SAN MARTINO DI CASTROZZA (Trento) - Nella tarda mattinata di oggi si è svolto un intervento sul Sass Maor, nel gruppo delle Pale di San Martino, per soccorrere un alpinista francese del 1983 rimasto infortunato durante un'uscita con una compagna di cordata. I due alpinisti si trovavano al termine della rampa di accesso e non avevano ancora iniziato la via Solleder al Sass Maor, quando l'uomo ha appoggiato il piede su un masso che ha ceduto. L'ultima protezione non ha retto e l'alpinista è precipitato per diversi metri, sbattendo la schiena contro le rocce.

L'allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato dato poco prima delle 12.00 da alcuni escursionisti che si trovavano sul sentiero 742, sotto Cima della Stanga. Le persone avevano sentito delle grida di aiuto senza riuscire a individuare chi le stesse lanciando. I due alpinisti, infatti, non disponevano di copertura telefonica e stavano chiedendo aiuto a voce.
Nel frattempo, la compagna di cordata ha tentato di recuperare l'uomo e di calarlo in corda doppia verso una zona dalla quale fosse possibile effettuare una chiamata.
La Centrale Unica di Emergenza ha richiesto l'intervento dell'elisoccorso, che ha effettuato un sorvolo della zona, mentre gli operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico si portavano in piazzola per fornire eventuale supporto. Giunto nei pressi di Cima della Stanga, il tecnico di elisoccorso è stato sbarcato a terra per raccogliere maggiori informazioni dagli escursionisti che avevano contattato il 112. Considerata l'alta probabilità che le grida provenissero dalla parete del Sass Maor, l'elicottero si è diretto verso la zona della Banca Orba, individuando in pochi minuti i due alpinisti, che richiamavano l'attenzione dell'equipaggio agitando le braccia. Entrambi sono stati recuperati a bordo dell'elicottero in hovering e trasferiti a Malga Civertaghe. Qui l'infortunato è stato visitato e sottoposto alle prime cure dal medico e dall'infermiere, prima di essere elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. La compagna di cordata è stata invece accompagnata dagli operatori del Soccorso Alpino a recuperare lo zaino e successivamente a valle.