiettivo è garantire la piena conformità dell’opera sotto il profilo della sicurezza, della funzionalità e della regolarità amministrativa. Solo al termine di queste verifiche, comprese quelle di tipo meccanico e funzionale, l’opera potrà essere considerata definitivamente operativa e presa in gestione con tutte le certificazioni necessarie.
1710 Paola Demagri (Casa Autonomia)
Quali misure si sono prese per la nuova risonanza 3 Tesla?
La consigliera di Casa Autonomia ha chiesto quali misure siano state programmate per garantire continuità, evitare ulteriori allungamenti delle liste d’attesa e assicurare che l’introduzione della nuova risonanza magnetica 3 Tesla non riduca l’offerta di esami standard.
La risposta: l’assessore Tonina ha chiarito che l’introduzione della risonanza magnetica a 3 Tesla si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dell’offerta diagnostica, senza effetti negativi su prestazioni e liste d’attesa. Destinata agli esami più complessi, questa tecnologia è stata collocata presso l’ospedale Ospedale Santa Chiara dive può esprimere al meglio il proprio potenziale, mentre le cinque risonanze da 1,5 Tesla già presenti sul territorio continuano a garantire l’attività standard. L’Azienda sanitaria sta inoltre lavorando all’ottimizzazione complessiva del sistema, con l’aggiornamento di alcune apparecchiature esistenti e una riorganizzazione delle agende e degli esami tra le diverse sedi. La nuova tecnologia consentirà di introdurre tecniche diagnostiche finora non disponibili a livello provinciale, migliorando precisione e percorsi di cura. Nel complesso, quindi, l’intervento rafforza l’offerta e punta a mantenere continuità e qualità del servizio.
La replica: la consigliera Demagri ha osservato che la scelta della a 3 Tesla va anche nella direzione di una mozione approvata recentemente. Ciò non toglie che tra le righe della risposta dell’assessore leggo che si possono migliorare le prestazioni del materiale esistente, ha concluso, esprimendo l’auspicio che si possa spingere ulteriormente in questa direzione.
1714 Chiara Maule (Campobase)
Campi estivi, perché non si premiano le associazioni che coinvolgono i minori?
La consigliera di Campobase ha chiesto alla Giunta se intenda introdurre una specifica maggiorazione o criterio premiale per le associazioni che -come già fanno oratori, GrEst, associazioni scout e giovanili – costruiscono la propria proposta educativa per i soggiorni estivi coinvolgendo ragazzi dai 14 ai 17 anni come aiuto-animatori o staff volontario e per quale ragione non lo abbia previsto finora.
La risposta: l’assessore Achille Spinelli ha ricordato che con la delibera della Giunta provinciale sono stati definiti i criteri di contributo a sostegno degli interventi, consentendo a diverse realtà cooperative di attivare investimenti rilevanti, anche di diversi milioni di euro. Questo ha avuto ricadute positive sia in termini di sviluppo dei servizi sia di coinvolgimento del personale, anche attraverso forme di collaborazione e partecipazione volontaria. Nel tempo, il quadro dei finanziamenti ha registrato un incremento significativo rispetto alle richieste iniziali, a conferma dell’interesse e della rilevanza degli interventi proposti. I progetti presentati risultano coerenti con i requisiti richiesti, sia sotto il profilo delle caratteristiche socio-territoriali sia delle competenze messe in campo, garantendo un’adeguata integrazione con il contesto locale. L’approccio adottato resta quindi quello di accompagnare e sostenere iniziative che rispondano ai criteri stabiliti, valorizzando la coerenza progettuale e territoriale e favorendo il raggiungimento degli obiettivi previsti.
La replica: Maule ha ringraziato l’assessore, ma al contempo ha rinnovato la richiesta di tenere presente che la fascia di età dei ragazzi e il lavoro svolto necessita particolare attenzione nelle scelte. Ha sollecitato anche in futuro maggiore sostegno a chi lavora con i giovani e li cerca di coinvolgere.
1715 Walter Kaswalder (Patt)
Quante sono le associazioni islamiche in Trentino?
