FOLGARIA (Trento) - La prolungata
chiusura delle
Poste di
Folgaria diventa un
caso nazionale. Il sindaco di
Folgaria, Michael Rech, nelle ultime settimane ha sollecitato funzionari e politici di ogni ordine e grado per la questione dell’ufficio postale di Folgaria.

L
'onorevole Alessia Ambrosi (FdI) ha presentato un'interrogazione al ministro Urso sostenenfo: "N
on si può lasciare la montagna senza servizi essenziali".
"La prolungata chiusura dell’ufficio postale di Folgaria, in essere dal 9 settembre 2025, sta determinando un’oggettiva compromissione dell’accesso a un servizio essenziale per la comunità locale, con ricadute su cittadini e sistema economico del territorio. La chiusura è seguita a un grave atto criminoso verificatosi nella notte tra l’8 e il 9 settembre 2025. Ferma restando la priorità del ripristino delle condizioni di sicurezza, a distanza di oltre quattro mesi non risulta ancora comunicato un cronoprogramma attendibile per la riattivazione del servizio, né una data certa di riapertura. Il Comune di Folgaria ha ripetutamente sollecitato la direzione territoriale di Poste Italiane S.p.A., ricevendo riscontri generici e privi di elementi operativi concreti.
Poste Italiane S.p.A., società a controllo pubblico, è chiamata ad assicurare la continuità dei servizi, in particolare nei territori montani, periferici e a forte stagionalità, dove l’ufficio postale rappresenta un presidio fondamentale anche sotto il profilo della coesione sociale. Folgaria è una località turistica inserita in uno dei principali comprensori sciistici del Trentino: la perdurante chiusura sta incidendo in piena stagione invernale sciistica, aggravando le difficoltà per la popolazione residente – in particolare anziani e soggetti fragili – e per imprese, operatori turistici e lavoratori stagionali. Il protrarsi della sospensione del servizio appare inoltre non proporzionato rispetto agli interventi tecnici necessari per ripristinare sicurezza e operatività, con effetti negativi sull’accessibilità ai servizi pubblici in un’area montana già caratterizzata da criticità infrastrutturali".
Inoltre la parlamentare trentina ha chiesto di chiarire le cause dei ritardi e quali iniziative siano state assunte nei confronti di Poste Italiane.
Il sindaco Michael Rech ha svelato che "grazie all’intercessione dell’onorevole Vanessa Cattoi, abbiamo ricevuto conferma dalla direzione nazionale che l’ufficio postale riaprirà entro la fine di febbraio. La motivazione ufficiale è quella dei ritardi nel reperimento dei materiali per la riparazione dei danni dal furto di settembre 2025. Non sta a me giudicare questo, ma la cosa importante è che questa scadenza di fine febbraio venga rispettata definitivamente".