MONTICHIARI (Brescia) - Partito nel primo pomeriggio dal Centro Fiera del Garda a Montichiari, il
49° Rally 1000 Miglia, quarto dei sei appuntamenti del
Campionato Italiano Rally Challenger.

La grande attesa per una gara che alla vigilia prometteva scintille, tanti argomenti e spettacolo è dunque finita, portando alle prime sfide. Prime sfide che hanno avuto subito il sapore forte, con il primo dei due passaggi sulla celebre prova “Pertiche” di 26 chilometri, con la classifica in mano al varesino Andrea Crugnola, con Luca Beltrame alle note, sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF integrale, vettura con la quale corre nel Campionato Assoluto e risultando – da regolamento – fuori classifica per i punti del campionato. E proprio in vista del prossimo impegno al Rally del Lazio di metà mese, Crugnola ha deciso di testare bene in una gara probante come questa
. Foto @Caldani.
E’ di 3”9, il distacco che per adesso ha inflitto al primo degli inseguitori, l’attesissima accoppiata bresciana composta da Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda), primo dunque tra gli iscritti al Campionato Rally Challenger, mentre al terzo posto si è fissato l’altro varesino Giuseppe Di Palma, (Skoda), coadiuvato dall’esperto Roberto Mometti, a 11”4, al termine di una prestazione nella quale a suo dire non ha trovato il ritmo giusto.
Quarta piazza provvisoria per Alessandro Re e Daniel Pozzi (Skoda), a 15”6, lamentando una crisi di freni nel finale, completa la top five, a 21”8 dalla vetta, il trevigiano Marco Signor, con Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, afflitto da alcuni problemi di elettronica. Sesto per adesso è il biellese Corrado Pinzano, con 23”2, dichiaratosi non soddisfatto di questa prima performance per i troppi errori fatti.
Tra le
due ruote motrici il più veloce è stato il giovane vercellese di Borgosesia Nicolò Ardizzone, in coppia con il toscano Alessandro Scartabelli, su una Lancia Ypsilon Rally4.
I due giovani hanno già scavato un solco importante sui competitor, ben 26”5 infatti è il divario che hanno inflitto all’equipaggio svizzero Daldini-Molteni (Peugeot 208 Rally4), a loro volta davanti di 2” su Fumagalli-Morini, con pari vettura.
Delusione per il sempre caloroso pubblico bresciano per il repentino ritiro del sempre atteso Luca Pedersoli. Il driver di Gavardo, in coppia con Anna Tomasi, ha dovuto alzare bandiera bianca per un principio di incendio alla sua Hyundai i20 WRC.
Particolare interesse ha suscitato, tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli sportivi appassionati, la presenza del Toyota GAZOO Racing WRT Next Generation, che ha inserito il Rally 1000 Miglia nel programma agonistico di cinque dei propri giovani piloti, un tocco di internazionalità che conferma il fascino del rally bresciano. Sono tre, le Toyota GR Yaris Rally2, affidate a Jaspar Vaher/Janni Hussi, Shotaro Goto/Jussi Lindberg e Takumi Matsushita/Pekka Kelander.
Particolarmente atteso Vaher, il diciottenne estone già protagonista nel 2026 con la vittoria assoluta al Rally di Jyväskylä, in Finlandia, e con esperienze nel FIA European Rally Championship e nel WRC2. Goto e Matsushita affrontano invece nel 2026 il passaggio alle Rally2 dopo il percorso di crescita sviluppato da Toyota nelle categorie Rally4 e Rally3. La presenza Toyota è completata da Rio Ogata/Mikael Korhonen e Kanta Yanagida/Ville Mannisenmäki, entrambi su una Renault Clio Rally3.
In serata il secondo giro sulla stessa prova, poi riordino notturno prima di riprendere la sfida domani mattina dalle 8,00. In programma altre sei prove speciali, tre da ripetere due volte, nell’ordine “Bione” (Km. 6,130), poi “Marmentino” (Km. 17,350) e “Sabbio Chiese-Dall’Era Valerio” (Km. 9,000), quest’ultima eletta anche “Power Stage”, impegno finale della competizione, assegnando punti ulteriori. Seguirà poi l’arrivo in Brescia-Piazzale Arnaldo, celebre punto di ritrovo e fulcro della movida cittadina, dalle 18,21.