TRENTO - Un rafforzamento del monitoraggio dei disservizi informatici per tutelare i pazienti, i professionisti e ridurre il rischio clinico. Accanto all’istituzione di un tavolo tecnico composto da Provincia, Asuit e organizzazioni sindacali, come spazio di confronto concreto e costante sulla trasformazione digitale. Ci sono poi il potenziamento del personale tecnico di supporto informatico direttamente nei presidi ospedalieri, un percorso già avviato dall’Azienda e destinato a essere incrementato, e il consolidamento delle misure per la sicurezza degli operatori sanitari, sulla quale sarà mantenuta la massima attenzione. Sono questi i principali impegni illustrati oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel corso dell’incontro di restituzione con i sindacati dedicato ai disservizi del sistema informativo e alle condizioni di lavoro del personale sanitario.

“L’obiettivo di questo incontro non è dire che tutti i problemi sono risolti, ma dare conto del lavoro fatto, delle risposte che si stanno costruendo e degli impegni per i prossimi mesi”, ha precisato Fugatti, che ha inoltre riferito del dialogo avviato con la Questura: “Il presidio di polizia presso l’ospedale di Trento sarà attivo anche nelle ore notturne”.
Sul fronte delle aggressioni, i dati provvisori indicano una riduzione del 38% delle segnalazioni nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: da 173 a 106.
“Le segnalazioni che avete portato alla nostra attenzione sono state vagliate e esaminate. Non vuol dire che sono tutte completamente condivise, ma che il nostro obiettivo è comune: affrontare le criticità per accompagnare al meglio il complesso percorso di trasformazione digitale che interessa la sanità trentina. Gli impegni assunti danno quindi conto di questa direzione”, ha affermato in apertura Fugatti che ha incontrato i sindacati nella sede della Provincia assieme al direttore generale Raffaele De Col, al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio e al direttore generale Asuit Antonio Ferro.
Sistemi informativi, monitoraggio e supporto tecnico
Il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, affiancato da Ziglio, ha illustrato le origini e il contesto del processo di trasformazione digitale che interessa il sistema sanitario trentino, inserito in un’evoluzione più ampia a livello nazionale e nel quadro delle normative nazionali ed europee.
Tra le azioni già avviate, da parte di Asuit è stata richiamato un potenziamento del registro dei fermi di sistema, strumento per monitorare i disservizi e analizzarne l’impatto. Un elemento importante anche a tutela dei professionisti, perché deve essere possibile documentare quando un operatore si è trovato a lavorare in condizioni diverse da quelle ordinarie.
Il percorso prevede inoltre il rafforzamento del supporto informatico direttamente nei presidi ospedalieri e l’attivazione di un tavolo tecnico con Provincia e sindacati, per favorire il confronto sulle criticità e accompagnare l’evoluzione dei sistemi digitali. L’obiettivo è migliorare la gestione dei problemi informatici, ridurre i rischi per l’attività assistenziale e garantire maggiore continuità ai servizi.
Sicurezza degli operatori, vigilanza e presidi
Sul fronte della sicurezza, Asuit ha riepilogato il potenziamento dei servizi di vigilanza e portierato, anche in collaborazione con le forze dell’ordine.
Al pronto soccorso dell’ospedale di Trento è presente un agente del posto di polizia in orario diurno, con l’obiettivo di estendere il servizio anche alla notte. Sono inoltre attivi due operatori di sorveglianza 24 ore su 24, un addetto alla ronda dalle 6 alle 22, disponibile anche per interventi ai piani in caso di necessità, un operatore presente dalle 16 alle 24 nell’area pediatrica e un vigilante armato a presidio degli accessi all’ospedale, operativo 24 ore su 24. Al pronto soccorso di Rovereto sono attivi un operatore di sorveglianza H24 e un vigilante armato.
Per quanto riguarda i Servizi per le dipendenze (SerD), a Trento sono presenti due operatori di vigilanza durante gli orari di apertura della struttura, mentre a Rovereto il servizio è garantito da un operatore dal lunedì al venerdì, dalle 7.15 alle 15. Accanto al rafforzamento dei presidi, l’Azienda ha richiamato le altre misure adottate per prevenire il rischio di aggressioni.
Relazioni sindacali
Infine, sul tema delle relazioni sindacali e alla segnalazione dei sindacati di un mancato dialogo, è stato precisato che, dall’analisi dei dati, emerge come Asuit risponda alla grande maggioranza delle richieste ricevute, pur restando alcune situazioni aperte sulle quali deve proseguire il confronto.
"Sanità trentina, incontro interlocutorio, il Presidente dia un segnale di discontinuità"
"Le organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED, FP CGIL Trentino, CIMO, FESMED Trentino, CISL FP Trentino, FeNALT, NursingUp e UILFP del Trentino giudicano interlocutorio l'incontro tenutosi oggi con il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti. “Ci aspettavamo risposte sulle priorità indicate nel documento del 1° settembre. Ma il confronto si è fermato a una prima fase di ascolto. Gli incontri interlocutori non bastano più” hanno dichiarato i rappresentanti sindacali.
All'incontro era presente il Direttore generale di Asuit, Antonio Ferro. Non è passata inosservata l'assenza dell'assessore alla salute Mario Tonina. Restano senza risposta i blocchi informatici, la carenza di personale e i carichi di lavoro sempre più pesanti di chi lavora ogni giorno nei reparti e sul territorio.
I sindacati chiedono al Presidente Fugatti un segnale di discontinuità. La Provincia deve assumere la guida della sanità trentina, con scelte chiare su governance e modello organizzativo.
Il Presidente si è riservato di accogliere la richiesta di un protocollo degli impegni che le OOSS ritengono necessari. Sulle aggressioni al personale sanitario l'unico passo concreto è il presidio di polizia 24 ore su 24. E’ stata chiesta l'implementazione dei presidi sul territorio, anche nelle periferie. La risposta sul rischio clinico è stata parziale mentre restano aperti tutti i punti della vertenza.
Le sigle firmatarie valuteranno insieme le prossime iniziative. Lo stato di agitazione e la mobilitazione continuano. Resta l'impegno assunto il 1° settembre 2026 con le lavoratrici e i lavoratori: mettere al centro le persone, siano esse pazienti o lavoratrici e lavoratori.
Chiediamo al Presidente di accogliere il protocollo degli impegni e di comunicare alle organizzazioni sindacali tempi e azioni concrete su tutti i punti della vertenza".
Questa la nota che porta la firma delle principali sigle sindacali:
Mjriam Sanò, Segretaria ANAAO ASSOMED Provincia Autonoma di Trento
Alberto Bellini, Segretario Generale FP CGIL del Trentino
Sonia Brugnara, Segretario CIMO-FESMED Trentino
Beppe Pallanch, Segretario Generale CISL FP Trentino
Paolo Panebianco, Vicesegretario generale FeNALT
Fabio Lavagnino, Segretario NursingUp Trento
Giuseppe Varagone, Segretario Generale UILFP del Trentino