Il consigliere del Gruppo del Patt ha chiesto alla Giunta di chiarire la consistenza numerica delle associazioni culturali islamiche con sede fiscale in Trentino e la loro situazione immobiliare. Visto che – afferma Kaswalder - Si susseguono segnalazioni relative a celebrazioni religiose islamiche all’interno di locali con diversa destinazione d’uso.
La risposta: l’assessore Tonina ha chiarito che all’interno degli elenchi e banche dati relative alle associazioni, anche con riferimento al Registro Unico del Terzo Settore, i criteri di classificazione impiegati non contemplano quelli richiesti. Gli strumenti in uso non restituiscono dunque alcuna informazione in merito alla consistenza numerica delle associazioni culturali islamiche con sede fiscale in Trentino e alla loro situazione immobiliare. Per quanto riguarda gli aspetti autorizzativi relativi allo svolgimento delle attività e ai luoghi di culto, si evidenzia che le competenze sono in capo agli Enti locali, che svolgono le necessarie verifiche nell’ambito delle rispettive funzioni.
La replica: Kaswalder ha osservato che sarebbe interessante predisporre una circolare da mandare ai Comuni per definire le caratteristiche dei locali da destinare al culto ed eventuali normative da rispettare.
1717 Michele Malfer (Campobase)
Redditi, Trentino fanalino di coda. La Giunta che fa?
Dal momento che i trentini per ciò che riguarda il reddito sono il fanalino di coda del Nord Italia, il consigliere di Campobase ha chiesto quali interventi la Giunta intenda adottare sul piano salariale, del sostegno al reddito e della fiscalità locale per invertire una tendenza che impoverisce i trentini da un decennio, e se non ritenga urgente farlo già in sede di assestamento di bilancio.
La risposta: l’assessore Spinelli ha richiamato un quadro di difficoltà del mondo del lavoro, segnato dagli effetti della crisi pandemica, dalle vertenze sindacali, dalla pressione sui salari e dalla diffusione di contratti a orario ridotto o con condizioni fragili. La Provincia interviene su più fronti: il primo riguarda il rafforzamento della contrattazione integrativa territoriale, con la possibilità di riconoscere un elemento retributivo aggiuntivo di natura monetaria attraverso accordi sottoscritti tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026 dalle organizzazioni sindacali più rappresentative. L’obiettivo è contrastare la perdita di potere d’acquisto dei salari, legando anche produttività e qualità del lavoro. Un secondo ambito riguarda la tutela dei lavoratori negli appalti, con particolare attenzione ai servizi esternalizzati come pulizie, ristorazione e vigilanza fiduciaria. Si punta a verificare il rispetto dei contratti collettivi nazionali e a contrastare fenomeni di dumping contrattuale. In questa logica rientra anche il ruolo dei contratti pubblici 2025-2027, che dovrebbero fare da traino anche per il settore privato. La risposta richiama poi interventi a sostegno della qualificazione professionale e del lavoro qualificato, anche attraverso strumenti di formazione e misure legate alla contrattazione collettiva. Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori stagionali, per i quali si fa riferimento ai fondi di solidarietà territoriale e a possibili integrazioni salariali in presenza di situazioni contrattuali specifiche. Infine, l’assessore ha citato un terzo filone di intervento legato al sostegno economico a famiglie e imprese, in particolare attraverso misure di alleggerimento dei costi energetici e incentivi connessi ai consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili.
La replica: Malfer ha ringraziato per l’articolata risposta: i problemi sono ampi, alcuni strutturali, altri legati a dinamiche internazionali. L’importante è che gli interventi non siano tampone perché il Trentino è davvero fanalino di coda in Italia per queste dinamiche e questo è inaccettabile.
1719 Maria Bosin (Patt)
Immobile Pat a Molina, in che stato si trova?
La consigliera del Patt ha chiesto quale sia lo stato dell'immobile di proprietà Pat a Molina di Fiemme, se risulta immediatamente utilizzabile oppure necessiti di interventi strutturali. Inoltre, Bosin chiede se la Provincia abbia già in corso progetti so se possa renderlo disponibile per iniziative locali con finalità socio-assistenziali e abitative.
