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Fibromialgia, proposta di legge in Trentino per rafforzare cure e diritti

Diagnosi più rapide, terapie accessibili e riconoscimento sociale della patologia, coinvolgendo le associazioni

TRENTO - Introdurre un quadro organico e strutturato di interventi per la tutela delle persone affette da fibromialgia, una patologia cronica, complessa e spesso invalidante che incide in modo significativo sulla qualità della vita, sulla capacità lavorativa e sulla partecipazione sociale. Questa la richiesta del nuovo disegno di legge presentato dalla Consigliera Mariachiara Franzoia e dal gruppo del PD del Trentino. Il provvedimento intende superare l'attuale frammentazione dei percorsi di cura e il ritardo diagnostico che caratterizza questa sindrome, promuovendo un modello di presa in carico multidisciplinare e continuativa.

Il disegno di legge punta inoltre a rafforzare il sistema sanitario provinciale attraverso la creazione di una rete assistenziale dedicata, l'introduzione di percorsi diagnostico-terapeutici standardizzati e il potenziamento dell'accesso alle terapie riabilitative e non farmacologiche. Parallelamente, si interviene sul fronte della formazione del personale sanitario, della sensibilizzazione della popolazione e della promozione della ricerca scientifica, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi precoce e l'efficacia dei trattamenti.

Una particolare attenzione è riservata anche al riconoscimento sociale della patologia, al ruolo delle associazioni dei pazienti e alla tutela lavorativa delle persone affette da fibromialgia, attraverso misure volte a contrastare discriminazioni e favorire la permanenza nel mondo del lavoro

Scheda tecnica
DDL n.
84/XVII: introduce disposizioni per la tutela delle persone affette da fibromialgia e modifica la legge provinciale sulla tutela della salute.
PROPONENTI: Mariachiara Franzoia, Paolo Zanella, Andrea de Bertolini, Alessio Manica, Lucia Maestri, Francesca Parolari, Michela Calzà (Partito Democratico del Trentino).
OBIETTIVI: riconoscere la fibromialgia come malattia cronica e invalidante, garantire diagnosi tempestiva e percorsi di cura multidisciplinari, migliorare l'accesso alle terapie, ridurre il ritardo diagnostico, rafforzare la formazione del personale sanitario, promuovere la ricerca e assicurare tutele sociali e lavorative per le persone affette dalla patologia.
NORME:
a) si riconosce la fibromialgia come malattia cronica, dolorosa e invalidante, prevedendo misure per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l'eventuale esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria;
b) si istituisce una rete assistenziale reumatologica provinciale coordinata da un centro di riferimento, per garantire una presa in carico tempestiva e multidisciplinare dei pazienti;
c) si prevede l'adozione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) con standard per la diagnosi e le terapie integrate (gestione del dolore, fisioterapia, supporto psicologico, nutrizione);
d) si garantisce l'accesso alle terapie riabilitative di comprovata efficacia, tra cui attività fisica adattata, terapia cognitivo-comportamentale, supporto psicologico e idroterapia, anche attraverso la realizzazione di strutture dedicate;
e) si introducono iniziative di formazione specifica per il personale sanitario e campagne di sensibilizzazione per favorire la diagnosi precoce, oltre alla promozione della ricerca scientifica;
f) si rafforza il ruolo delle associazioni di pazienti, prevedendo il loro coinvolgimento nei percorsi assistenziali e il sostegno a programmi di supporto continuativo;
g) si prevedono misure per la tutela e il mantenimento del posto di lavoro delle persone affette da fibromialgia, promuovendo soluzioni flessibili e contrastando le discriminazioni;
h) si introduce l'obbligo di monitoraggio dell'attuazione della legge e si istituisce un registro provinciale della sindrome fibromialgica per la raccolta dei dati e la programmazione sanitaria.
STANZIAMENTI: previsti 300.000 euro annui per il triennio 2026-2028 per investimenti sanitari (idroterapia) e ulteriori 300.000 euro annui per interventi di supporto tramite associazioni.
NUMERO ARTICOLI: 10.
COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE ALL'ESAME: Quarta Commissione permanente
Ultimo aggiornamento: 05/05/2026 09:33:39

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