BRESCIA - Le reazioni alla
condanna a 5 anni per
atti sessuali su minori di un
29enne bengalese. I fatti risalgono all'estate di due anni fa, il bengalese ebbe un rapporto sessuale su una bimbina di 10 anni al
centro migranti di Collio, in Val Trompia.
Il Procuratore Capo
Francesco Prete, attende le motivazioni delle sentenza per poi valutare l'eventuale Appello.
Nel frattempo Lega e FdI attaccano
: "Pena troppo leggera". “Cinque anni per uno stupro su una bambina? Questa non è giustizia”
"Una bambina di 10 anni violentata e poi rimasta incinta. Una violenza così disumana da togliere il fiato.
E la magistratura decide di infliggere al colpevole appena cinque anni di carcere. La sentenza di Brescia lascia senza parole. Un’offesa al dolore della vittima e un colpo al cuore per chi crede davvero nella giustizia. Cinque anni, frutto di un rito abbreviato e della riqualificazione del reato. Ma di fronte allo stupro di una bambina, com’è possibile parlare di attenuanti? Com’è possibile ridurre tutto a una condanna simbolica, mentre quella piccola porta dentro di sé un trauma che durerà tutta la vita? Non possiamo accettarlo. Non possiamo tacere. Non è questa la giustizia che le famiglie italiane si aspettano. Serve una magistratura che tuteli le vittime, soprattutto quando sono bambini, e che tratti i colpevoli per quello che sono: criminali che hanno distrutto un’innocenza. A quella bambina dobbiamo una sola cosa: rispetto e giustizia vera. Senza sconti, senza scorciatoie». Queste le considerazioni, con profonda amarezza, dell’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni.