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Rovereto: alla Campana dei Caduti presentate due iniziative di pace

Legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026

ROVERETO (Trento) - La Campana dei Caduti di Rovereto ha ospitato la presentazione due iniziative legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Si tratta in particolare della mostra “Oltre la tregua. Il circuito dei forti del Trentino per la pace e l’inclusione”, che fa parte di “Combinazioni_caratteri sportivi”, ed è un progetto dell’Assessorato all’Istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento insieme alla Fondazione Museo storico, inserito nelle iniziative dell'Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026. L’esposizione utilizza i luoghi della memoria del Circuito dei Forti per proporre una riflessione attuale sui temi della pace, dell’inclusione e del valore della Tregua Olimpica, trovando nella Campana dei Caduti — simbolo internazionale di pace — la sua prima tappa e una cornice particolarmente significativa.

Accanto alla mostra è stato presentato anche il progetto “Un invito alla pace dalle Dolomiti a Milano Cortina 2026”, promosso dalla Fondazione Campana dei Caduti e realizzato con il sostegno della Provincia autonoma di Trento – Assessorato all’Istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità e del Coordinamento Olimpico provinciale, con il patrocinio della Fondazione Milano Cortina 2026.

Le iniziative sono state illustrate dall’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, dal reggente della Campana dei Caduti Marco Marsilli e dal direttore della Fondazione Museo storico Giuseppe Ferrandi. Presenti anche l’assessore alla cura e benessere sociale del Comune di Rovereto Arianna Miorandi, il responsabile del Coordinamento Olimpico provinciale Tito Giovannini, il presidente del Comitato italiano paralimpico di Trento Massimo Bernardoni, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la presidente del CONI Trento Paola Mora e i referenti del Circuito dei Forti del Trentino.

“L’appuntamento odierno - con una proposta espositiva dedicata a luoghi di memoria trasformati in spazi di riflessione e un ciclo di appuntamenti sul territorio che rilanciano i temi della Tregua Olimpica e dell’inclusività, ma anche l’invito da parte della Fondazione Campana dei Caduti, alle delegazioni politico-istituzionali, diplomatiche e sportive dei Paesi partecipanti ai Giochi a fare una visita sul Colle di Miravalle a Rovereto - è carico di significati: dalla “Campana” ai Forti, un legame che unisce architetture e luoghi che testimoniano le guerre del passato e ci invitano oggi ad invocare e cercare la pace. Oggi presentiamo un insieme di proposte di grande interesse che, ne sono convinta, entreranno nei cuori e nelle menti dei visitatori, con una mostra in particolare che rientra nell’ambito del progetto “Combinazioni_caratteri sportivi”, iniziativa che vede protagonista la diffusa rete culturale trentina con l’obiettivo di promuovere i valori dello sport in un’ottica di sistema che valorizza al meglio il ricco patrimonio culturale del Trentino, materiale e immateriale”, è stato il messaggio dell’assessore all’istruzione e cultura, con delega alle iniziative per la promozione della pace, Francesca Gerosa.

“Con il progetto 'Un invito alla pace dalle Dolomiti a Milano Cortina 2026' - queste le parole del reggente Marco Marsilli - la Campana dei Caduti rinnova la sua missione universale di dialogo tra i popoli, aprendo idealmente il Colle di Miravalle e Rovereto al mondo olimpico. I rintocchi richiamano tutti a riflettere e a ritrovare nello sport lo spirito di rispetto, inclusione e fratellanza che è alla base della Tregua Olimpica.
È un segno del legame profondo tra la memoria delle vittime di ogni guerra e il messaggio di pace che le Olimpiadi intendono condividere con l’umanità”.

Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico, che coordina anche il Circuito, ha sottolineato “l’importanza del dialogo interistituzionale che ha permesso in questo caso di collegare i temi della storia e della memoria con l’importante messaggio di inclusione olimpica in un luogo simbolo come la Campana” e ha rilanciato “il ruolo strategico del Circuito dei forti in quanto testimoni silenziosi di un passato di conflitto che con la loro presenza immanente nel paesaggio trentino ci ricordano oggi che una convivenza pacifica e orientata all’educazione alla pace è possibile”.

