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Operazione bomba: 120 evacuati accolti a Marco di Rovereto

Impegnate anche le diverse realtà della Protezione civile

ROVERETO (Trento) - Sono in corso le operazioni per il disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto nell’area ex Cofler a Rovereto. Dalle prime ore del mattino l’intervento - che prevede l’evacuazione di oltre 6.000 residenti - è coordinato dal Centro operativo comunale (COC), attivato presso la stazione della Polizia locale e vede impegnati il Comune di Rovereto, la Protezione civile del Trentino, il Commissariato del Governo, le Forze dell’ordine, l’Azienda sanitaria e i servizi di trasporto. “Ringraziamo tutte le realtà coinvolte per il grande lavoro svolto anche a supporto della popolazione – sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Si tratta di un intervento complesso, che richiede un’organizzazione solida e una forte sinergia. Registriamo un forte senso di responsabilità da parte dei cittadini: comprendiamo il disagio, ma ogni azione è stata messa in campo a garanzia della sicurezza della comunità locale”. Presso il COC sono presenti, tra gli altri, il sindaco di Rovereto Giulia Robol, il vicario del prefetto Massimo di Donato, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e il questore Nicola Zupo.

Nell’area della Protezione civile di Marco di Rovereto è stato attivato il punto di accoglienza per i residenti della “zona rossa”: sono circa 120 le persone che hanno scelto di usufruire del servizio. All’interno della struttura vengono garantiti assistenza continuativa, pasti caldi, supporto sanitario e psicologico, oltre a spazi dedicati alle persone più fragili. Particolare attenzione è riservata ad anziani, persone con difficoltà motorie e famiglie con bambini, per le quali sono state predisposte aree specifiche, comprese stanze dedicate all’allattamento e locali riscaldati con posti letto.

Le attività vedono impegnate le diverse componenti del sistema di Protezione civile: Dipartimento, Servizio prevenzione rischi e Cue, Corpo permanente dei Vigili del fuoco anche con il Nucleo droni, Vigili del fuoco volontari di Rovereto, Nu.Vol.A.
per la preparazione e la distribuzione dei pasti a operatori e sfollati, Comitato di Trento della Croce Rossa per l’assistenza alle persone, Trentino Emergenza, Psicologi per i popoli del Trentino, Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe e Scout, coinvolti anche in attività di supporto e animazione per i più piccoli.

Il disinnesco dell’ordigno da parte degli artificieri del Genio guastatori dell’Esercito è attualmente in corso. Una volta completate le operazioni, la bomba verrà trasportata in una cava ad Ala per le successive operazioni di brillamento in sicurezza.

Fino al termine delle operazioni di disinnesco, rimarrà attivo il numero verde 800-867-388. Il servizio, attivato dalla Protezione civile, ha raccolto centinaia di chiamate con un picco di 250 telefonate di richiesta informazioni nella giornata di ieri.

Rovereto, operazione bomba: in mattinata la zona rossa

Ventuno varchi sono stati attivati alle 7 del mattino, contestualmente all’evacuazione dei circa 6.100 residenti nella “zona rossa” e al confinamento dei 4.300 abitanti nella “zona gialla”. A Rovereto è scattata l’operazione Leno 2026. Entro le 9, nessuna persona potrà trovarsi (all’aperto e al chiuso) nel raggio di 591 metri dall’ordigno bellico rinvenuto nell’area ex Cofler, mentre nella “cintura” compresa tra il raggio di 591 metri e di 755 metri scatterà il divieto assoluto di frequentare gli spazi aperti, compresi balconi, giardini e strade. Azioni di monitoraggio - a tutela della sicurezza delle persone - sono curate anche dal Nucleo droni del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, che sta sorvolando la zona.

Fino al termine delle operazioni di disinnesco, a cura del Genio guastatori, rimarrà attivo il numero verde 800-867-388, istituito dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia. Un centinaio di persone ha scelto di essere ospitato all’interno del centro addestrativo di Marco, dove sono previste iniziative a cura delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile. Intanto, presso la caserma della Polizia locale di Rovereto è stato istituito il Centro operativo comunale (Coc) presieduto dal sindaco Giulia Robol e al quale prende parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicario del commissario del Governo Massimo di Donato, il dirigente generale della Protezione civile del Trentino Stefano Fait e il questore Nicola Zupo.
Ultimo aggiornamento: 11/01/2026 13:45:39

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