ANGOLO TERME (Brescia) - L’incontro, che rientra nelle iniziative per il Giorno della Memoria, è organizzato dal Comune di Angolo Terme, dalla parrocchia e dall’oratorio di Angolo Terme
Etty Hillesum è una giovane donna olandese che nell’inferno del lager elevò un inno alla bellezza della vita e scoprì la presenza di Dio. Con la recente pubblicazione integrale anche in italiano del Diario e delle Lettere è ora possibile conoscere a fondo questa straordinaria figura.
La vicenda di
Etty Hillesum, dopo essere rimasta per circa quarant’anni sconosciuta in quanto nessuno voleva pubblicarne il Diario e le Lettere, ora è stata scoperta e valorizzata a livello internazionale: si tratta infatti della storia di una giovane donna che, all’interno del lager, non si è fatta distruggere e devastare, bensì ha offerto riflessioni e considerazioni che poi sarebbero state riprese da maggiori pensatori: dal tema della responsabilità individuale a quello del silenzio di Dio, dalla necessità di non farsi sopraffare dall’odio alla convinzione che solo la bellezza può salvare il mondo.
La parte narrativa dell’incontro sarà condotta da
Anselmo Palini, autore di diverse pubblicazioni su
Etty Hillesum e su altri personaggi che si opposero al nazifascismo. Letture di brani dal Diario e dalle Lettere di Etty Hillesum saranno proposti da
Giacomo Taddei. Nel corso della serata saranno eseguiti anche degli intermezzi musicali a cura di
Lucia Bianchini. L’appuntamento è per sabato 31 gennaio 2026 ore 20,30 presso l’auditorium dell’Oratorio “G.
Tovini” di Angolo Terme.
Chi entrò nei lager nazisti per liberarne i prigionieri forse lo aveva previsto, ma la sua immaginazione non si era spinta al punto di toccare la realtà dei fatti. Quando i liberatori videro e toccarono la misura di quel male, la ferocia dell’universo rappresentato dai campi di concentramento, capirono che esso era talmente orribile e inaccettabile da rendere arduo anche solo il compito di raccontarlo e di credervi. Soprattutto sarebbe stato difficile farlo capire alle generazioni successive, quando i protagonisti ed i testimoni oculari, progressivamente, sarebbero scomparsi. Mano a mano che questa triste previsione è andata, purtroppo, adempiendosi, sempre più persone e istituzioni hanno cercato di reagire ed hanno organizzato azioni rivolte a sollecitare la sensibilità storica dei più giovani e la memoria nei più anziani. L’obiettivo comune era quello di non dimenticare quanto accaduto verso la metà del XX° secolo in un continente, l’Europa, che si voleva civile, e in un Paese, la Germania, che si definiva moderno.
Un importante e significativo provvedimento legislativo si è fatto carico di questa esigenza di non dimenticare quanto accaduto.
Infatti il Parlamento Italiano, con legge n. 211 del 20 luglio 2000, ha istituito la “Giornata della Memoria” da celebrarsi il 27 gennaio di ogni anno. Tale data ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, avvenuto appunto il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche. L’istituzione della Giornata della Memoria vuole dunque ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.