BRESSANONE (Bolzano) - Un’indagine lampo condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bressanone ha consentito di fare luce sul furto compiuto ai danni di un centro arredamenti della zona industriale.
L’attività investigativa, svolta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) a seguito della denuncia presentata dalla proprietà, si è conclusa con la denuncia di tre persone con il totale recupero della merce asportata, del valore di quasi 1.800 euro, subito restituita all'avente diritto.
La vicenda ha preso il via all'indomani del furto: nella serata del 14 ottobre, dall'esercizio commerciale erano spariti diversi articoli per l’infanzia di alto valore, tra cui un passeggino di ultima generazione con telaio speciale, una culla, un seggiolino auto e una bicicletta da bambini, oltre a una somma in contanti, per un danno patrimoniale complessivo superiore ai duemila euro.
L'attività d'indagine si è attivata immediatamente: l'analisi incrociata degli elementi tecnico-investigativi, l'esame dei passaggi chiave e la profonda conoscenza del territorio hanno permesso alle forze dell'ordine di stringere rapidamente il cerchio attorno a tre persone già note alle banche dati di polizia e non regolari sul territorio nazionale. La svolta decisiva è arrivata nel corso di una capillare perlustrazione della zona industriale di Bressanone.
All'interno di un casolare abbandonato situato nei pressi della linea ferroviaria, utilizzato come rifugio di fortuna, i Carabinieri hanno individuato il deposito provvisorio della refurtiva. Il passeggino, la culla e i seggiolini per auto sono stati ritrovati intatti e pronti per essere riciclati o rivenduti. L'intero materiale recuperato è stato riconsegnato al legittimo proprietario. I tre cittadini stranieri sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano.
I carabinieri della Compagnia di Bressanone hanno sottolineato la determinazione dell'intervento: “Questo risultato dimostra che sul nostro territorio non esistono zone d'ombra né covi franchi. La sinergia tra la prontezza della denuncia da parte delle persone colpite e il capillare monitoraggio di ogni anfratto della città ci consente di trasformare la traccia in prova e il danno in restituzione. Proteggere l'economia locale e le persone che la animano rimane il cuore pulsante della nostra azione quotidiana.”
Ultimo aggiornamento:
21/10/2026 22:43