BOLZANO - Chi in Alto Adige svolge prevalentemente attività artistica autonoma nei settori delle arti visive e performative, della musica, della letteratura e del cinema e versa contributi in un fondo pensione complementare, può beneficiare di un contributo pubblico alla previdenza complementare.
Per ottenere il contributo devono essere soddisfatti quattro requisiti: è necessario essere residenti in Alto Adige da almeno due anni; nel corso del 2025 devono essere stati versati da 500 a 1.000 euro in un fondo pensione complementare di propria scelta, a condizione che il reddito complessivo lordo non superi i 40.000 euro; è richiesta l’iscrizione al Registro provinciale delle artiste e degli artisti ai sensi dell’articolo 2/bis della legge provinciale n.
9 del 2015; infine, entro il 30 novembre la domanda per ottenere il contributo deve essere trasmessa per via telematica all’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE), autonomamente oppure tramite un patronato.
Chi inizia a versare contributi a un fondo pensione complementare nel 2026 potrà richiedere il contributo soltanto nel 2027 e iscriversi al Registro provinciale delle artiste e degli artisti entro il 31 marzo 2027. L’iscrizione avviene tramite l’Ufficio cultura competente per il gruppo linguistico tedesco, ladino o italiano.
Il contributo concesso dall’ente pubblico corrisponde all’importo effettivamente versato nel fondo pensione complementare, per un importo minimo di 500 euro e massimo di 1.000 euro. Per questa misura la Regione Trentino-Alto Adige mette a disposizione ogni anno risorse finanziarie pari a 500.000 euro.