La risposta: l’assessore Marchiori ha chiarito che l’immobile catastale di Castello di Fiemme risulta già oggetto di concessione a favore di un privato, con scadenza nel 2033. Per questo motivo il bene non è oggi immediatamente disponibile per nuove iniziative o per diverse destinazioni d’uso. Di conseguenza, l’amministrazione provinciale al momento non ha in corso alcun progetto alternativo sull’immobile, almeno fino alla conclusione dell’attuale concessione.
La replica: Bosin ha chiesto all’assessore un supplemento di istruttoria ed un’integrazione alla risposta.
1720 Mariachiara Franzoia (Pd)
Malattie rare, perché è stato depotenziato il percorso Dama?
La consigliera Pd ha chiesto quali siano le ragioni tecniche o organizzative che hanno portato al depotenziamento del percorso DAMA per i pazienti colpiti da malattie rare e con gravi disabilità, se esista una previsione per il suo pieno ripristino e come si intenda garantire nell'immediato la continuità assistenziale per i malati, evitando che la mancanza di coordinamento e di personale dedicato continui a gravare interamente sulle famiglie e sui chi assiste questi pazienti.
La risposta: l’assessore Tonina ha chiarito che il percorso DAMA non è sospeso, ma pienamente attivo ed è attualmente oggetto di una fase di riorganizzazione e rafforzamento da parte dell’Azienda sanitaria. Il modello è stato ripensato in chiave aziendale, con un coordinamento centrale, un’équipe inter ospedaliera e una rete di referenti clinici e infermieristici, per garantire maggiore integrazione, continuità dei percorsi e uniformità di accesso alle prestazioni. Dal 1° aprile 2026 è operativo con un nuovo coordinatore, senza interruzioni nei servizi e mantenendo i canali di accesso già esistenti. Parallelamente è in fase di definizione un percorso assistenziale provinciale unitario, che coinvolgerà tutte le strutture ospedaliere, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico delle persone con disabilità complesse e autismo. Sono già state avviate iniziative di formazione del personale e il progetto rientra tra gli obiettivi strategici aziendali. Il nuovo assetto sarà definito entro giugno 2026, mentre è già garantita la continuità delle attività; è inoltre previsto il possibile coinvolgimento del Terzo settore per rafforzare ulteriormente l’accompagnamento e l’assistenza.
La replica: la consigliera Franzoia ha chiesto all’assessore di presidiare questa fase di riorganizzazione e di prestare particolare attenzione alla formazione del personale, come anche di tenersi vicine le associazioni che sono un tassello fondamentale nel trasferimento delle informazioni
1722 Daniele Biada (FdI)
Ciclabile della Paganella, ci sono novità?
Il consigliere di FdI ha chiesto se per la prevista ciclabile della Paganella vi siano sviluppi successivi allo studio preliminare e se siano state individuate tempistiche per la definizione delle priorità e del relativo finanziamento dell’opera.
La risposta: il presidente Fugatti ha confermato che è già stato individuato e condiviso il tracciato per la realizzazione di un’infrastruttura considerata dalla Giunta strategica perché legata alla mobilità sostenibile, a servizio in particolare del comparto turistico.
Come già anticipato a fine 2024, l’opera verrà sviluppata per unità funzionali, in modo da procedere per fasi successive in base alle risorse disponibili. Dal punto di vista tecnico, è stata verificata la compatibilità del tracciato, lungo complessivamente circa 26 chilometri, ed è in corso la valutazione della sostenibilità tecnico-economica dell’intervento. Un primo lotto Mezzolombardo-Rocchetta, di circa 5 chilometri, risulta già finanziato per un importo di circa 11 milioni di euro. La progettazione prosegue quindi per step successivi, con l’obiettivo di arrivare a una definizione complessiva dell’opera, tenendo conto anche degli aspetti geologici. I finanziamenti per le ulteriori tratte saranno attivati progressivamente, sulla base della fattibilità tecnica ed economica. Nel frattempo, l’amministrazione continua a lavorare in coordinamento con i territori e le istituzioni coinvolte per garantire lo sviluppo complessivo delle infrastrutture e migliorare la connessione tra le diverse aree interessate.
