ARCO (Trento) - Per la prima volta nella storia, la fiamma olimpica attraversa l’Alto Garda, portando con sé i valori universali dello sport, dell’amicizia e della pace. Nel corso della 42ª tappa, che si concluderà a Verona, oggi la fiamma ha fatto sosta anche nel Garda Trentino, attraversando Riva del Garda, Arco e Torbole sul Garda.
Un momento di grande significato simbolico e partecipazione che ha visto la presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi, insieme alle istituzioni locali e a numerosi cittadini.
Il viaggio della fiaccola olimpica è iniziato il 4 dicembre davanti al tempio di Hera a Olimpia, con la tradizionale cerimonia di accensione, e sta attraversando l’Italia con 60 tappe che coinvolgono tutte le province, fino all’arrivo a Milano il 5 febbraio, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
La fiamma è arrivata prima a Riva del Garda in piazza Catena, per poi attraversare la città fino al lungolago in via Giancarlo Maroni.
La fiaccola ha proseguito poi dal Circolo Vela Arco verso Torbole via lago, scortata dalle imbarcazioni delle forze dell’ordine – Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera – che quotidianamente garantiscono la sicurezza e il presidio delle acque del Garda, insieme alle barche dei circoli velici del Garda Trentino, dai soci ai giovani della scuola vela fino alle squadre agonistiche.
Il passaggio sul lago ha rappresentato uno dei momenti più suggestivi dell’intera tappa, con un forte valore simbolico: proprio nel Lago di Garda si trova infatti l’unico punto di confine tra tutte e tre le regioni olimpiche dei Giochi 2026 – Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto e Lombardia.
A Torbole, la fiamma è quindi approdata nel porticciolo, per poi proseguire a terra nell’ultimo tratto fino al municipio, offrendo un’ulteriore occasione al pubblico per salutare e celebrare il simbolo dei Giochi.
"Il passaggio della fiamma olimpica nel Garda Trentino è un momento di grande orgoglio per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – questo territorio incarna perfettamente lo spirito olimpico, unendo sport, natura e accoglienza. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il Trentino a livello internazionale e per rafforzare il legame tra le persone, i territori e i valori dello sport".
"Vedere la fiamma attraversare il lago, accompagnata da atleti, istituzioni e cittadini, è un’immagine potente e carica di significato – ha aggiunto l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi – il Garda Trentino è una vera palestra a cielo aperto, scelta ogni anno da migliaia di sportivi. Questo evento conferma la vocazione sportiva del nostro territorio e il ruolo centrale che il Trentino avrà nei Giochi del 2026”.
“Credo che il messaggio di queste olimpiadi invernali sia molto importante: quello della collaborazione e dell’inclusione, e di come lavorare insieme, anche attraverso lo sport, possa dare frutti concreti - ha sottolineato Paola Mora presidente del Comitato olimpico di Trento - la partenza dal Garda vuole essere un omaggio alle tre regioni che organizzano questo evento di straordinaria importanza. Si partirà da Riva del Garda, coinvolgendo tutto l’Alto Garda, ma sarà centrale anche il momento alla Campana dei Caduti, luogo simbolo in cui il messaggio di pace si traduce in unione, collaborazione e inclusione. È uno dei messaggi più forti e autentici che lo sport possa trasmettere”.
“Oggi nel Garda Trentino abbiamo avuto l’onore di accogliere la fiamma olimpica delle Olimpiadi di Milano-Cortina - ha detto Silvio Rigatti Presidente APT Garda Dolomiti SpA - un simbolo che ha attraversato il nostro territorio portando con sé i valori dello sport, dell’inclusività e del legame profondo tra turismo e attività all’aria aperta. Questo evento ha celebrato non solo lo sport, ma anche l’inclusione di generazioni e culture diverse, rafforzando l’identità della nostra comunità che vive di accoglienza e di passione per l’outdoor”.