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Disinnesco bomba a Rovereto: riaperta la zona rossa

Oltre seimila residenti evacuati possono ora rientrare

ROVERETO (Trento) - Operazione bomba a Rovereto: riaperta la zona rossa. La bomba d’aereo rinvenuta nell’area ex Cofler di Rovereto ha raggiunto la cava di Pilcante di Ala per il brillamento.

Nel pomeriggio è stata dunque riaperta la “zona rossa”, scattata stamani nella zona sud della città della quercia per le operazioni di disinnesco da parte del Genio guastatori dell’Esercito. Contestualmente si è sciolto il COC (Centro operativo comunale) istituito presso il comando della Polizia locale di Rovereto.

Gli oltre seimila residenti evacuati possono ora rientrare nelle loro abitazioni. L’operazione ha visto il coinvolgimento di oltre 200 persone, di cui una cinquantina di operatori che fanno capo al sistema di Protezione civile del Trentino.

LA GIORNATA
Nel pomeriggio odierno, alle 16, si sono concluse, con esito positivo e inanticipo rispetto ai tempi stimati, sia le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, una bomba d’aereo da mille libre rinvenuta nel Comune di Rovereto, sia la successiva attivitàdi brillamento effettuata dagli artificieri dell’Esercito Italiano del Secondo Reggimento Genio Guastatori di Trento, presso la cava del Comune di Ala, località Sabonè a Pilcante, dove l’ordigno è stato trasportato con appositi mezzi militari.
Le operazioni di sgombero della popolazione ricompresa all’interno del raggio di sicurezza di circa 591 metri sono regolarmente iniziate alle ore 7.00 di stamattina e hanno interessato complessivamente circa 6.000 persone.
Le attività si sono svolte in un quadro di massima sicurezza, grazie al prezioso contributo della Protezione civile della Provincia Autonoma di Trento, che ha predisposto un’area di accoglienza presso la località Marco di Rovereto, garantendo servizi di supporto alla popolazione, centri di ristoro e personale dedicato, al fine di assicurare un’adeguata assistenza alla popolazione.

Con riferimento all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, tutti i servizi principali hanno continuato a funzionare e sono stati regolarmente allocati a favore dei pazienti. Le persone allettate e i soggetti fragili sono stati gestiti dall’Azienda Sanitaria e da Trentina Emergenza, al fine di garantire la massima tutela della salute individuale.
Presso la Sala Operativa della Polizia Municipale del Comune di Rovereto è stato inoltre attivato il Centro operativo comunale (COC), al quale hanno preso parte rappresentanti del Commissariato del Governo, del Comune di Rovereto, della Protezione Civile della PAT, delle Forze dell’Ordine e di tutti gli altri enti coinvolti nelle operazioni.

In relazione alla Società Ferrovie Italiane (RFI), l’interruzione della circolazione ferroviaria dalle 9.30 alle 14.30 è stata gestita garantendo servizi alternativi tramite navette e autobus. Durante le fasi dello spolettamento dell’ordigno bellico è stata inibita l’utilizzazione della stazione ferroviaria di Rovereto, con impatto sull’utenza mitigato da un’adeguata e tempestiva informazione fornita nei giorni precedenti.
Parallelamente, il Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento ha provveduto all’installazione di pannelli a messaggio variabile lungo la tangenziale per informare gli utenti sull’interdizione delle aree di interesse.

Determinante per il successo dell’operazione è stata l’attività svolta dagli Artificieri dell’Esercito, nonché l’opera prestata dalle Forze dell’ordine, dal Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Volontari, dal Comune di Rovereto, dal Servizio Trentino Emergenza e, più in generale, dell’intero apparato di Protezione civile messo in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.

Ultimo aggiornamento: 11/01/2026 19:20:58

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