La replica: risposta soddisfacente, ma monca per l’interrogante: non c’è infatti alcun cenno al tratto strategico che va dalla Rocchetta a Maso Milano. Biada ha sottolineato la valenza turistica della zona e i numeri delle bike che passano da quel tratto di strada: forse sarebbe utile un monitoraggio ufficiale e continuo in alcuni punti strategici.
1724 Christian Girardi (La Civica)
Cosa si è fatto per rilanciare il bando per la riqualificazione energetica?
Il consigliere della Civica ha chiesto quali azioni siano state intraprese per dare attuazione all’Ordine del giorno 205 che impegnava la Giunta a intervenire per la riedizione del bando per il sostegno degli interventi di recupero e riqualificazione energetica degli edifici.
La risposta: l’assessore Marchiori ha confermato che gli uffici competenti in materia di politiche della casa stanno lavorando per individuare correttivi alle criticità emerse nel precedente bando. In particolare, si sta valutando l’eventuale introduzione di modifiche normative, anche in sede di assestamento, per rendere più adeguata al contesto attuale la misura di copertura degli interessi legata a interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Resta inoltre confermata la volontà politica di riproporre sia questo bando sia quello dedicato all’acquisto della prima casa per giovani e giovani coppie.
La replica: il consigliere ha espresso soddisfazione: si trattava di un impegno che ci si era assunti. Bene se in assestamento si potrà ragionare già sulla previsione per la seconda parte dell’anno, magari per l’acquisto casa per le giovani coppie. A questo proposito si pensi magari di prevedere da inizio anno questo tipo di scelta.
1725 Vanessa Masè (La Civica)
Ciclabile dei Laghi e della Vigolana, la Giunta ha programmi?
La consigliera della Civica ha chiesto alla Giunta quali valutazioni e quali interventi intenda attivare per sostenere e accompagnare, anche attraverso il supporto alle fasi di progettazione e realizzazione, il completamento dei collegamenti ciclopedonali nell’area dei Laghi e dell’Altopiano della Vigolana, in particolare i tratti lungo la sponda destra del Lago di Caldonazzo e verso l’altopiano.
La risposta: il presidente ha evidenziato che, nel corso della settimana, sono stati incontrati i rappresentanti dei territori interessati per approfondire le criticità legate all’opera. In particolare, l’amministrazione sta valutando soluzioni per il tratto in cui il percorso ciclabile si interrompe, costringendo oggi i ciclisti a transitare sulla strada provinciale. Sono emerse difficoltà tecniche rilevanti in taluni tratti che rendono complessa l’individuazione di un tracciato alternativo pienamente sostenibile. Sono comunque in corso valutazioni progettuali per verificare le possibili soluzioni, anche alla luce delle caratteristiche del territorio.
Infine, Fugatti ha segnalato che nella fase di cantiere sarà posta attenzione alla gestione della viabilità, in particolare nei periodi di maggiore afflusso turistico, per limitare i disagi e garantire la sicurezza, soprattutto durante la stagione estiva.
La replica: il percorso sembra avviato e sembra ci sia stata una progressione, ha replicato Masè che si è detta fiduciosa di un esito positivo.
1727 Paolo Zanella (Pd)
Quali novità per il Grand hotel Imperial di Levico?
Il consigliere del Pd ha chiesto se vi siano novità sulle manifestazioni di interesse per il Grand Hotel Imperial di Levico e sulla gara da indire per rimetterlo sul mercato e con quale formula e destinazione, cioè vendita, vendita con riqualificazione e vincolo di classificazione, locazione o un’altra destinazione.
La risposta: l’assessore Marchiori ha precisato che al momento non si registrano prospettive concrete di vendita o locazione dell’immobile a condizioni economicamente sostenibili, principalmente a causa del contesto in cui si inserisce l’immobile e delle incertezze legate allo sviluppo turistico futuro. Per questo è stato deciso di affidare uno studio specialistico, promosso da Patrimonio del Trentino, volto ad analizzare il potenziale dell’immobile, i possibili utilizzi, la sostenibilità degli investimenti e le dinamiche del mercato locale. L’obiettivo è arrivare a un nuovo bando più aderente alle esigenze degli investitori, così da favorire la riapertura di una struttura di valore storico e architettonico per la comunità di Levico Terme.
