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Bando per le piccole ristrutturazioni, richieste oltre i 5 milioni in Trentino

Oltre 150 domande per 264 alloggi da recuperare e reimmettere sul mercato della locazione

TRENTO - Oltre 150 domande per 264 alloggi. È il bilancio del bando provinciale per le piccole ristrutturazioni, chiuso il 12 ottobre, con cui la Provincia punta a riportare sul mercato immobili sfitti e a offrire nuove opportunità abitative alle famiglie.

“Si tratta di risultati importanti per una misura che abbiamo lanciato in via sperimentale, con l’obiettivo di rimettere in circolo immobili che altrimenti resterebbero sfitti o sarebbero destinati ad altre forme di locazione, comprese quelle brevi e turistiche - il commento dell'assessore provinciali alle politiche per la casa, Simone Marchiori -. È la dimostrazione che, attraverso interventi mirati sul patrimonio immobiliare esistente e creando le condizioni perché i proprietari siano incentivati a investire, si può fare politica abitativa anche nei territori ad alta tensione abitativa e in quelli a forte vocazione turistica.
Le domande superano i 5 milioni di euro stanziati, ma stiamo già ragionando su come integrare le risorse per dare risposta a tutti i richiedenti, nonché sulla possibilità di riproporre la misura in futuro”, commenta l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori.

Guardando i dati, la distribuzione territoriale delle domande conferma l’interesse per la misura soprattutto nelle aree caratterizzate da una maggiore pressione abitativa: 26 richieste in Vallagarina, 25 a Trento, 20 nell’Alto Garda, 27 in Valsugana, tra Alta e Bassa, 16 in Val di Non. "Numeri che possono sembrare piccoli - prosegue l’assessore - ma che in un momento di grande emergenza abitativa rappresentano una risposta importante e concreta nonostante la misura fosse sperimentale. Ciò significa che siamo sulla strada giusta”.

Accanto all’aumento della disponibilità di alloggi, la misura potrà generare ricadute positive anche sul sistema economico locale.

"Considerando una spesa di ristrutturazione vicina al massimale previsto per ciascun alloggio, gli interventi potrebbero attivare un volume di lavori superiore a 13 milioni di euro, più del doppio dello stanziamento provinciale iniziale. Un’opportunità per le imprese edili, gli artigiani e le professionalità coinvolte nella filiera delle ristrutturazioni. In una fase in cui il venir meno di alcuni incentivi nazionali può pesare sull’attività del comparto, favorire gli investimenti sul patrimonio esistente significa sostenere il lavoro e creare opportunità per l’economia del territorio", aggiunge Marchiori.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammessa, fino a un massimo di 25.000 euro per alloggio, a fronte di una spesa massima ammissibile di 50.000 euro. Sono previste maggiorazioni in specifici casi. I beneficiari si impegnano a destinare gli alloggi alla locazione a canone moderato per almeno otto anni nell'arco dei 10 anni successivi alla rendicontazione.
Ultimo aggiornamento: 19/10/2026 19:48

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