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A Riva del Garda doppia "fatica", doppi risultati

Quest’anno il Comune di Riva del Garda ha raddoppiato l’impegno nel progetto «Ci sto? Affare fatica» e ha schierato quattro squadre di dieci ragazze e ragazzi l'una, all'opera dal 22 al 26 giugno, dal 6 al 10 luglio, dal 17 al 21 agosto e, l'ultima, dal 31 agosto al 4 settembre. L'impegno è stato incrementato in considerazione del notevole apprezzamento riscontrato gli anni scorsi dal progetto, che va a dare risposta a una lunga serie di necessità dei giovani e delle famiglie, riempiendo di significato un tempo, quello delle vacanze estive, spesso vuoto. Il calendario è stato appositamente spalmato su tutto il periodo estivo, così da dare l'opportunità di partecipare, in relazione agli altri impegni, a un numero maggiore di giovani.

Tantissimi i lavori di pulizia e di manutenzione eseguiti quest'anno: al parco della Rocca, nella zona dei giardini di Porta orientale e dei giardini Verdi, al parco dell'Òra e nella zona del rione Degasperi, in particolare la pulizia dalle erbacce e il carteggio e la tinteggiatura di panchine e recinzioni.
Ad affiancare ragazze e ragazzi, tre volontari handymen, Paolo Grottolo, Fausto Maroni e Enzo Pellegrini, che hanno dedicato il loro tempo a insegnare l'arte del lavoro manuale ai ragazzi, i quali non si sono tirati indietro dallo sporcarsi le mani (e non solo quelle, visto il tipo di lavori svolti). Le squadre sono state coordinate da tre giovani tutor: Arianna Angelini, Martina Calza e Delia Grassi. «Ci sto? Affare fatica» è gestito dall'associazione Giovani Arco con il sostegno del cantiere comunale. Al termine della settimana i partecipanti ricevono i «buoni fatica», buoni-spesa settimanali da utilizzare nei negozi convenzionati, di 50 euro per i ragazzi e di 100 euro per i tutor.

«Il progetto rappresenta un’esperienza di grande valore e una straordinaria opportunità -dice la vicesindaca Barbara Angelini- per tutta la comunità, per le ragazze e i ragazzi che vi partecipano, per gli handymen e per i tutor che li accompagnano. Vedere nei nostri parchi, nei giardini e nei rioni giovani che si prendono cura dei beni pubblici è un piacere e un esempio concreto di cittadinanza attiva. Voglio ringraziare l’associazione Giovani Arco per l’organizzazione e il coordinamento, gli handymen e le tutor per il tempo, la creatività e la dedizione con cui seguono i gruppi. Ma il grazie più grande va alle ragazze e ai ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco per prendersi cura di Riva, della sua bellezza e dei suoi beni comuni. Un’opportunità preziosa per comprenderne il valore e imparare ad apprezzarlo».
Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 14:29

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