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Vigili del fuoco: sicurezza ostaggio di regolamenti datati

Intervento del consigliere regionale Diego Invernici: "Il caso Brescia è l'emblema dell'emergenza"

BRESCIA - “La sicurezza dei cittadini e degli operatori non può restare incagliata tra le pieghe di una circolare ministeriale di dieci anni fa. I recenti casi in provincia di Brescia dimostrano che applicare criteri uniformi a territori profondamente diversi non è solo un errore burocratico, ma un rischio concreto per l’incolumità pubblica”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Invernici, a margine dell’approvazione in Aula della mozione per il potenziamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’esponente di FdI ha evidenziato come il carico di lavoro del personale, effettivo e volontario, sia in costante aumento a causa di scenari sempre più complessi. “La recente riforma ordinamentale va nella direzione corretta valorizzando le competenze - ha spiegato Invernici nel suo intervento - ma rischia di rimanere incompleta se non viene accompagnata da un rafforzamento reale e strutturale di risorse umane e strumentali. Il Corpo deve oggi rispondere a sfide epocali: dai cambiamenti climatici alla transizione energetica, fino alla crescente urbanizzazione e alla complessità delle infrastrutture strategiche”.

Il cuore della criticità risiede nella circolare ministeriale n. 9153 del 2015, che impone standard di dotazione mezzi ormai anacronistici.
Il caso simbolo è quello del Comando provinciale di Brescia: a fronte di un territorio di oltre 4.700 km quadrati e 10mila interventi annui, le direttive prevedono una sola autoscala operativa per l'intera provincia.

“I fatti parlano chiaro - sottolinea Invernici -. Gli incendi di inizio gennaio a Borno e Salò hanno visto l'unica autoscala disponibile partire da Brescia città, con tempi di percorrenza insostenibili: un’ora e venti minuti per raggiungere la Valle Camonica e 50 minuti per il Garda. È inaccettabile che mezzi strategici vengano sottratti a territori dove la morfologia e la viabilità rendono ogni minuto vitale. In Lombardia abbiamo un’edilizia verticale diffusa anche fuori dalle grandi città: la carenza di autoscale non è un dettaglio, ma una criticità strutturale che incide sulla vita delle persone”.

La mozione approvata, grazie al contributo di Fratelli d’Italia, impegna la Regione a promuovere in sede di Conferenza Stato-Regioni una revisione radicale della normativa del 2015. L'obiettivo è introdurre criteri di valutazione aderenti alla realtà, che tengano conto della presenza di aree montane e lacustri, dei distretti industriali ad alta concentrazione e dei poli logistici e aeroportuali.

“Senza dotazioni strumentali adeguate i nostri Vigili del Fuoco sono costretti a operare con un rischio inaccettabile di caduta dall’alto. Non chiediamo più mezzi in modo indistinto, ma una distribuzione intelligente. La Lombardia, che rappresenta il volto più concreto della solidarietà e del soccorso, è pronta a fare la propria parte in un confronto serio e propositivo con il Governo centrale per garantire a tutti i cittadini lo stesso livello di sicurezza”, conclude Invernici.
Ultimo aggiornamento: 13/01/2026 20:48:03

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