La replica: il consigliere Zanella ha espresso dispiacere perché si tratta di una struttura che qualifica il paese, di valore storico e architettonico e che potrebbe essere anche sede della scuola di alta formazione alberghiera. Auspichiamo un riattivazione che riqualifichi l’offerta turistica e al contempo possa portare occasioni di lavoro per il territorio.
1730 Filippo Degasperi (Onda)
La prossima estate la ferrovia della Valsugana verrà chiusa di nuovo?
Il consigliere di Onda ha chiesto se per l’estate 2026 è in previsione l’ennesima interruzione della linea ferroviaria della Valsugana, eventualmente per quale periodo e quali iniziative intende adottare la Giunta per scongiurarla.
La risposta: l’assessore Gottardi ha ribadito che la competenza del cantiere è interamente in capo a Rete Ferroviaria Italiana. Nel confronto recente sulle tempistiche dei lavori, la Provincia ha escluso in modo netto l’ipotesi di interruzioni prolungate del servizio nelle ore diurne, per evitare ulteriori disagi e una possibile perdita di utenti del trasporto pubblico. È stato quindi concordato di concentrare i lavori nelle ore serali e notturne, modalità già utilizzata da RFI, accettando però come conseguenza un allungamento dei tempi complessivi. L’ultimazione dei lavori e il collaudo della linea sono attualmente previsti entro la metà del 2027.
La replica: il consigliere Degasperi ha espresso preoccupazione. Servirebbe maggiore chiarezza: non si capisce se durante l’estate la linea verrà chiusa o meno, ma temo sarà la prima ipotesi. Che subiremo per l’ennesima volta.
1706 Lucia Coppola (Avs)
Ciclovia del Garda, Fugatti andrà avanti
La consigliera di Avs ha chiesto alla Giunta se non ritenga che i costi per il tratto trentino della Ciclovia del Garda (circa 95,4 milioni di euro per soli 5,5 km, 17.000 euro al metro lineare, a fronte di una media di 350 euro per le ciclabili standard) siano fuori ormai fuori controllo e se, alla luce delle criticità tecniche e dell'alternativa della navigazione già adottata dai territori confinanti, non consideri più opportuno sospendere i lavori. “Fermiamo lo scempio prima che sia troppo tardi!”, ha detto la consigliera verde.
La risposta: l’opera è strategica e di interesse nazionale, definitivamente inserita nel piano delle piste ciclopedonali – ha opposto il presidente Maurizio Fugatti – e fin dal 2016 la Provincia lavora per realizzarla. L’importo effettivo non è di 95,4 milioni ma 84,3 milioni, in parte spese anche per mettere in sicurezza la statale Gardesana occidentale. La ciclabile è complessa da realizzare, alcuni tratti sono già stati completati, altri sono in aggiudicazione o in progettazione. Ricorrere all’alternativa della navigazione no n è ragionevole, perché è la completa ciclabilità l’obiettivo strategico ed efficace in ottica di mobilità sostenibile e di fruibilità anche sportiva. La Lombardia sta lavorando nel frattempo tra Sirmione e Gardone Riviera. Confermiamo l’intenzione di completare la ciclabile fino al confine provinciale.
La replica: sono nativa di Tremosine, devo dire purtroppo che la Regione Lombardia su questo tema è stata più rispettosa dell’ambiente del Trentino.
1709 Lucia Maestri (Pd)
Congedi parentali dei padri, non ci sono ancora i criteri
La consigliera Pd ha chiesto quali siano i motivi del ritardo nell’emanazione della delibera per determinare i requisiti in base ai quali i padri possono chiedere il sostegno economico al congedo parentale previsto dalla recente legge provinciale di stabilità 2026 e quando finalmente verranno emanate le necessarie disposizioni. Un ritardo, afferma Maestri, che rischia di vanificare la norma e di sprecare i finanziamenti stanziati in bilancio da qui al 2028.
