TRENTO - La sessione di maggio del Consiglio provinciale si è aperta con il
tradizionale question time. A seguire l'aula ha provveduto alla designazione, su indicazione delle minoranze consiliari, di un componente del collegio dei revisori dei conti dell'Opera universitaria. Il voto: 13 schede bianche, 1 nulla e 16 voti per Diego Uber Riccamboni. La mattinata d'aula si è conclusa con la lettura da parte del presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, del rendiconto dell'ente consiliare per il 2025, già approvato dall'Ufficio di Presidenza. Di seguito la relazione completa. Seguiranno nel pomeriggio discussione e voto sul punto.
RELAZIONE AL RENDICONTO 2025
Siamo al punto all’ordine del giorno dedicato al rendiconto 2025 del Consiglio provinciale, un documento già esaminato e approvato dall’Ufficio di Presidenza. Ufficio di Presidenza che ringrazio perché continua a essere luogo di dialogo e di sintesi, elemento non accessorio ma essenziale per il buon funzionamento della nostra Autonomia speciale.
Il rendiconto non è soltanto una fotografia dei numeri, ma restituisce il senso complessivo di un anno di attività, dando conto delle scelte compiute, delle priorità individuate e della capacità dell’istituzione di tradurle in azione amministrativa coerente e misurabile; in questo senso, offre anche uno strumento di verifica della qualità del lavoro svolto.
Nel 2025 il Consiglio ha operato sulla base del bilancio pluriennale 25–27, approvato dall’Aula all’unanimità nella seduta del 28 novembre 2024, e all’interno di un quadro definito dall’Ufficio di Presidenza secondo le linee strategiche del Piano Integrato di Attività e Organizzazione.
Linee che hanno posto al centro il rafforzamento del ruolo istituzionale dell’Assemblea, l’innovazione organizzativa, la trasparenza e una gestione attenta delle risorse, nel rispetto delle misure di prevenzione della corruzione.
Desidero in questa sede rivolgere un ringraziamento al personale della struttura del Consiglio, perché la correttezza, la puntualità e la conformità della gestione non sono mai un dato scontato, ma il risultato di un lavoro continuo che consente all’istituzione di operare con credibilità. Le persone sono la vera infrastruttura dell’istituzione: qualità e adeguatezza delle risorse umane sono uno dei principali indicatori della solidità del Consiglio provinciale e della sua capacità di svolgere efficacemente le proprie funzioni; è in questo quadro che si colloca l’investimento sul personale, che rappresenta la voce più rilevante del rendiconto: oltre 5,4 milioni di euro, pari a circa il 53% della spesa complessiva, includendo struttura, organi e gruppi. Nel corso del 2025 sono state espletate tre procedure concorsuali per la copertura di un posto di funzionario informatico/statistico, di un posto di giornalista pubblico e di un posto di direttore dell’ufficio ragioneria, cui è seguita l’assunzione dei rispettivi vincitori; è stata inoltre bandita la procedura per un posto di direttore dell’ufficio commissioni, conclusasi nei primi mesi del 2026. Le assunzioni complessive sono state pari a 12 unità, oltre a 2 nuovi comandi, a fronte di 3 pensionamenti, 5 cessazioni e 2 trasferimenti verso altri enti, con un saldo finale positivo di 2 unità.
Siamo ancora nella prima metà di legislatura ma l’assemblea sta svolgendo il proprio ruolo con piena operatività, sia sul piano legislativo sia su quello istituzionale: nel corso del 2025 l’Aula si è riunita in 91 sedute, per circa 220 ore di discussione, approvando complessivamente 12 leggi provinciali, alle quali si affiancano 67 mozioni e 139 ordini del giorno; dati che, al di là della loro consistenza quantitativa, assumono rilievo anche per la capacità di costruire posizioni condivise tra le diverse forze politiche, come nel caso dell’approvazione all’unanimità della Legge provinciale 9 dicembre 2025, n. 9 sul volontariato o della risoluzione approvata alla Campana dei Caduti di Rovereto, in occasione del centenario di Maria Dolens.
