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Villazzano: Affido familiare, una comunità che si prende cura

Un momento di riflessione sulla genitorialità non biologica e sul valore dell’affido familiare, per sensibilizzare le famiglie e la comunità sull’importanza sociale e pedagogica dell’accoglienza e per ribadire la necessità di proteggere - come sistema - il diritto di essere figli.
Nasce con questi obiettivi “Figli d’Anima”, lo spettacolo teatrale promosso dall’assessorato provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, andato in scena questa sera al Teatro di Villazzano, in concomitanza con la Giornata nazionale dell’Affidamento familiare.
“L’affido familiare è un’esperienza che permette di proteggere il diritto di essere figli garantendo il dono della cura, del sostegno e dell'accompagnamento emotivo - le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina -. Per varie ragioni non tutti i genitori riescono a garantire questo bene ed è qui che come istituzioni e come comunità possiamo e dobbiamo esserci per fare la differenza nella vita di tanti ragazzi e ragazze”.

Un percorso possibile solo grazie alla collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. “L’affidamento familiare è un atto di fiducia e di impegno condiviso che coinvolge innanzitutto le famiglie, ma anche i servizi sociali, i tribunali, le associazioni e l’intera comunità” aggiunge Tonina, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel sostenere e promuovere queste esperienze.
“Un impegno che incarna principi fondamentali di solidarietà, responsabilità, accoglienza e cura: valori che nella nostra Provincia autonoma sono da sempre riconosciuti e sostenuti con fermezza attraverso politiche sociali mirate e investimenti specifici” ancora l'assessore.
Prima della rappresentazione, a portare il saluto dell’assessorato provinciale è stata la direttrice dell’Ufficio età evolutiva, genitorialità e Centro per l’infanzia, Elisabetta Cenci. Presente anche la dirigente del Servizio politiche sociali della Provincia, Federica Sartori.
Lo spettacolo è nato non solo come evento culturale, ma soprattutto come occasione di approfondimento e sensibilizzazione sul tema della genitorialità non biologica, esplorando le sfumature emotive, le sfide e le opportunità che queste esperienze portano con sé, con l’obiettivo di offrire a bambini e ragazzi stabilità e affetto in momenti delicati della loro vita.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di azioni promosso dalla Provincia autonoma di Trento, con l'obiettivo di rafforzare il sistema di tutela e sostegno ai minori e alle loro famiglie: sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’accoglienza in tutte le sue forme individuare nuove famiglie disponibili a intraprendere questo percorso e valorizzare il ruolo di quelle che già oggi offrono un contributo fondamentale alla comunità.
Dopo la pièce, il regista Simone Schinocca e la direttrice Elisabetta Cenci hanno approfondito il tema dell’affido in Trentino, anche attraverso alcuni dati aggiornati.
Al 31 dicembre 2025 i minori in affido seguiti dall’Equipe Multidisciplinare Affidamento Minori e Famiglie (EMAMeF) erano 113: 85 affidi eterofamiliari e 28 affidi parentali. Le famiglie seguite risultano 75, alle quali si aggiungono 13 nuclei attualmente impegnati in un percorso di avvicinamento all’affido, per un totale di 88 famiglie coinvolte.
“Figli d’Anima” è promosso dall’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento ed è organizzato in partnership con le cooperative sociali Progetto ’92 e Incontra, con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, con il patrocinio del Comune di Trento.
Una produzione Tedacà, in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi e il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, con il sostegno di Casa Affido della Città di Torino.
Ultimo aggiornamento: 05/05/2026 10:08:15

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