TIRANO (Sondrio) - Valorizzare le culture alpine della
Valle Camonica e
Valtellina, il primo passo è stato fatto a Tirano negli ultimi tre giorni di Alpine Culture Fest e nell'ambito della manifestazione stati presentati alcuni piatti tipici, tra cui le "migole" di Malonno, eventi, quali la sagra della patata a Monno e l'attività dell'associazione Coda di Lana di Malonno.

Tre giorni di incontri, dialogo e convivialità tra comunità alpine: ha fatto da grande richiamo l'evento diffuso animato da artigiani, agricoltori e realtà locali tra piazza Marinoni e area ex Chiesa di San Giacomo di Tirano, che si è concluso ieri pomeriggio.
Un festival tra tradizione, innovazione e comunità alpine con giorni intensi in cui artigiani, agricoltori, artisti e comunità locali hanno raccontato il presente e il futuro delle terre montane.
La Valle Camonica era presente con numerose realtà, associazioni e artigiani che hanno illustrato alcuni riti e pratiche di comunità, tra cui il Badalic di Andrista.
Un momento importante - nell'iniziativa che si è svolta ieri dal titolo "Patrimonio alimentare alpino, programmi culturali di salvaguardia promossi dalle comunità" è stata la presentazione di alcune attività di Malonno e Monno.
Moira Giacomini ha spiegato le attività che vengono svolte a Malonno dall'associazione Coda di Lana per preservare e valorizzare una delle antiche tradizioni del paese della Valle Camonica. Poi l'intervento di Moira Giacomini è stato su un piatto tipico di Malonno - le migole - che è stato valorizzato negli ultimi anni dalla Pro loco Malonnese, e sul forno per la prodizione del Pan Ner.
Inoltre è stata presentata - con un intervento di Tedoro Pietroboni (nel video) - la sagra della patata di Monno che viene organizzata dalla Pro loco del paese da vent'anni, un appuntamento imperdibile che unisce tradizione, gusto e intrattenimento.
Durante la manifestazione sono stati degustati alcuni prodotti e piatti della tradizione alpina, partendo dalla migole di Malonno, con i vini camuni. Tra gli altri piatti tipici, pizzoccheri dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, Cuz di pecora della Vicinia di Doverio e salumi e formaggi a latte crudo.
Il pubblico ha vissuto un’esperienza autentica fatta di saperi antichi, pratiche condivise e momenti conviviali dove Valle Camonica e Valtellina si sono incontrate.