Un fronte di impegno articolato e impegnativo è stato quello rivolto all’informazione e comunicazione, con l’ufficio stampa e i suoi giornalisti impegnati tra comunicati puntuali sull’attività consiliare, le edizioni di Consiglio provinciale cronache, i settimanali programmi e notiziari radiofonici e televisivi, le notizie sul sito web consiliare, la cura del canale Youtube, i costanti rapporti con il mondo dell’informazione trentina. Il tutto in un’ottica di visibilità data ai consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione. Per citarvi solo alcuni dati del 2025, oltre 400 i post sulle news del sito; più di 1500 gli iscritti al canale Youtube; circa 100 le puntate di "A tu per tu" su Trentino Tv; 40 di "Confronti" su Rttr; 40 notiziari e servizi televisivi prodotti dall'ufficio stampa; 7 edizioni di Consiglio Provinciale Cronache; 60 notiziari radiofonici. Oltre 2500 gli iscritti alla Newsletter del sito, circa 20 mila gli abbonati del Cronache. A inizio 2026 si è aggiunta l’apertura della pagina Facebook istituzionale.
Parlare di rendiconto del Consiglio significa anche dare conto dell’attività degli organismi in esso incardinati, che costituiscono una componente essenziale del sistema di garanzie della nostra Autonomia speciale. Penso al Difensore civico e ai Garanti, il cui ruolo è prezioso e offre ai cittadini un servizio concreto, accessibile e gratuito; al Consigliere di parità, che insieme alla Vice continua a registrare un aumento significativo dei casi trattati, segno di una crescente domanda di tutela; all’Autorità per le minoranze linguistiche, il cui lavoro sul territorio sta producendo risultati tangibili (a breve la seduta consiliare dedicata a loro); al Forum trentino per la pace e alla Commissione provinciale per le pari opportunità, chiamati al prezioso compito di promuovere un confronto istituzionale su temi rilevanti - che abbiamo spesso condiviso come nel caso della mostra “Buried Love”, attualmente promossa dalla Presidenza - al Corecom, che svolge una funzione fondamentale di garanzia nel sistema dell’informazione.
Ritengo sia doveroso accompagnare e sostenere questi organismi, mantenendo un rapporto costante e costruttivo, un approccio condiviso pienamente anche all’interno dell’Ufficio di Presidenza.
Continua a crescere il progetto formativo “Conosciamo Autonomia”, che nel 2025 ha coinvolto oltre 10.000 studenti, offrendo un’esperienza diretta di conoscenza delle istituzioni e del funzionamento dell’Aula. Determinante, in questo percorso, la disponibilità di voi consiglieri a partecipare agli incontri. Questo impegno ha trovato ulteriore sviluppo nella realizzazione delle pubblicazioni accompagnatorie alle attività, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla partecipazione democratica, nella consapevolezza che l’Autonomia non è un dato acquisito ma una costruzione che richiede conoscenza e responsabilità.
Su questa stessa traiettoria di apertura e relazione con la comunità si inserisce l’impegno volto a valorizzare Palazzo Trentini come spazio aperto e riconoscibile, non soltanto sede istituzionale ma luogo di incontro e di iniziativa culturale. Lo dimostrano le 13 esposizioni promosse nel corso del 2025 che hanno animato il palazzo lungo tutto l’anno.
Se questo è il quadro delle attività svolte, il rendiconto ci consente di leggerne la coerenza sul piano della gestione delle risorse, verificando se e in che misura le scelte compiute abbiano trovato un riscontro anche sotto il profilo finanziario.
Da questo punto di vista, i dati restituiscono un quadro ordinato ed equilibrato, che conferma come l’attività sviluppata nel corso dell’anno sia stata sostenuta da una gestione attenta, capace di accompagnare le priorità individuate senza dispersioni.
Sul piano finanziario, il rendiconto evidenzia entrate accertate pari a 12,03 milioni di euro e spese impegnate, al netto delle partite di giro, pari a 10,24 milioni di euro; rispetto all’esercizio precedente si registra un incremento della spesa corrente del 6,17% e degli investimenti del 3,58%, un andamento coerente con il pieno dispiegarsi dell’attività della XVII legislatura. Il risultato di amministrazione è pari a 2,37 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 2,46 milioni del 2024. Questo è un dato che riflette una scelta consapevole di utilizzo delle risorse disponibili per sostenere il funzionamento e gli investimenti del Consiglio, mantenendo comunque un buon livello di equilibrio.
Rispetto al 2024, l’incremento di risorse impiegate registrato nel 2025 è riconducibile alle azioni già richiamate e trova quindi puntuale riscontro in alcune specifiche voci di bilancio.