“L’impegno della Fondazione Campana dei Caduti e di Rovereto città della Pace continua anche nel 2026 per fortificare, sul nostro territorio, la cultura della pace in occasione delle Olimpiadi invernali in corso. I giochi olimpici sono un evento sportivo universale e anche un momento di incontro e di conoscenza. Le iniziative della Fondazione attraverso 'Un invito alla pace dalle Dolomiti a Milano Cortina 2026' e la mostra 'Oltre i confini' vanno proprio in questa direzione per creare momenti di scambio e di riflessione e per lanciare ancora una volta un appello alla pace, in questi tempi così difficili che viviamo, e di impegno affinché i valori olimpici di lealtà e di rispetto possano essere praticati ogni giorno”, così l'assessore comunale Arianna Miorandi.

“Sono felice di rappresentare Fondazione Milano Cortina 2026 e al tempo stesso il Coordinamento provinciale per i Giochi Olimpici e Paralimpici. Queste iniziative hanno un alto valore simbolico, e contribuiscono al coinvolgimento della comunità. I Giochi, infatti, non sono fatti solo di competizioni ma, lo vediamo sempre di più grazie a questa meraviglia che è Maria Dolens, anche di azioni specifiche volte ad aumentare la sensibilità di tutti sui valori trasmessi. L'aspetto più importante è che iniziative come queste dureranno a lungo, ben oltre la conclusione di Milano Cortina 2026”, questo l’intervento del responsabile del Coordinamento Olimpico Tito Giovannini.

"Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto, perché contribuisce a diffondere i valori paralimpici. Luoghi nati dalla guerra diventano spazi di incontro, accessibilità e partecipazione: è un messaggio davvero importante; attraverso lo sport e le testimonianze degli atleti parliamo di inclusione, pari opportunità e rispetto delle differenze", queste le conclusioni del presidente del CIP di Trento, Massimo Bernardoni.

Oltre la tregua
Maria Dolens è uno dei luoghi valorizzati dal progetto “Oltre la tregua. Il circuito dei forti del Trentino per la pace e l’inclusione” e un percorso espositivo dedicato ai 19 forti che oggi fanno parte della rete trentina, luoghi di memoria della Grande Guerra trasformati in spazi di educazione alla pace.
Il percorso sarà visitabile fino al 22 marzo 2026, una settimana esatta dopo il termine delle Paralimpiadi, giorno in cui termina anche la tregua olimpica. L’itinerario attraverso i forti della Grande Guerra, oggi grandi architetture di memoria profondamente connaturate al paesaggio alpino trentino, intrecciano l’itinerario attraverso alcune delle parole chiave dei Giochi (come partecipazione, amicizia, parità) contribuendo alla costruzione di una cultura di pace, anche grazie al ciclo di eventi (talk con atleti paralimpici, trekking e visite guidate ai forti) curato dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico – sezione di Trento.
Qui le info

Un invito alla pace
“Un invito alla pace dalle Dolomiti a Milano Cortina 2026” è un progetto che ha visto l’invio di un invito aperto a tutte le delegazioni politico-istituzionali, diplomatiche e sportive dei Paesi partecipanti ai Giochi per una visita ufficiale, un momento di raccoglimento e ricordo alla Campana dei Caduti – Maria Dolens, sul Colle di Miravalle a Rovereto. Nel programma una cerimonia commemorativa in onore delle vittime di tutte le guerre, come gesto di amicizia e dialogo tra le nazioni, rafforzando il legame tra i valori olimpici e la Tregua Olimpica.

Anche attraverso questa iniziativa, Rovereto Città della Pace, conferma il proprio ruolo internazionale, grazie anche alla Campana “Maria Dolens”, uno dei monumenti più significativi dedicati alla pace, che nel 2025 ha celebrato il suo centenario alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 22:30:03

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