La risposta: il vicepresidente Achille Spinelli ha detto che c’è un percorso e c’è piena convinzione della Giunta a dare il via a questo provvedimento. Ci sono tempistiche amministrative e tecniche e necessarie interazioni con Inps che stanno richiedendo tempo. Si sta lavorando per un’agile digitalizzazione delle future domande dei padri.
La replica: dispiace che i tempi si allunghino, vediamo di non perdere lo stanziamento di bilancio previsto sul 2026.
1713 Stefania Segnana (Lega)
Il Cpr di Trento pronto per la primavera ‘27
Visti anche i recenti episodi di disordini legati alla presenza di persone irregolari, la consigliera della Lega ha chiesto alla Giunta quali iniziative siano già state avviate, o si intendano sviluppare, anche in sinergia con le autorità statali, per giungere in tempi rapidi all’apertura del previsto Cpr per immigrati e quali sono i tempi previsti per la progressiva dismissione della Residenza Fersina.
La risposta: il presidente Maurizio Fugatti fa sapere che si vuole procedere con determinazione, anche in base alla mozione ad hoc approvata dal Consiglio. Cpr presidio di legalità, politiche attive per l’occupazione dei regolari e migliore efficacia dei rimpatri, questi gli obiettivi. Primi mesi del 2027 è la previsione per l’apertura del Cpr di Trento. La dismissione della Fersina è prevista e avverrà quando l’area sarà interessata ai primi lavori per il nuovo ospedale di Trento.
1716 Andrea de Bertolini (Pd)
Docenti Faber, monte ore in elaborazione
Il consigliere del Pd ha chiesto se corrisponda al vero che per le scuole medie non sia stata ancora data comunicazione del monte ore di distacco per i docenti Faber per il supporto degli studenti in difficoltà per l’anno 2026/2027; se sia intenzione assegnare una dotazione di ore specifica per questi docenti anche per le scuole medie. Se sì a quanto ammonti tale quota oraria per ogni istituto e se sarà garantita come risorsa aggiuntiva d'organico. Infine, entro quali tempi certi si intenda dare comunicazione ai dirigenti scolastici.
La risposta: l’assessora Francesca Gerosa ha spiegato che la formazione dei docenti Faber è stata completata. Ora convocheremo le organizzazioni sindacali in funzione dell’anno scolastico a venire e relativi riconoscimenti economici ai docenti. Confermiamo che seguirà l’assegnazione dei docenti Faber anche per le scuole superiori.
1718 Antonella Brunet (Lista Fugatti)
Casa di Comunità anche in Primiero da giugno
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto alla Giunta quali siano i tempi per il completamento delle assunzioni e l’ operatività degli infermieri di famiglia e comunità nelle Case della Comunità e, in particolare, entro quando si prevede l’attivazione di tale figura in Primiero.
La risposta: Asuit – ha detto l’assessore Mario Tonina - è tutt’ora impegnata nel percorso di sviluppo della funzione dell’infermiere di famiglia e di comunità, orientata all’inserimento di professionisti dotati di formazione avanzata. Tale modello organizzativo risulta già attivo in Giudicarie, Bassa Vallagarina e Altipiani Cimbri, Valle dell’Adige e Valle dei Laghi, Val di Sole, Rotaliana e Bassa Valsugana. Permangono tuttavia alcune criticità legate alla disponibilità di personale che stanno
incidendo sui tempi di piena implementazione del servizio.
Per quanto riguarda la Casa della Comunità del Primiero – presidio strategico considerate la distanza dai principali ospedali di riferimento (circa un’ora dall’ospedale di Borgo Valsugana e circa 40 minuti dall’ospedale di Feltre) e le caratteristiche del territorio – la risorsa da dedicare alla funzione è già stata individuata. L'avvio è previsto per i primi giorni del mese di giugno.
La replica: sarebbe un grosso passo avanti, l’infermiere di comunità è una figura molto importante di supporto ai medici di famiglia.
1721 Michela Calzà (Pd)
Imposta di soggiorno, i controlli si fanno
La consigliera altogardesana del Pd ha chiesto dati sui controlli del pagamento dell’imposta di soggiorno negli ultimi 5 anni e sulla veridicità del contenuto da parte di Trentino Riscossioni delle dichiarazioni sostitutive rese dai cittadini per fruire dell’esenzione dall’imposta.
