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Ato Valle Camonica: le prime adesioni dei Comuni

Il Politecnico di Milano ha consegnato alla Comunità di Montana lo studio sulla sostenibilità finanziaria e industriale

VEZZA D'OGLIO (Brescia) - Il Comune di Vezza d'Oglio è tra i primi ad aver convocato il Consiglio comunale per deliberare l'adesione all'Ato (Ambito territoriale ottimale) di Valle Camonica.

La richiesta di un Ato di Valle Camonica - autonomo rispetto a quello della provincia di Brescia - è stata condivisa da tutti i Comuni della Valle, compresi quelli che oggi sono stati legittimamente affidati, nel rispetto delle norme, ad Acque Bresciane.
In valle sono 12 i paesi - per un bacino di 38.845 abitanti, il 40% del territorio - già in gestione all’utility, mente gli altri Comuni camuni gestiscono il ciclo idrico in modo autonomo con una convenzione con Siv per le attività di carattere tecnico.

Non tutti gli scarichi fognari finiscono nei depuratori: ci sono ancora alcuni centri che smaltiscono i reflui direttamente nell’Oglio, che poi confluisce nel lago d'Iseo. Negli ultimi anni qualcosa si è mosso, anche grazie alle infrastrutture realizzate e altri importanti opere saranno portate termine sul territorio camuno.

Entro fine aprile i Comuni della Valle Camonica dovranno decidere sull'adesione all'Ato di Valle Camonica, poi l'ultima parola spetterà a Regione Lombardia e Arera, sentito anche l'Ato cedente.

Intanto il Politecnico di Milano ha consegnato alla Comunità di Valle Camonica lo studio sulla sostenibilità finanziaria e industriale dell'Ato di Valle Camonica.
Ultimo aggiornamento: 19/03/2026 14:46:24

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