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Riva del Garda, Addictus 2026: a ITAS Forum il 7° Forum Nazionale sulle Dipendenze Patologiche

RIVA DEL GARDA (Trento) - Nel contesto sempre più complesso della società contemporanea, comprendere e affrontare il fenomeno delle dipendenze patologiche è una priorità di sanità pubblica. Un fenomeno che non riguarda solo gli addetti ai lavori, ma che coinvolge l’intera comunità: professionisti sanitari, famiglie, scuole, istituzioni e cittadini.

È da questa consapevolezza che nasce Addictus 2026 - 7° Forum Nazionale sulle Dipendenze Patologiche, grazie alla sinergia tra Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Centro Lotta alle Dipendenze Onlus e Società Italiana di Pediatria, sempre più coinvolta alla luce della precocità con cui oggi si manifestano i primi comportamenti di dipendenza. Organizzato da Riva del Garda Fierecongressi e Renbel Group Meeting & Eventi, Addictus è in programma per venerdì 23 e sabato 24 gennaio presso ITAS Forum, a Trento. “Parleremo di dipendenze ad ampio spettro, affrontando il tema a 360 gradi - spiega Fabio Lugoboni, Presidente del Comitato Scientifico. - L’evento è pensato per coinvolgere non solo gli studiosi e gli operatori del settore, ma tutti gli attori che si occupano di queste problematiche, lavorando anche sul coinvolgimento della comunità locale”.

Il Forum si articola su due giornate, ciascuna con un focus specifico. La prima giornata, venerdì 23 gennaio, sarà prevalentemente dedicata a professionisti e operatori sanitari, pur restando aperta a tutti. Il filo conduttore sarà il cosiddetto “setaccio di Socrate”, fondato sulla veridicità delle informazioni, su utilità e valore costruttivo. Un approccio critico e scientifico per orientarsi tra evidenze, nuove terapie e le fake news in tema di dipendenze. “Addictus è nato per contrastare la grande quantità di informazioni scorrette che ruotano attorno alle dipendenze - sottolinea Lugoboni - l’addiction è una malattia mentale, come ormai riconosciuto a livello internazionale, e va trattata come tale.
Per questo è fondamentale che se ne occupi la comunità scientifica, con formazione specifica e basata su evidenze, non solo il dibattito mediatico o giudiziario, che tende a enfatizzare gli aspetti più estremi”.

Il programma scientifico della prima giornata affronterà, tra gli altri temi, l’uso degli agonisti GLP-1 nelle dipendenze, il ruolo della ketamina, delle anfetamine e del metilfenidato, il misuso dei farmaci prescritti, il gioco d’azzardo patologico, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale e di approcci psicoterapeutici innovativi come l’EMDR. Ampio spazio sarà inoltre dedicato ai disturbi del neurosviluppo, ambito particolarmente sensibile per il rischio precoce di dipendenze. “La nostra esperienza nasce dalla Medicina delle Dipendenze di Verona - prosegue Lugoboni - dove ci occupiamo in particolare di dipendenze da farmaci: benzodiazepine, sonniferi, analgesici e farmaci per il dolore, un problema che sta crescendo anche in Italia. La dipendenza va affrontata senza stigma, considerando sostanze lecite, illecite e comportamenti all’interno di un unico quadro clinico. Siamo particolarmente orgogliosi dell’adesione dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine dei Farmacisti di Trento, a testimonianza di un approccio realmente multidisciplinare”.

La seconda giornata, sabato 24 gennaio, si aprirà con una sessione ECM dedicata al tabagismo, che in Italia resta una delle principali cause di malattia e mortalità, un problema prioritario e spesso poco affrontato. Nel pomeriggio di sabato, spazio a un evento non ECM aperto alla popolazione, dedicato al rapporto tra vita all’aria aperta, salute fisica e mentale. Il focus sarà sulla montagnaterapia, vero e proprio strumento terapeutico e riabilitativo. L’iniziativa vedrà la partecipazione dall’alpinista Fausto De Stefani e gli interventi di medici, psicologi ed esperti che approfondiranno il valore del movimento, dell’outdoor e dell’ambiente naturale nei percorsi di cura delle dipendenze e dei disturbi del neurosviluppo. Esistono comunità terapeutiche che fondano nella vita all’aria aperta una forma di terapia autentica: la montagna può diventare uno spazio di incontro, consapevolezza e crescita, soprattutto per chi vive un disagio mentale, dalle dipendenze ai disturbi dello spettro autistico. “Addictus rappresenta un’importante occasione di riflessione e crescita culturale anche per il territorio trentino - sottolinea Renata Farina, Congress Manager di Riva del Garda Fierecongressi - solo attraverso una condivisione ampia, che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini, è possibile costruire un cambiamento concreto e duraturo”.
Ultimo aggiornamento: 15/01/2026 10:58:16

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