+155.000 euro – la spesa di personale cresce del +2,88% rispetto al 2024, per nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e liquidazione dei trattamenti di fine rapporto; a cui si aggiungono +40.000 per trasferimenti ai gruppi consiliari (euro 1.516.850,00; 1.476.984,00 nel 2024), per adeguamento del fondo dedicato al loro personale;
+128.000 euro – spese per gli organismi indipendenti incardinati in Consiglio (euro 566.669,38; 437.845,40 nel 2024). Tra le principali voci in aumento, la nuova nomina del Garante dei minori, l’adeguamento delle indennità del Difensore civico e dei Garanti e l’introduzione della seconda Vice Consigliera di parità, con compenso, a seguito di modifica legislativa;
+70.000 euro – pubblicazioni, spedizioni e comunicazione istituzionale (euro 377.986,26; 305.183,09 nel 2024). In particolare questa voce riguarda le rubriche radiofoniche e televisive, nonché le azioni di comunicazione per lavori consiliari, mostre, bandi per concorsi e servizio civile – oltre che per l’ideazione e stampa del materiale informativo destinato agli studenti nell’ambito del progetto “Conosciamo Autonomia”, realizzato in quantitativi idonei a coprire l’intero arco della legislatura;
+45.000 euro – locazioni (euro 499.878,61; 456.089,20 nel 2024), per imputazione nel 2025 dei canoni relativi a due annualità (2024–2025) per Difensore civico e Garanti;
+30.000 euro – servizi di pulizia, sorveglianza e ausiliari (euro 346.210,36; 316.236,83 nel 2024), per nuovi contratti, smaltimento rifiuti speciali e interventi straordinari, utenze e spese condominiali (euro 180.155,51; 185.320,38 nel 2024);
+25.000 euro – noleggi e servizi IT in outsourcing (euro 208.537,23; 184.375,97 nel 2024), anche per la migrazione degli applicativi patrimoniali su server del fornitore;
+22.000 euro – prestazioni professionali (euro 32.467,99; 16.231,50 nel 2024) e compensi a commissioni (euro 26.726,69; 20.638,60 nel 2024). Un aumento correlato all’affidamento di un numero maggiore di prestazioni professionali nel corso dell’anno (service audio per la seduta alla Campana dei caduti, servizi fotografici, campagne informative, curatele mostre, relatori per conferenze di informazione) ;
+20.000 euro – servizi informatici, manutenzione e telecomunicazioni (euro 118.172,59; 98.646,44 nel 2024), per adeguamenti agli standard di cybersicurezza (NIS2) e sviluppo dei sistemi;
Mi soffermo sui capitoli riconducibili alla Presidenza. Si registra un incremento di circa 27.000 euro per il trasporto delle classi del progetto Conosciamo Autonomia (97.394,99 euro rispetto ai 70.369,30 del 2024), direttamente collegato all’aumento significativo delle adesioni: circa 250 classi coinvolte contro le 175 dello scorso anno (+42,8%). Si tratta di una scelta consapevole, che sostiene un investimento formativo ad alto valore civico.
Sul versante dell’attività istituzionale della Presidenza – tra iniziative, mostre e giorni di Focus di Conosciamo Autonomia – la spesa si attesta a 86.960,23 euro (66.087,30 nel 2024), rimanendo in economia rispetto allo stanziamento previsto di 100.000 euro, già ridotto rispetto alle legislature precedenti (120–130 mila euro). Questo a fronte di un’attività culturale articolata – sviluppata insieme a una rete di enti culturali, comunitari e altre istituzioni – che ha incluso, tra le altre, la mostra “Alcide De Gasperi. Album trentino”, l’esposizione dedicata a Luigi Bonazza, la rassegna “Monti a Palazzo Trentini” con una sezione sui quarant’anni dalla tragedia di Stava, i progetti su temi contemporanei come “Donne in Asia” e “Dalle origini – paesaggi interiori” per il 60° anniversario di Anffas Trentino, nonché l’esposizione natalizia legata al progetto su Padre Kino e la mostra “Horror Drinks” sulla sicurezza stradale.
Analogo andamento per le spese di rappresentanza, pari a 15.792,57 euro (16.423,33 nel 2024), anch’esse inferiori rispetto ai 32.000 euro previsti
In conclusione, particolarmente significativo è anche il dato relativo ai tempi di pagamento, i pagamenti avvengono entro 16/17 giorni con un anticipo medio di 13,95 giorni rispetto alla scadenza, indicatore concreto dell’affidabilità della struttura e della capacità di presidiare l’intero ciclo finanziario.
Nel complesso, il rendiconto 2025 restituisce l’immagine di un Consiglio che ha operato con continuità, responsabilità e coerenza rispetto agli obiettivi definiti.
Per queste ragioni, vi invito ad approvare il rendiconto 2025.