LOVERE (Bergamo) - La Capitanio, motonave simbolo della storia della navigazione sul Sebino, torna a essere patrimonio vivo e fruibile a vantaggio del territorio. Domani, sabato 5 settembre, a Lovere l’inaugurazione aperta al pubblico un pomeriggio dedicato alla restituzione alla comunità e al racconto del restauro

Cento anni dopo il suo varo, La Capitanio torna a navigare in sicurezza sulle acque del lago d’Iseo, al termine di un importante intervento di restauro dello scafo in lamiera chiodata, lo stesso del 1926, reso possibile grazie al contributo del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e di Intesa Sanpaolo nell’ambito programma “I Luoghi del Cuore” e alla collaborazione di enti, aziende, professionisti e tecnici specializzati
(foto credit Antonio Cadei).
Per celebrare questo significativo risultato, domani sabato 5 settembre 2026 l’Associazione di Promozione Sociale La Capitanio 1926 invita istituzioni, sostenitori e cittadini a partecipare a un pomeriggio di restituzione pubblica dedicato alla storica motonave. L’appuntamento sarà alle ore 14.30 presso il pontile del Parco Marinai di Lovere, da dove prenderà avvio un momento simbolico sul lungolago con La Capitanio nuovamente protagonista sulle acque del Sebino. A seguire, alle ore 15.30, presso la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini, si terrà l’incontro pubblico dedicato al progetto, durante il quale saranno ripercorse passo dopo passo le diverse fasi dell’intervento attraverso fotografie, immagini di cantiere e confronti tra lo stato dell’imbarcazione prima, durante e dopo i lavori.

Un’occasione per raccontare non soltanto un restauro, ma un’operazione particolarmente complessa condotta su un’imbarcazione che nel 2026 ha compiuto cento anni di storia.
Intervenire su un bene storico di questo valore, infatti, non significa semplicemente effettuare la manutenzione di una normale imbarcazione. Ogni fase ha richiesto competenze specifiche, capacità di adattamento, ricerca di soluzioni tecniche adeguate e la gestione di difficoltà e imprevisti inevitabili quando si opera su una motonave centenaria.
L’intervento ha potuto contare sulla collaborazione operativa della Navigazione Lago d’Iseo e dell’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro, partner fondamentali nel percorso di recupero. Alle diverse fasi dei lavori hanno inoltre contribuito aziende e professionalità specializzate, tra cui I.A.P. Industrial & Aeronautical Painting S.R.L. di Brindisi, GAPI S.P.A. di Castelli Calepio e Belleri S.r.l. di Pisogne, chiamate ad affrontare le specificità tecniche e gli imprevisti propri di un intervento su un’imbarcazione centenaria. Particolarmente prezioso è stato anche il contributo tecnico e strategico di Palini Vernici, che ha supportato l’individuazione delle soluzioni e delle competenze più adeguate alle diverse fasi del restauro.
Un patrimonio per tutto il lago d’Iseo Costruita nel 1926, La Capitanio celebra nel 2026 un traguardo particolarmente significativo: cento anni di vita sul lago d’Iseo. Il progetto di recupero non rappresenta soltanto la conclusione di una fase tecnica, ma l’inizio di una nuova stagione per la motonave. Nel 2024, infatti, la Motonave ha partecipato al 12° censimento de “I Luoghi del Cuore”, raccogliendo il voto di 8.965 persone grazie all’impegno dell'Associazione La Capitanio 1926 APS. Un risultato importante che ha permesso al bene di raggiungere il 46° posto nella classifica nazionale e accedere al bando che FAI e Intesa Sanpaolo lanciano dopo ogni edizione del censimento per assegnare contributi a una selezione di luoghi tra i più votati. L’obiettivo dell’Associazione La Capitanio 1926 è ora quello di continuare a rendere l’imbarcazione un patrimonio vivo e fruibile, capace di raccontare la storia della navigazione sul Sebino e di creare nuove occasioni culturali, divulgative e di incontro per l’intero territorio. Domani a Lovere sarà quindi l’occasione per condividere con la comunità il risultato di questo importante percorso.