La risposta: per conto del collega Roberto Failoni, l’assessore Tonina ha fatto sapere che nel 2025 Trentino Riscossioni ha incassato
30,8 milioni, più 1,89 milioni di riscossione coattiva arretrata.
I controlli sono stati fatti con un approccio collaborativo e un significativo incasso senza bisogno di formali ingiunzioni di pagamento. Circa la veridicità delle dichiarazioni degli ospiti, il 7% a campione viene controllato. Nel 2020-21, sulle 15 strutture controllate e a fronte di 1.515 pernottamenti sono stati 149 i controlli, con esiti tutti positivi.
La replica: chiedevo da un anno questi dati, che confermano quanto sia necessario mantenere i controlli.
1723 Roberto Stanchina (Campobase)
Indennità per lavori pubblici, perché solo a chi deve chiudere?
Il consigliere ha chiesto quali siano le motivazioni della modifica della legge provinciale 26 del 1993 che ha limitato l’indennizzo previsto alle sole imprese che devono sospendere l’attività a causa di lavori pubblici e se intenda valutare l’introduzione di forme di sostegno per le attività non sospese ma significativamente penalizzate dai cantieri. Infine, Stanchina ha chiesto se sono stati deliberati i criteri attuativi della norma.
La risposta: il presidente Fugatti ha confermato che è stato necessario adeguarsi a normative europee e a istanze di semplificazione delle pratiche. Si intende procedere a sperimentare la norma così com’è, solo in seguito si valuteranno eventuali correttivi.
La replica: certo, la norma è complessa e le procedure vanno snellite. Spero che poi si proceda in fretta, con riconoscimento anche retroattivo degli indennizzi.
1726 Luca Guglielmi (Lista Fassa)
Strada provinciale a Valfloriana, si prepara la gara
Il consigliere della Lista Fassa ha chiesto alla Giunta quale sia lo stato dell’iter progettuale dell’opera di sistemazione, allargamento e messa in sicurezza della strada provinciale 250 a Valfloriana e le tempistiche previste.
La risposta: abbiamo inizialmente previsto di impiegare allo scopo 2 milioni di euro - ha spiegato il presidente Fugatti – importo poi aumentato a 3 milioni. Altre esigenze tecniche sono quindi sopravvenute, per cui si è portato lo stanziamento a 5,1 milioni proprio lo scorso aprile. In questa fase si prepara la gara d’appalto.
1729 Francesco Valduga (Campobase)
A che punto è lo studio sugli strumenti per il credito alle aziende?
Il capogruppo ha chiesto alla Giunta a che punto siano gli approfondimenti avviati in attuazione dell’ordine del giorno consiliare n. 253, se siano già emersi elementi utili per una possibile revisione e miglioramento della disciplina degli strumenti fideiussori e di garanzia per favorire l’accesso al credito delle aziende; quali siano i tempi previsti per la conclusione dello studio e l’eventuale adozione di misure concrete, anche pensando al prossimo assestamento del bilancio Pat in luglio.
La risposta: il vicepresidente Achille Spinelli ha assicurato che ci si sta lavorando. Occorre un’istruttoria rigorosa e complessa, che è in corso basata sul modello revolving e finalizzata al bilanciamento dello strumento in base alle reali dinamiche di mercato, garantendo che gli interessi dell’Amministrazione pubblica siano tutelati. Intanto la Pat ha potenziato il Fondo Centrale di Garanzia, che nel 2025 ha dato 330 milioni di euro per 1701 operazioni. La copertura è poi potenziata dalla Sezione Speciale Provincia Autonoma, potenziata con 17,6 milioni di euro. A fine 2025 210 sono state le operazioni finanziate con oltre 41 milioni di euro.
La replica: come minoranze vorremmo contribuire a sviluppare insieme alla Giunta un piano industriale, anche su questo aspetto delle fideiussioni bancarie. Mi preoccupano i tempi, si dovrebbe poter mettere risorse sul prossimo assestamento di bilancio Pat.
Ultimo aggiornamento:
05/05/2026 12:44:38